Navicella spaziale cinese, prime immagini del modulo equipaggio | Web Agency Brescia
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Navicella spaziale cinese, prime immagini del modulo equipaggio

Navicella spaziale cinese, prime immagini del modulo equipaggio

Navicella spaziale cinese, prime immagini del modulo equipaggio


Non è un segreto che la Cina stia portando avanti un progetto aerospaziale molto ambizioso, evidenziando un aumento delle risorse investite, allo scopo di colmare il gap con le principali agenzie aerospaziali del globo. Oltre all’attuale missione Chang’e-4, che continua a fornire dati ed immagini inedite del lato nascosto della Luna, è recente la notizia che il primo volo di prova di una nuova navicella per il trasposto equipaggio nello spazio, sia andato a buon fine.

La capsula è stata lanciata a bordo di un razzo Long March 5B da Wenchang. Il test si è svolto il 5 maggio e solo di recente sono stati condivisi dettagli e prime foto dettagliate del prototipo di capsula, il cui nome non è ancora noto. Il nuovo veicolo spaziale a due moduli ha funzionato bene arrivando in orbita , la capsula è stata fatta ritornare sulla Terra l’8 maggio , testando un rientro atmosferico ad alta velocità, necessario per riportare in sicurezza gli astronauti da un eventuale viaggio di ritorno. La temperatura massima toccata durante il rientro è stata di 3.000 gradi Celsius, la foto in testata mostra il modulo dopo il recupero e testimonia la riuscita della missione.

L’astronave di nuova generazione fornirà 13 metri cubi di spazio interno abitabile, consentendo ad un massimo di 6 astronauti di viaggiare contemporaneamente, ecco una foto degli interni nell’attuale conformazione.

Secondo, Guo Bin, uno dei designer che ha collaborato con la China Academy of Space Technology (CAST) per la sua realizzazione, il volo ha dimostrato l’efficienza delle nuove tecnologie di schermatura termica e delle configurazioni aerodinamiche implementate.

Non si è trattato di un viaggio effettuato a vuoto, gli esperimenti a bordo del veicolo spaziale includevano un sistema di stampa 3D per ambienti di microgravità, comunicazioni ad alta velocità tra il suolo e il veicolo spaziale e un esperimento di rilevamento di collisioni in orbita basato sull’utilizzo delle onde sonore.

Come payload, la capsula trasportava anche 2 chilogrammi di semi per esperimenti di irradiazione spaziale. Le radiazioni cosmiche, la microgravità e altri fattori, potrebbero infatti generare mutazioni del materiale genetico delle colture, che potrebbero potenzialmente portare alla nascita di nuove varietà.

A quanto pare, sono in sviluppo due versioni della navicella, quella testata potrà portare in orbita 6 astronauti o 3 + 500 kg di carico, della seconda conosciamo pochi dettagli ma a quanto pare sarà in grado di svolgere missioni più impegnative nello spazio profondo, che coinvolgono ambienti di radiazione più difficili e maggiori velocità di rientro.

Il sistema di aggancio del veicolo spaziale suggerisce che la navicella potrebbe attraccare alla Stazione Spaziale Internazionale, tuttavia la Cina non è al momento parte del programma ISS.

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