Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 | Web Agency Brescia
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Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020

Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020

Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020


Con la guida sui modelli oltre i 65 pollici completiamo la nostra panoramica in tre parti sui consigli per scegliere i migliori TV sul mercato. La fascia composta dai prodotti extra-large è sicuramente meno affollata rispetto alle altre, ma non per questo è priva di prodotti capaci di soddisfare esigenze variegate. Sappiamo del resto che i tagli più grandi sono in continua espansione e proprio per questo sono sempre di più i marchi che investono in questa categoria.

La nostra selezione spazia tra tutte le tecnologie disponibili e include pertanto sia OLED sia LCD di tutti i tipi, dai VA agli IPS passando per modelli con retroilluminazione LED Edge, Direct LED o Full LED Array Local Dimming più o meno sofisticati. Abbiamo inoltre selezionato televisori adatti ad utilizzi differenti e con prezzi che variano da meno di 1.000 euro – una soglia assolutamente impensabile fino a qualche anno fa – fino a svariate migliaia, in modo da accontentare anche chi non intende scendere a compromessi.

Prima di passare all’elenco dei prodotti consigliati riportiamo i link per le due parti precedenti:

Indice

Samsung RU7170 e LG UM7110: i 75 pollici dal prezzo contenuto


Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020

Per i 75″ dal prezzo contenuto abbiamo scelto due modelli per quello che è sostanzialmente un “ex-aequo”. Il primo è il Samsung UE75RU7170, un LCD che monta un pannello Ultra HD di tipo VA a 50/60 Hz con retroilluminazione LED Edge. La dotazione è completa: troviamo la Smart TV basata su Tizen e il supporto a HDR nei formati HDR10, HDR10+ e HLG. Il maggior punto di forza è costituito dal buon rapporto di contrasto nativo assicurato dal pannello VA, capace di restituire un ottimo livello del nero (ovviamente rapportandolo alla fascia di prezzo).

Per contro, come ben sappiamo, questa tipologia di schermi non è in grado di offrire un ampio angoloso di visione. Sedersi in posizioni più angolate porta quindi alcuni svantaggi, come un rapporto di contrasto che tende progressivamente a calare e colori che perdono saturazione e naturalezza.

In HDR è bene non aspettarsi alti picchi di luminosità: parliamo di un po’ meno di 300 nits. L’effetto è pertanto limitato come del resto avviene su tutti gli LCD che non siano almeno di fascia media. La Smart TV è ricca di applicazioni e piuttosto piacevole da utilizzare, con una reattività che, sebbene non sia identica a quella offerta sulla gamma QLED, è comunque più che soddisfacente.

La serie RU7110 è anche ottima per l’uso con PC e console da gioco. L’input lag è infatti contenuto in poco più di 10 ms circa. Per quanto riguarda le funzioni di HDMI 2.1 abbiamo il supporto all’Auto Low Latency Mode (ALLM).

PRO E CONTRO IN SINTESI (RU7170)

Il secondo televisore che abbiamo selezionato è l’LG 75UM7110PLB, un modello che si pone come alternativa quasi perfetta al Samsung per vie delle tecnologie impiegate. Il pannello è sempre un LCD Ultra HD a 50/60 Hz. Cambiano però tipologia e retroilluminazione: il colosso coreano ha montato uno dei suoi IPS con retroilluminazione Direct LED. Ovviamente non manca la compatibilità con HDR nei formati HDR10 e HLG.

Il picco di luminosità è un po’ più alto rispetto alla serie RU7170: si parla di oltre 300 nits. Ovviamente la differenza non è tale da modificare realmente l’impatto sullo spettatore, che resta contenuto. L’angolo di visione è sensibilmente più ampio grazie al pannello IPS, una caratteristica che si abbina ad un livello del nero visibilmente meno contenuto e pertanto ad un rapporto di contrasto nativo inferiore.

Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020

Queste caratteristiche rendono UM7110 più adatto agli ambienti illuminati e nelle situazioni in cui si deve assicurare un’ottima qualità di visione anche da posizioni non in asse con il centro dello schermo. Per contro il Samsung RU7170 è invece maggiormente a proprio agio al buio e richiede di sedersi possibilmente proprio di fronte al TV.

UM7170 offre buone prestazioni anche per quanto riguarda la Smart TV, qui basata sulla piattaforma webOS. Mancano purtroppo i comandi vocali, una funzione del resto assente anche sul Samsung; i telecomandi forniti in dotazione non sono provvisti di microfono integrato. Ottimo anche in questo caso l’input lag: il ritardo è di circa 11 ms. Anche sul televisore LG troviamo il supporto all’Auto Low Latency Mode.

PRO E CONTRO IN SINTESI (UM7110)

Samsung Q90R: il 75 pollici completo e adatto a tutte le situazioni


Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020

La serie Q90R (QE75Q90RATXZT) è la proposta di fascia più alta presente nella gamma Samsung per quanto riguarda i TV Ultra HD. Le prestazioni offerte sono di alto livello. Parliamo del resto di un LCD Ultra HD di tipo VA con Quantum Dot, frequenza di aggiornamento a 100/120 Hz con retroilluminazione Full LED Array Local Dimming. Il controllo indipendente dei LED è sofisticato e si basa su centinaia di zone dislocate lungo tutta la superficie dello schermo. L’angolo di visione è stato ampliato grazie alla tecnologia Ultra Viewing Angle, una soluzione che permette di superare i limiti connaturati alla tecnologia VA. Il risultato finale è più simile a quello ottenuto sui pannelli IPS, che comunque mantengono ancora un certo vantaggio.

I video in HDR sono supportati nei formati HDR10, HDR10+ e HLG. Peccato per la mancanza di Dolby Vision, ormai molto diffuso soprattutto su prodotti di questo livello. Il picco di luminosità è molto elevato: si parla di circa 1.500 nits, ben più che sufficienti per assicurare una resa di forte impatto in qualsiasi condizione di luminosità ambientale. Q90R non è quindi un prodotto che richiede necessariamente il buio o una certa quantità di luce per funzionare a dovere.

Come per tutti i prodotti sul mercato c’è però da fare i conti con qualche limite, qui rappresentato dagli algoritmi che regolano il local dimming. In alcune situazioni il TV tende a privilegiare la massima resa sul nero a discapito di qualche dettaglio brillante che finisce col risultare meno visibile (poiché più spento proprio per mantenere basso il nero) o quasi impossibile da vedere.

I vantaggi sono però altrettanto innegabili: l’elevato rapporto di contrasto nativo viene ulteriormente innalzato dal local dimming, permettendo al Q90R di assicurare prestazioni di rilievo. Il resto della dotazione comprende l’ottima piattaforma Smart TV Tizen, molto reattiva in quasi tutte le situazioni, nonché varie funzioni di HDMI 2.1. Sono supportati il Variable Refresh Rate (nello specifico FreeSync), l’Auto Low Latency Mode e i video in HFR (High Frame Rate) con risoluzione Ultra HD a 120 Hz e campionamento del colore in 4:2:0 a 10-bit. L’input lag è contenuto in circa 15 ms.

PRO E CONTRO IN SINTESI

Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 Il local dimming si perde qualche dettaglio in alcune situazioniMigliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 Manca il Dolby Vision, presente su altri concorrenti diretti

Samsung RU8000: 82 pollici con funzioni di HDMI 2.1 senza svenarsi


Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020

La nostra proposta per chi cerca un taglio oltre gli 80″ a prezzo contenuto (per quanto possibile ovviamente) è il Samsung UE82RU8000UXZT, un LCD da 82″ LED Edge con risoluzione Ultra HD, frequenza di aggiornamento a 100/120 Hz e pannello VA. Come per gli altri Samsung abbiamo il supporto a HDR10, HDR10+ e HLG. Il picco di luminosità non è molto elevato: siamo a circa 350 nits. Vale quindi quanto affermato per tutti i prodotti che non appartengono alla fascia alta: l’impatto sull’occhio dello spettatore è contenuto.

