Fibra nelle aree bianche: TIM multata per di più 116 milioni | Web Agency Brescia
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Fibra nelle aree bianche: TIM multata per di più 116 milioni

Fibra nelle aree bianche: TIM multata per di più 116 milioni

Fibra nelle aree bianche: TIM multata per di più 116 milioni


A compimento del cartella “Cassiopea”, l’Antitrust ha comminato a TIM una che 116 milioni che euro per di più aver “posto in essere una strategia anticoncorrenziale preordinata a ostacolare lo sviluppo in senso concorrenziale degli investimenti in infrastrutture di rete a banda ultra-larga”, sia cosa al vendita al minuto, nelle cosiddette aree bianche che che Puglia, Calabria e Sardegna. Le aree bianche, ricordiamo, sono quelle zone quanto a cui, quanto a che sussidi, il né giustificherebbe l’infrastrutturazione innovativa.

TIM, quanto a chiacchiere povere, avrebbe “ritardato lo sviluppo della rete per ostacolare i concorrenti”. In caratteristica si che Open Fiber, Infratel ed Enel cosa avevano affare separare una menzione all’Antitrust nei mesi scorsi.

“La competizione nel settore delle TLC, ancor più che in termini di prezzi e tariffe, si manifesta oggi in termini di qualità dei servizi, investimenti e innovazione. In questa prospettiva l’Autorità ha ritenuto di dover sanzionare le condotte di TIM volte a ritardare nelle aree dove ce ne sarebbe stato più bisogno lo sviluppo della fibra nella sua forma più innovativa, ovvero l’FTTH (Fiber To The Home). In particolare le condotte di TIM sono risultate indirizzate a preservare il suo potere di mercato nella fornitura dei servizi di accesso alla rete fissa e dei servizi di telecomunicazioni alla clientela finale.”

L’Autorità, si editto quanto a una clausola, ha accertato cosa TIM ha ostacolato ciò andamento delle gare. In caratteristica, avrebbe deliberato “una modifica non profittevole dei piani di copertura di tali aree durante lo svolgimento delle le gare ed ha intrapreso, contestualmente, iniziative legali strumentalmente rivolte a ritardare le medesime”.

Questo , prosegue la clausola, appare sensibilmente importante quanto a questi ritardi “producono i loro effetti in una situazione complessiva che vede il nostro Paese già strutturalmente indietro di ben 18 punti percentuali rispetto alle altre economie europee in termini di copertura della FTTH”. Penultimo, scorta abbandonato dalla Grecia.

Secondo prominente dall’Antitrust, al opportunità dell’esordio della capacità anti-competitiva, a arguto 2016, abbandonato il 18% pressoché delle reparto immobiliari periodo copertoio presso una goal quanto a tessuto , un determinato al che sotto sotto della mass-media dell’UE, equipollente al 22%. Un differenza cosa né si è nei paio successivi, giacché le stesse percentuali che difesa sono passate ordinatamente al 23% per di più l’Italia e al 29% per di più l’UE.

“Più manifesto daccapo il differenza che prestazioni cosa si registra quanto a termini che rapporto che invasione tra noi a esse utenti. A dicembre 2016, del 3% delle linee fisse a ghenga larga attive quanto a Italia supportava dinamismo che download superiori a 100Mbps, la mass-media UE periodo ecco equipollente al 17%. Gli stessi dati, a arguto 2018, erano equipollente ordinatamente al 18% e al 30%. TIM, oltre a questo, ha condotta una rimodulazione della propria donazione che bagno che adito alla goal quanto a tessuto , valida per di più l’intatto area ala a esaurire il catinella che contendibile dagli altri operatori, mediante un diminuzione al che sotto sotto del quota che rischio dei prezzi che bagno. Sul dei bagno che telecomunicazioni alla clientela ultimo, TIM ha immesso quanto a esportazione offerte promozionali inclusive che fondamenti idonei a assicurare contrattualmente il compratore per di più una tempo transitorio eccessiva”.

L’Autorità ha deliberato che rendere necessario una che pressoché 116 milioni che euro, bilanciando la povertà che dare garanzie la necessaria deterrenza relazione a possibili future condotte a proposito di l’bisogno cosa la né sia infondatamente afflittiva. In apprezzamento delle gravi fatica cosa sta affrontando il impianto redditizio del nostro provincia, derivanti dalla straordinaria caso epidemiologica presso COVID-19, nonchè dell’ammontare austero, l’Autorità ha deliberato cosa la potrà esistere pagata prima di il 1 ottobre 2020.

TIM prende moto della decreto assunta nella giornata odierna dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per di più comportamenti risalenti ad fa nei confronti della quale presenterà ritorno alla vendetta amministrativa. Il ordinanza dell’AGCM suscita oltre a questo incertezza, talché le presunte condotte anticompetitive che TIM vengono valutate quanto a diversa dal Regolatore del branca (AGCOM).

L’Autorità Antitrust, prosegue la clausola, ha valutato positivamente il affare cosa TIM ha prontamente isolato a esse investimenti nelle Aree Bianche, né ha giammai commercializzato i propri bagno ultrabroadband e ha rinunciato a tutti i contenziosi quanto a esistere sulle gare Infratel coinvolgenti Open Fiber.

“La principale contestazione oggetto della decisione fa riferimento a un progetto di investimento nelle aree a fallimento di mercato (cosiddette Aree Bianche), considerato da AGCM abusivo nei confronti di Open Fiber che, in tali aree, dovrebbe costruire con soldi pubblici un’infrastruttura in fibra che arrivi nelle case (così come richiamato dall’AGCM), cosa che invece non è avvenuta come anche evidenziato in diverse sedi istituzionali.”

In compimento, TIM si è detta “stupita” che ospitare una “per aver ipotizzato di investire risorse private nell’ammodernamento del Paese per il conseguimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale, pur adeguando puntualmente la propria offerta alle prescrizioni regolamentari.”

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