Social boicottati: Coca-Cola e altri big contro Facebook in difesa dei diritti umani | Web Agency Brescia
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Social boicottati: Coca-Cola e altri big contro Facebook in difesa dei diritti umani

Social boicottati: Coca-Cola e altri big contro Facebook in difesa dei diritti umani

Social boicottati: Coca-Cola e altri big contro Facebook in difesa dei diritti umani


Facebook rischia di vedersi ridurre drasticamente gli introiti pubblicitari a luglio ora che anche un gigante come Coca-Cola ha deciso di boicottare la piattaforma social di Zuckerberg, Instagram incluso.

La decisione nasce dall’adesione a Stop Hate for Profit, iniziativa nata per lottare contro chi lede “libertà, uguaglianza e giustizia“. E’ stata ideata dalla NAACP, Anti-Defamation League, che punta il dito contro i social – e soprattutto contro Facebook – accusati di veicolare notizie che incitano all’odio e al razzismo.

Queste le parole di James Quincey, CEO di Coca-Cola:

Non c’è posto per il razzismo nel mondo e non c’è posto per il razzismo sui social media. The Coca-Cola Company metterà in pausa gli annunci pubblicitari a pagamento su tutte le piattaforme social nel mondo per un minimo di 30 giorni. Sfrutteremo questo periodo per rivalutare le nostre politiche pubblicitarie per definire quali revisioni si rendano necessarie. Ci aspettiamo anche una maggiore responsabilità e trasparenza da parte dei nostri partner dei social media.

Coca-Cola è solo l’ultimo colosso in ordine di tempo ad aderire all’iniziativa: nei giorni scorsi avevano fatto clamore la partecipazione di Unilever e Verizon, che come l’azienda di Atlanta bloccheranno i loro banner pubblicitari su Facebook (e non solo). Dal canto suo, Zuckerberg risponde affermando che sta facendo di tutto per evitare simili situazioni sulla sua piattaforma social: già ad aprile aveva deciso di cancellare i post con fake news e messaggi discriminatori pubblicati dai politici, e da diversi anni è impegnato nell’implementazione di soluzioni che migliorino gli algoritmi di controllo. Ciò, evidentemente, non sembra bastare.

A detta del movimento, odio e disinformazione restano troppo presenti su Facebook, e come di recente comunicato dal Presidente della non profit Color of Change – che con NAACP guida il boicottaggio:

Facebook deve decidere tra sviluppare un’infrastruttura sui diritti civili e sacrificare i profitti.

Facebook, dal canto suo, si difende, affermando che il controllo dei diritti civili esiste, e che nel tempo è stato rinforzato sino a rilevare la stragrande maggioranza dei messaggi che incitano all’odio. Gli algoritmi verranno ulteriormente aggiornati e migliorati, così come i controlli da parte di chi è chiamato a garantire l’ordine sulla piattaforma.

Intanto, anche Honda ha annunciato che presto aderirà al boicottaggio.

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