24h con Xperia 1 II: il punto di convergenza della tecnologia Sony | Web Agency Brescia
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24h con Xperia 1 II: il punto di convergenza della tecnologia Sony

24h con Xperia 1 II: il punto di convergenza della tecnologia Sony

24h con Xperia 1 II: il punto di convergenza della tecnologia Sony


Si è fatto attendere, bisogna ammetterlo; Xperia 1 II è infatti l’ultimo dei top di gamma Android, atteso per la prima metà dell’anno e finalmente nelle nostre mani da 24 ore. Quello di oggi non è altro che un primo approccio con questo particolare smartphone, così tanto chiacchierato per tutte le tecnologie che poi Sony è riuscita a metter insieme e senza stravolgere quanto già fatto lo scorso anno con la precedente generazione.

A prima vista è ovvia la somiglianza ma sotto questo “semplice” avvicendamento c’è molto di più: fotocamere e software professionali, sia per foto sia per video, display OLED 4K HDR (piatto) e linee atipiche, senza quelle soluzioni ormai fin troppo comuni nell’universo mobile. Ciò che mi piace di Sony è infatti la sua identità precisa; ad esempio non è mai voluta scendere a compromessi sul design del frontale e anche a questo giro mantiene una cornice poco più “pronunciata” che integra la fotocamera anteriore, niente notch o foro.

Ma a cambiare è un po’ tutto, non si parla certo di capovolgimento di fronte bensì di affinamento, ogni singolo comparto sembra infatti migliorato, spinto nella giusta direzione. Se poi tutto ciò basterà a risollevare le vendite della casa giapponese non lo so, per quelle entrano in gioco tanti altri fattori come il prezzo, la tempistica di lancio, il marketing e la concorrenza.

COSA CAMBIA DAVVERO


24h con Xperia 1 II: il punto di convergenza della tecnologia Sony

Avendo provato il precedente ho ovviamente notato la continuità nelle linee generali, ma è importante sottolineare che Sony ha limato ciò che era possibile limare riducendo leggermente le cornici. Il risultato è 1 millimetro in meno in altezza e spessore più contenuto: dagli 8,2 mm di Xperia 1 ai 7,9 mm attuali. Dettagli che un occhio attento nota, ma è il feeling diverso; si ha infatti la percezione di qualcosa di più moderno e al passo con i tempi, nonostante sotto mano si abbia un display della medesima diagonale da 6,5 pollici.

Linee rette, decise, i lati sono piatti e la cosa non mi dispiace affatto, nel mobile ci si è ormai spostati sulle curve e avere qualcosa di diverso vi assicuro che non guasta, soprattutto se l’ergonomia ne beneficia. Si tratta infatti di uno smartphone con form factor in 21:9 e per sua natura risulta stretto (72 mm) e lungo, cosa di cui mi sono io stesso lamentato lo scorso anno ed oggi vedo sotto un altro aspetto. La verità è che Sony è stato un precursore e in dodici mesi tante cose cambiano in questo settore, ciò che mi sembrava “eccessivo” nelle forme ad oggi, visto l’andamento del mercato, risulta perfettamente in linea con il resto.

Nonostante sia più sottile ed abbia mantenuto lo stesso peso, Xperia 1 II è decisamente più allettante sotto la bella scocca in vetro Gorilla Glass 6: batteria che passa da 3.300mAh del modello precedente ai 4.000mAh attuali, piattaforma Snapdragon 865 con relativo modem e antenne 5G, 8GB di memoria RAM (2GB in più) e il doppio dello storage con 256GB su UFS 3.0 e con tanto di espandibilità tramite lo slot dedicato.

Come detto, un passo in avanti in tutte le direzioni, compresa la connettività; oltre al supporto per le reti di quinta generazione, infatti, su questo modello c’è il WiFi 6 con l’ultimo standard 802.11ax, NFC, Bluetooth 5.1 (e non 5.0 come erroneamente detto in video) e porta Type-C 3.1. L’unico limite che ho riscontrato in queste prime ore riguarda la rete, visto che anche questo top di gamma 2020 è costretto con un’unica SIM card.

Torna poi a gran richiesta il jack audio da 3,5 mm, elemento importante all’interno di un contesto audio particolarmente curato; sappiamo bene quanto Sony ci tenga a questo mondo e così ha recepito le critiche e richieste fatte lo scorso anno, mantenendo ovviamente i due speaker stereo e il supporto a LDAC e DSEE Ultimate. Il suono in uscita è davvero eccezionale, tra l’altro Sony ha mantenuto le cornici sopra e sotto ma lo ha fatto in ottica funzionale, integrando a filo con il vetro anteriore i due altoparlanti che offrono così un effetto stereo più diretto.

