Ericsson: previsti 190 milioni di abbonamenti 5G entro la fine del 2020 | Web Agency Brescia
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Ericsson: previsti 190 milioni di abbonamenti 5G entro la fine del 2020

Ericsson: previsti 190 milioni di abbonamenti 5G entro la fine del 2020

Ericsson: previsti 190 milioni di abbonamenti 5G entro la fine del 2020


Nonostante i tempi difficili, il 5G continua a diffondersi e proseguirà nei prossimi anni, con un’adozione maggiore rispetto a quanto avvenuto con LTE: entro la fine del 2020, gli abbonamenti 5G nel mondo arriveranno a quota 190 milioni, ed entro il 2025 diventeranno 2,8 miliardi. Sono queste le stime che Ericsson ha presentato ieri nel suo Mobility Report dedicato al mondo della connettività, confermando una tendenza già evidenziata nello studio precedente pubblicato lo scorso novembre.

Non si parla solo di futuro, ma anche di presente: dato il momento peculiare, la multinazionale svedese ha colto l’occasione per catturare un’istantanea della situazione attuale della connettività nel mondo durante la pandemia da nuovo coronavirus, con un occhio di riguardo per il 5G e per la situazione italiana in chiusura.

SVILUPPO DEL 5G


Ericsson: previsti 190 milioni di abbonamenti 5G entro la fine del 2020

  • Nel 2025 sulle reti 5G passerà quasi la metà (45%) del traffico dati mondiale su reti mobili. Nonostante il Covid-19 infatti, lo sviluppo di queste infrastrutture è proseguito e ora sono 75 gli operatori ad aver lanciato il 5G commerciale.
  • La copertura 5G ha raggiunto circa il 5% della popolazione mondiale a fine 2019, e arriverà al 65% a fine 2025.
  • I Paesi in cui lo sviluppo è più avanzato sono gli Stati Uniti (dove entro la fine del 2025 si conteranno 325 milioni di abbonamenti 5G, ovvero il 74% del totale mobile), Cina, Giappone, Corea del Sud (che intende arrivare alla copertura nazionale entro il 2021) e Svizzera.
  • La crescita degli abbonamenti per connessione fissa sarà limitata (+4% anno su anno entro il 2025).
  • In Europa occidentale il 5G è stato lanciato da 20 operatori nel corso del 2019, offrendo i nuovi servizi 5G a 230.000 abbonati; si stima che la penetrazione del 5G arriverà al 55% entro la fine del 2025.

CRESCITA DEL TRAFFICO DATI SU RETI MOBILI

Ericsson: previsti 190 milioni di abbonamenti 5G entro la fine del 2020
  • Il traffico dati su reti mobili durante il primo trimestre 2020 è cresciuto del 14% rispetto allo stesso periodo del 2019, più moderatamente rispetto a quanto avvenuto nei due anni precedenti.
  • Il traffico dati per la fruizione di contenuti video su reti mobili crescerà del 30% anno su anno fino alla fine del 2025, arrivando al 76% di tutto il traffico dati su reti mobili (rispetto al 60% del 2019), mentre quello per la fruizione dei social network crescerà del 20% su base annua per i prossimi sei anni.
  • Complice il lockdown, è aumentato anche il traffico dati generato dal gaming, non tanto per il numero dei player quanto per il download dei videogiochi; quelli in streaming inoltre richiedono un consumo di dati decisamente maggiore rispetto alla visione di semplici video.
  • Il traffico dati mensile su reti mobili ha raggiunto i 33 Exabyte nel 2019 e si stima che raggiungerà i 164 EB al mese nel 2025.
  • In generale, nel 2025 il 45% del totale del traffico dati da mobile sarà su reti 5G.

DISPOSITIVI 5G

Ericsson: previsti 190 milioni di abbonamenti 5G entro la fine del 2020
  • Nonostante la pandemia, l’ecosistema dei dispositivi 5G è in espansione: nel mondo si contano oltre 100 modelli di dispositivi 5G disponibili.
  • Nella seconda metà del 2020 ci si aspetta che il prezzo retail dei dispositivi 5G si abbassi a 300-400 dollari per unità, raggiungendo le fasce medie.