Il rapporto di contrasto nativo è ottimo, merito del pannello VA che da questo punto di vista è una sicurezza. Per contro, come su altri modelli simili si deve fare i conti con un angolo di visione più ristretto, poiché su questa fascia di prezzo non sono presenti le tecnologie volte a migliorare questo aspetto.

La dotazione non è molto diversa da quella offerta sulla gamma QLED. Non sono presenti i Quantum Dot ma restano a disposizione la Smart TV Tizen, gestita più o meno allo stesso modo dei prodotti di fascia superiore, nonché molteplici funzionalità legate ad HDMI 2.1. Parliamo nello specifico di Variable Refresh Rate (FreeSync), dell’Auto Low Latency Mode e di HFR (High Frame Rate) con risoluzione Full HD fino a 120 Hz. L’input lag si attesta a circa 15 ms.

PRO E CONTRO IN SINTESI

Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 Angolo di visione non molto ampioMigliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 La luminosit non permette di ottenere una resa di impatto in HDR

Sony XG95: 85 pollici con elettronica al top e Dolby Vision


Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020

La serie XG95 (QUI la nostra prova del 75″) è la proposta di fascia più alta per quanto riguarda gli LCD Ultra HD Sony appartenenti alla gamma 2019. Il pannello da 85″ è di tipo VA a 100/120 Hz e retroilluminazione Full LED Array Local Dimming con X-Tended Dynamic Range Pro. Anche Sony ha adottato un accorgimento per migliorare l’angolo di visione: parliamo della tecnologia X-Wide Angle, una soluzione che porta effettivamente benefici ma che impone anche qualche sacrificio. Ci riferiamo nello specifico al livello del nero, comunque molto buono per un LCD ma un po’ più alto a causa delle modalità con cui la luce viene diffusa dallo schermo.

Il controllo della retroilluminazione si rivela equilibrato e generalmente efficace, pur non disponendo di un numero elevatissimo di zone indipendenti. Il televisore cerca sempre di bilanciare la ricerca di un miglior livello del nero con la necessità di preservare il maggior numero di dettagli luminosi a video, anche quelli piccoli che si potrebbero facilmente perdere a causa di un controllo troppo aggressivo della retroilluminazione. In HDR abbiamo un picco di circa 1.200 nits, un valore elevato che da un lato offre immagini di sicuro impatto, ma dall’altro non permette sempre di nascondere efficacemente gli aloni di luce che si possono creare. Sono supportati i video in HDR10, HLG e Dolby Vision.

L’elettronica è di ottimo livello, merito del lavoro svolto dal processore X1 Ultimate, capace di elaborare tutte le tipologie di segnali con una qualità che al momento pone i prodotti Sony al vertice del mercato. Per le immagini in rapido movimento abbiamo anche l’ausilio della tecnologia X-Motion Clarity. Tra i pregi ascrivibili alla serie XG95 c’è anche una sezione audio superiore alla media grazie alla tecnologia Acoustic Multi-Audio con Sound-from-Picture Reality. Le aperture sui fianchi ospitano due tweeter aggiuntivi che vanno ad affiancare i due trasduttori a piena banda in bass reflex; il sistema riesce a donare effettivamente una resa più convincente. XG95 supporta l’audio in Dolby Atmos.

La Smart TV, gestita da un SoC MediaTek MT5893, è basata su Android TV e risulta convincente sia per quantità di applicazioni disponibili sia per la fluidità generale. Meno convincente invece la compatibilità con le funzioni di HDMI 2.1: l’unica supportata è eARC, il canale di ritorno audio migliorato capace di gestire le tracce in lossless. L’input lag si attesta a circa 22 ms.