24h con Xperia 1 II: il punto di convergenza della tecnologia Sony

CARATTERISTICHE TECNICHE SONY XPERIA 1 II

  • Display: 6.5″ 21:9 4K OLED HDR con Motion Blur Reduction
  • Piattaforma hardware: Qualcomm Snapdragon 865 5G
  • Connettività: 5G sub6, WiFI 6 ax, single SIM
  • Memoria:
    • 8GB di RAM
    • 256GB interna UFS 3.0 (espandibile)
  • Fotocamere posteriori:
    • 12MP 16mm 1/2.6″ Dual PD AF
    • 12MP 24mm 1/1.7″ Dual PD AF OIS
    • 12MP 70mm 1/3.4″ PDAF OIS
    • 3D iTOF per AF
  • Fotocamera anteriore: 8MP
  • Audio: jack 3,5mm, speaker stereo, Dolby Atmos, Hi-Res Audio, DSEE Ultimate, 360 Reality Audio
  • Batteria: 4.000mAh con ricarica rapida e wireless
  • Resistenza all’acqua: IP65/68
  • Dimensioni e peso:
  • OS: Android 10

LA FOTOGRAFIA, CON GLI STRUMENTI GIUSTI


24h con Xperia 1 II: il punto di convergenza della tecnologia Sony

Il set di fotocamere è rimasto apparentemente lo stesso con tre sensori d’immagine da 12 MP disposti verticalmente, tre punti di vista diversi e stessa lunghezza focale: 16, 24 e 70 millimetri. Cambia tuttavia il principale Exmor RS che passa da 1/2,6″ a 1/1.7″, dunque dimensioni maggiori del 50%, più luce in ingresso e soprattutto un sensore 3D iToF per la messa a fuoco a supporto che sembra lavorare egregiamente.

Non è questo il momento di sviscerare tutti i temi, dopo sole 24 ore sarebbe impossibile farlo, ma voglio comunque darvi un primo assaggio: sin dalla rinnovata nomenclatura si capisce quale sia la direzione che Sony sta prendendo, con chiaro riferimento al mondo delle Alpha e della fotografia amatoriale e professionale. A dimostrazione arriva l’apprezzatissimo sistema Real-time Eye AF che permette di scattare fino a 20fps tenendo fisso il fuoco sugli occhi di esseri umani e animali: provato già su entrambi con ottimi risultati!

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Siamo pur sempre su smartphone, è vero, ma a fare la differenza, oltre alle fotocamere, sono qui anche i software che per l’occasione si sono triplicati. Oltre all’app classica della fotocamera, adesso ulteriormente affinata, trovano infatti posto due soluzioni assolutamente inedite che elevano l’esperienza d’uso.

Il primo è Cinema Pro, strumento già visto lo scorso anno che permette di registrare video sfruttando controlli professionali come profili, livelli ISO, otturatore, fps, messa a fuoco e doppio canale audio. Nulla di nuovo ma sempre apprezzato, tra l’altro soltanto con Cinema Pro è possibile spingersi in 4K fino ai 60fps, nell’App nativa siamo limitati ai canonici 30fps alla massima risoluzione. Vedremo di cosa sarà capace.

Tornando invece agli scatti è l’App Photo Pro a fare la differenza, un ambiente del tutto nuovo che bisognerà esplorare con la dovuta attenzione. L’idea è quella di avere tutti quei controlli avanzati che spesso vengono offerti nativamente nell’apposita categoria, ma con un software dedicato si ha ovviamente molto più spazio di manovra. Si può raggiungere direttamente dall’icona sulla homescreen oppure dalla categoria “modalità” della fotocamera, ma poco importa se non la sostanza.

L’interfaccia è estremamente completa e intuitiva, tanto che mi sovviene subito una pazza idea: perché non sfruttare qualcosa del genere per aggiornare l’assurdo, obsoleto e incomprensibile menu che Sony usa sulle sue fantastiche mirrorless Alpha? Sarebbe un sogno, anche se qui abbiamo a disposizione un meraviglioso display 4K da 6,5 pollici che abbonda in spazio rispetto ai piccoli e poco luminosi panelli montati sulle loro fotocamere.

PREZZO E BUNDLE


24h con Xperia 1 II: il punto di convergenza della tecnologia Sony

A muover tutto, neanche a dirlo Android 10, con una personalizzazione poco invasiva e molto familiare, Sony si è pian piano avvicinata all’esperienza più stock abbandonando certe soluzioni. Superfluo forse dirvi che gira davvero alla grande ed è un’ulteriore conferma di come Snpadragon 865 riesca a tirar fuori il meglio senza una goccia di sudore, ecco appunto, le temperature: non ho riscontrato alcun surriscaldamento anomalo, né in fase di configurazione con l’installazione di decine di app e tantomeno con l’uso intensivo (nelle prime ore) delle fotocamere.

Prezzo certamente elevato, Sony punta molto in alto e posiziona il suo Xperia 1 II a 1.199€ con bundle che cambia di continuo: fino a qualche giorno fa c’erano infatti a disposizione le WH-H910N del valore commerciale di 300€ ma, in questo preciso istante, vedo in regalo solo la Style Cover View da 59,99€. Aggiorneremo questo dettaglio qualora dovesse cambiare.

Siamo in linea con il listino di tanti altri diretti concorrenti, non c’è da stupirsi, ma è chiaro che questa soglia spaventa molti e lascia magari spazio a chi non vuol davvero perdersi le ultime soluzioni. C’è poi da dire che il modello precedente, non certo tanto diverso, si trova dopo un anno tra gli 850 e i 950 euro; quindi poca svalutazione che certo non guasta per chi fosse interessato.

Appuntamento adesso fissato per la recensione completa, passo la palla a Matteo che potrà provarlo a fondo e raccontarci tutto nel dettaglio la prossima settimana.

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