CRESCITA DELLE CONNESSIONI FWA

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  • Si prevede che le connessioni FWA triplicheranno entro il 2025, raggiungendo quasi i 160 milioni nel mondo; a fine 2019 erano 51 milioni.
  • Il traffico dati su FWA salirà dal 15% del traffico dati globale su reti mobili del 2019 al 25% nel 2025. La crescita sarà guidata da tre fattori: una maggiore domanda di servizi digitali da parte di consumatori e imprese; una maggiore convenienza rispetto al 4G nelle aree non raggiunte da ADSL, cavo o fibra; incentivi e programmi governativi per favorire la banda larga nell’ottica della digitalizzazione e della crescita economica.
  • Dei 2 miliardi di abitazioni nel mondo, circa 1,2 miliardi (il 60%) possiede una connessione fissa, percentuale che salirà al 70% entro il 2025 (in questo contesto, FWA rappresenterà il 10% delle connessioni a banda larga).

GLI ITALIANI E LA TECNOLOGIA DURANTE IL COVID-19


Ericsson: previsti 190 milioni di abbonamenti 5G entro la fine del 2020

Come c’era da aspettarsi, la pandemia ha portato grandi cambiamenti nella vita quotidiana dei consumatori: in Italia, l’85% degli intervistati ha affermato che il proprio stile di vita è stato fortemente colpito dalla crisi (rispetto al 74% negli altri Paesi); in questo contesto, la tecnologia ha svolto un ruolo importante per aiutare i cittadini, come ha evidenziato lo studio “Keeping consumer connected in a Covid-19 context” che ha intervistato 11.500 persone in 11 Paesi.

L’86% degli over 60 (rispetto al 74% negli altri Paesi) ha sfruttato la tecnologia per rimanere in contatto con famiglia e amici, mentre l’82% dei genitori alle prese con la didattica a distanza l’ha apprezzata per questo aspetto. In generale, il 93% degli utenti italiani ha aumentato il numero di attività svolte online, 6 intervistati su 10 ritengono che la tecnologia sia stata preziosa per lavorare durante la pandemia, ma non solo: un italiano su tre l’ha sfruttata anche per tenersi in forma dentro le quattro mura di casa.

Le categorie di app il cui utilizzo è maggiormente cresciuto durante la crisi sono quelle per il lavoro da remoto, per l’e-learning e per il wellness: il tempo speso sulle app di videoconferenza come Zoom e Microsoft Teams è aumentato del 9348% rispetto allo stesso periodo del 2019 e i download sono aumentati del 6288%.

Ericsson: previsti 190 milioni di abbonamenti 5G entro la fine del 2020

In generale, la fruizione di Internet tramite connessione fissa è aumentata di 3 ore al giorno (rispetto alle 2,5 ore al giorno negli altri Paesi), mentre la connessione da mobile ha avuto incrementi di 1 ora al giorno; il 31% degli italiani dichiara inoltre di aver incrementato il proprio traffico dati da mobile, contro il 25% degli altri Paesi.

Secondo gli intervistati, le reti nel complesso hanno affrontato bene la maggiore richiesta di connettività durante la pandemia. Il 54% si è dichiarato molto soddisfatto della propria connessione fissa: gli indicatori di qualità sono stati la possibilità di effettuare videochiamate di buon livello con amici e parenti ma anche la qualità del video streaming e l’accesso a documenti di lavoro in cloud.

Nonostante la pandemia abbia portato con sé preoccupazioni economiche per il futuro, e il 57% dei consumatori stia pianificando di ridurre le proprie spese in alcuni settori, pare che gli italiani non abbiano intenzione di risparmiare sulla tecnologia, anzi: il 25% intende investire sulla connettività a banda larga o 5G dopo la crisi.

Che dire, infine, delle teorie cospiratorie sul 5G? Pare che, in fondo, non abbiano trovato terreno poi molto fertile, almeno tra gli intervistati da Ericsson: il 53% ritiene che il 5G avrebbe potuto svolgere un ruolo positivo durante la crisi e il 35% vorrebbe che la copertura venisse implementata più rapidamente, anche se le percentuali degli altri Paesi intervistati sono più alte, e salgono rispettivamente a 63% e 42%.

Per quanto riguarda il futuro, secondo i consumatori le innovazioni portate dalla pandemia contribuiranno ad accelerare la diffusione di tecnologie quali 5G, AI, automazione, Edge Cloud in campi come la consegna automatizzata di beni (per sostituire i corrieri), il lavoro da remoto, le consultazioni sanitarie online e la realtà virtuale.

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