Mercato TV, i produttori si aspettano una ripresa rapida post-coronavirus | Web Agency Brescia
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Mercato TV, i produttori si aspettano una ripresa rapida post-coronavirus

Mercato TV, i produttori si aspettano una ripresa rapida post-coronavirus

Mercato TV, i produttori si aspettano una ripresa rapida post-coronavirus


La pandemia di COVID-19 ha causato una consistente contrazione anche del settore dei televisori nei primi sei mesi dell’anno, ma le aziende si stanno preparando per una ripresa rapida da qui a dicembre. Questo, quanto meno, è ciò che sostengono le fonti interne alla supply chain di DigiTimes, testata taiwanese molto prolifica nella diffusione di indiscrezioni sui fornitori dei grandi produttori di elettronica di consumo.

Secondo una ricerca di Sigmaintell Consulting, le spedizioni di televisori hanno subito una contrazione del 4,8% a livello mondiale – si traduce in circa 50,4 milioni di unità vendute nel primo trimestre. Nel secondo le cose sono andate ben peggio, con una contrazione del 12,2% su base annua per un totale di 47,4 milioni di unità. Da gennaio a giugno, Samsung sarebbe riuscita a vendere solo il 40% dei televisori che aveva previsto, ma rimane ottimista di riuscire a recuperare nella seconda metà dell’anno. In altre parole, non ha cambiato le proprie stime di vendita e punta di arrivare a 45-46 milioni di unità in tutto l’anno.

Per TCL la ripresa è già iniziata. Il marchio è particolarmente forte in Cina, e laggiù il picco di intensità della pandemia nel secondo trimestre era già passato. Nel complesso, l’azienda dovrebbe riuscire a spedire tra i 22 e i 23 milioni di televisori in tutto l’anno, mentre l’anno scorso si era fermata a circa 20 milioni.

A HiSense le cose sono andate meglio. Ha spedito già il 40% del suo obiettivo annuale, e non c’è ragione di dubitare che spedirà il restante 60% entro fine anno. Nel complesso dovrebbe riuscire a spedire 17 milioni di unità, contro i 15,75 milioni dell’anno scorso. Per Sony, invece, la situazione è un po’ più complicata, visto il suo posizionamento nella fascia più alta del settore consumer. Resta da capire se riuscirà a riprendersi abbastanza per la fine dell’anno.

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