PRO E CONTRO IN SINTESI

Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 … Ma in HDR qualche alone luminoso visibileMigliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 Il filtro X-Wide Angle impone qualche sacrificio sul livello del nero

Sony OLED AG9: il 77 pollici di alta qualit con schermo che diffonde i suoni


Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020

Per gli amanti del cinema il prodotto che consigliamo senza remore è il 77″ (KD-77AG9) della serie AG9 di Sony (QUI la nostra recensione del 65″). Il pannello è un OLED Ultra HD a 100/120 Hz. Ovviamente il rapporto di contrasto e il livello del nero sono ai vertici, con prestazioni al momento inarrivabili per prodotti che si appoggiano ad altre tecnologie. In HDR il TV si comporta in modo più conservativo sui picchi di luminosità anche per via di un ABL (Average Brighness Limiter) un po’ più aggressivo. Il picco si attesta a poco più di 600 nits, un valore più basso rispetto ad altri prodotti sul mercato ma comunque sufficiente a garantire un’ottima resa.

Probabilmente la motivazione è da ricercarsi nella maggiore precauzione riposta nel prevenire la ritenzione di loghi e indicatori sempre fissi su schermo e per mantenere il quadro più pulito sulle basse luci. Sotto questo punto di vista il risultato è ottimo: AG9 esibisce una notevole pulizia dell’immagine nei livelli sopra il nero assoluto, le parti più buie presenti su schermo. Il merito va anche all’ottimo processore X1 Ultimate, capace di ottimizzare le immagini con interventi mirati ed efficaci sotto molteplici aspetti.

Il miglioramento del moto è gestito dal Motionflow, efficace nel diminuire le sfocature senza introdurre artefatti visibili (a patto di non esagerare con l’intensità dell’intervento). Sconsigliamo invece di ricorrere al black frame insertion, che si attiva impostando il parametro “Nitidezza” al massimo nel relativo menu. Il dettaglio percepito aumenta ma vengono al contempo introdotti alcuni difetti piuttosto fastidiosi. Le immagini perdono stabilità (in gergo si parla di “flickering”), rendendo la visione faticosa sul lungo periodo. Si nota inoltre un evidente calo della luminosità, particolarmente penalizzante con tutti i formati di HDR: HDR10, HLG e Dolby Vision. Il black frame insertion forza anche l’aggiornamento delle immagini a 60 Hz, risultando inidoneo alla visione di contenuti a 50 Hz (che per questo motivo sono affetti da scatti).

La sezione audio si fregia della presenza di Acoustic Surface Audio+, l’ultima revisione della tecnologia che utilizza le vibrazioni dello schermo per generare i suoni. La resa è superiore alla media soprattutto in termini di coinvolgimento, poiché l’origine dei suoni corrisponde con più precisione alle immagini presenti sul pannello e non più sotto, dove vengono generalmente collocati gli speaker. Come su XG95 è presente il supporto al Dolby Atmos.

Android TV è sempre ottimamente gestito da un SoC MediaTek MT5893. Per HDMI 2.1 non ci sono differenze nella dotazione rispetto agli altri Sony 2019 di pari fascia: l’unica funzione supportata è eARC, il canale di ritorno audio migliorato capace di gestire le tracce in lossless. L’input lag si attesta a circa 26 ms. Il costo è superiore rispetto ad altri OLED ma trova giustificazione sia nella costruzione di alto livello sia nelle soluzioni integrate, come l’audio e l’elettronica. Riteniamo inoltre che un esborso più elevato sia maggiormente ammortizzabile su questa fascia di mercato rispetto ai tagli più piccoli, dove la differenza si fa sentire di più.

PRO E CONTRO IN SINTESI

Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 Il prezzo di listino lo pone su una fascia pi elevata della mediaMigliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 La gestione delle immagini in movimento mostra margini di miglioramento

L’alternativa: LG 77″ C9

Come alternativa si può optare per il 77″ LG della serie C9 (OLED77C9PLA), un OLED di pari dimensioni che condivide lo stesso pannello della seria AG9. Le caratteristiche di base sono dunque le medesime mentre cambiano l’elettronica e la Smart TV. Il processore video è l’Alpha 9 di seconda generazione, capace di garantire ottimi risultati ma a nostro avviso non ancora pari al Sony sotto alcuni punti di vista, come ad esempio la capacità di restituire transizioni morbide e graduali tra le sfumature anche nelle situazioni più ostiche (magari a causa di difetti nella sorgente).

