Apple Arcade: giochi poco coinvolgenti, vari progetti interrotti | Rumor | Web Agency Brescia
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Apple Arcade: giochi poco coinvolgenti, vari progetti interrotti | Rumor

Apple Arcade: giochi poco coinvolgenti, vari progetti interrotti | Rumor

Apple Arcade: giochi poco coinvolgenti, vari progetti interrotti | Rumor


L’idea alla base di Apple Arcade, il servizio di giochi in abbonamento presentato lo scorso anno dalla casa della Mela, è senza dubbio molto interessante ma non sembra aver fatto presa su un ampio numero di utenti, al punto che Apple avrebbe deciso di rivedere in maniera importante i suoi rapporti con alcuni dei partner coinvolti.

E’ quello che si apprende da un recente report di Bloomberg, nel quale viene segnalato un fatto molto curioso: pare che la casa di Cupertino abbia cancellato diversi contratti relativi a giochi in sviluppo per la sua piattaforma, in quanto alla ricerca di esperienze più coinvolgenti e che incitino gli utenti a restare abbonati al servizio anche al termine del periodo di prova.

Apple Arcade, ricordiamo, permette ai giocatori di accedere ad una libreria di oltre 120 titoli disponibili su iOS, iPadOS tvOS e maCOS, a fronte di un canone mensile di 4,99 euro. Questa è l’unica spesa da sostenere, in quanto tutti i giochi presenti non includono pubblicità o acquisti in app di alcun genere. L’idea è quindi quella di offrire un servizio che punti esclusivamente a proporre giochi di buona qualità, che non siano piagati da elementi pay to win o dalle classiche meccaniche tipiche dei free to play (energia, valuta in game e così via).

Sembra però che la maggior parte dei titoli presenti non sia stata in grado di trattenere un discreto volume di giocatori, nonostante la piattaforma offra comunque esperienze innovative e di ottima qualità, come ad esempio l’italianissimo Secret Oops! o il recente Beyond a Steel Sky.

Secondo quanto riferito, pare comunque che la rottura tra Apple e gli sviluppatori coinvolti non sia avvenuta in maniera brusca e irrimediabile. Si evidenzia infatti l’intenzione della casa di Cupertino di corrispondere quanto dovuto ai team interessati e l’invito a collaborare nuovamente nel caso in cui dovessero proporre titoli in grado di soddisfare i nuovi standard.

Apple, infatti, retribuisce gli sviluppatori attraverso dei contratti che non sono legati alle statistiche di utilizzo del titolo su Arcade (diversamente da quanto fatto da Google con Play Pass), quindi è comprensibile l’idea di voler riorganizzare gli investimenti e puntare a progetti in grado di far crescere maggiormente la piattaforma.

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