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Per il moto vale quanto detto parlando del Sony: sconsigliamo di ricorrere al Motion Pro, la dicitura utilizzata da LG per indicare il black frame insertion. Difetti e pregi sono assolutamente gli stessi. In HDR abbiamo la compatibilità con gli stessi formati: HDR10, HLG e Dolby Vision. Il picco è invece più alto e arriva a circa 800 nits. LG ha evidentemente lasciato le briglie più sciolte al proprio prodotto, meno limitato dall’ABL e quindi capace di esprimersi con più esuberanza.

Dove LG si fa preferire a Sony è nel supporto alle funzioni di HDMI 2.1. La compatibilità è estesa a HFR con risoluzione Ultra HD fino a 120 Hz e campionamento del colore in 4:4:4 a 12-bit (le porte sono a 48 Gbps), eARC, Variable Refresh Rate, G-Sync e Auto Low Latency Mode. L’input lag è di circa 13 ms. La Smart TV è ovviamente basata su webOS, un sistema completo, stabile e che garantisce sempre ottime prestazioni.

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Extra: Sony ZG9, il TV 8K con HDR al top e local dimming a 720 zone


Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020

Consigliare l’acquisto di un TV 8K nel 2020 non è semplice. I contenuti ancora scarseggiano ed è quindi difficile sfruttare a fondo tutte le potenzialità dei televisori. Ci siamo però permessi di segnalare il Sony ZG9 da 85″ (KD-85ZG9) poiché le caratteristiche di cui dispone si spingono ben oltre il mero incremento della risoluzione. Il pannello LCD 8K di tipo VA a 100/120 Hz è affiancato dal Backlight Master Drive, una retroilluminazione Full LED Array Local Dimming molto sofisticata. Il conteggio delle zone di controllo indipendenti si ferma a 720, un numero molto elevato.

Questo sistema risulta molto utile per gestire l’HDR, qui veicolato sotto forma di HDR10, HLG o Dolby Vision. Il picco è elevatissimo: spazia tra i 3.000 e i 4.000 nits a seconda della modalità video e delle impostazioni. L’impatto è quindi davvero notevole e rende ZG9 un prodotto molto difficile da eguagliare in questa particolare categoria, anche per via di un ampissimo volume colore. Il livello del nero è molto buono in SDR (gamma dinamica standard) mentre in HDR si alza (del resto è inevitabile con i picchi di cui sopra). In alcune situazioni capita quindi di scorgere qualche alone luminoso durante la visione di contenuti in elevata gamma dinamica.

Il pacchetto predisposto da Sony include tante altre tecnologie: X-Wide Angle (amplia l’angolo di visione), X-Motion Clarity (migliora il moto) e Acoustic Multi-Audio, che abbiamo già descritto parlando di XG95. Non poteva mancare un processore di alto livello: X1 Ultimate è qui presente con una serie di ottimizzazioni appositamente aggiunte per adattare i segnali alla risoluzione 8K, un compito che viene svolto al meglio dall’elettronica.

Su HDMI sono supportati i segnali a risoluzione 8K fino a 60 Hz, quelli a risoluzione Ultra HD fino a 120 Hz con campionamento del colore in 4:4:4 a 10-bit (la banda passante dovrebbe gestire un massimo di 40 Gbps) ed eARC. La Smart TV è sempre basata su Android TV ed è affidata dal SoC MediaTek MT5893. Il prezzo lo rende ovviamente un prodotto estremamente elitario, consigliabile a chi può non badare a spese per ottenere in cambio una visione che in HDR è quasi impossibile replicare con altri modelli.

PRO E CONTRO IN SINTESI

Migliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 Prezzo elitarioMigliori TV oltre 65 pollici: ecco i top 5 da comprare | Giugno 2020 Il filtro X-Wide Angle impone qualche sacrificio sul livello del nero

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