Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell'ibrida per le strade di Milano | Web Agency Brescia
7956
post-template-default,single,single-post,postid-7956,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell’ibrida per le strade di Milano

Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell'ibrida per le strade di Milano

Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell’ibrida per le strade di Milano


Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell'ibrida per le strade di Milano

Honda Jazz arriva alla quarta generazione e viene proposta in Europa, e quindi in Italia, nella sola versione ibrida. Un’auto pensata per la città che non nasconde qualche ambizione in più visto che è in grado di offrire tanto spazio interno e prestazioni brillanti. Il tutto, con consumi contenuti. È però una “tipica giapponese” e lo si vede soprattutto all’interno dove è molto essenziale e pratica.

Questo non significa, però, che sia povera. Anzi, alcune scelte tecniche sono davvero raffinate per il suo segmento, a riprova che i giapponesi badano molto di più alla sostanza che all’estetica. Nuova Honda Jazz viene proposta pure in una variante rialzata con uno stile da piccolo crossover chiamata Crosstar. Nella nostra prova su strada abbiamo avuto modo di guidare la “versione classica” della piccola cittadina di casa Honda, equipaggiata con tutti i principali accessori. Un’auto che ha convinto sul fronte del motore, dello spazio e del comfort, un po’ meno su quello del design.

DIMENSIONI E BAGAGLIAIO


Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell'ibrida per le strade di Milano

Nuova Honda Jazz è un’auto da città di segmento B con dimensioni di 4.044 mm lunghezza x 1.694 mm larghezza x 1.526 mm altezza. Il passo misura 2.517 mm e la larghezza con gli specchietti 1.966 mm. Il bagagliaio dispone di una capacità di carico pari a 304 litri. Abbassando i sedili è possibile arrivare sino a 1.205 litri. Molto pratici i “sedili magici” che si abbattono e si ripiegano davvero con un dito e permettono di organizzare nel migliore dei modi il carico in auto.

Il pianale di carico è abbastanza sfruttabile e sotto il tappetino è nascosta una piccola vasca dove poter stivare il kit di emergenza dell’auto o qualche altro piccolo oggetto. Con i sedili abbattuti, il pianale non è perfettamente piatto e questo può tradursi in qualche piccolo problema in caso si debbano collocare oggetti lunghi. Nel vano bagagli è presente una piccola luce sempre molto utile in condizioni di scarsa illuminazione.

Il peso in ordine di marcia è di 1.228-1.246 Kg. Il massimo carico consentito è di 1.710 Kg. Sul tetto è possibile portare carichi sino a 35 Kg.

INTERNI, COMFORT E TECNOLOGIA


Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell'ibrida per le strade di Milano

Nuova Honda Jazz è una giapponese e quindi è molto concreta. Gli interni sono ben assemblati e privi di particolari scricchiolii. C’è però tanta plastica rigida e alcune scelte stilistiche sono discutibili. Per esempio, il display digitale della strumentazione sembra incassato in maniera non armonica nel quadro strumenti, soprattutto a causa degli spessori di plastica ai lati dove appaiono le informazioni sulla batteria e sul carburante residuo.

Nel complesso il look è abbastanza moderno ma fin troppo minimale. Nota molto positiva per i sedili e per il comfort. L’auto non è certamente enorme ma lo spazio interno è ben strutturato per accogliere 4 adulti senza grandi problemi. Posizionando i sedili anteriori per persone di oltre 1,80 metri di altezza, lo spazio posteriore era più che sufficiente per accogliere 2 passeggeri di ugual misura. Nessun problema nemmeno per l’altezza. Lo spazio per la testa era sempre più che sufficiente.

I sedili, nell’esemplare in prova, erano di buona fattura per la categoria e comodi anche dopo un centinaio di Km. Dunque, si sta bene tanto davanti quanto dietro anche se non si hanno misure da fantino. Non male nemmeno l’insonorizzazione. In modalità elettrica o ibrida, il silenzio regna sovrano. Quando, invece, si chiede la piena potenza al motore termico, come nel caso di accelerazioni violente, il rumore all’interno dell’abitacolo si fa più evidente.

Tornando alla plancia, la strumentazione è digitale e le informazioni sono visibili all’interno di uno schermo da 7 pollici. I dati forniti sono molti e compaiono pure le indicazioni del navigatore. Tutto è sempre ben leggibile, anche con una luce molto forte. Colpisce, in particolare, il nuovo schermo da 9 pollici dell’infotainment che è sempre basato su Android. Il pannello è davvero di ottima qualità. Anche in una giornata estremamente luminosa, come quella della prova, è sempre perfettamente leggibile. Honda ha lavorato per renderlo molto più reattivo rispetto alla passata generazione ed il risultato è davvero buono.

I menu, infatti, scorrono rapidamente e le varie app si aprono in pochi istanti. Solo l’accensione a freddo richiede un po’ di tempo ma poi nessun problema. Presenti Android Auto e Apple CarPlay. In vettura è disponibile pure un comodo assistente vocale. Per agevolare la connessione con gli smartphone, è presente una porta USB dedicata al collegamento dati e una solo per la ricarica. I dispositivi mobile possono essere connessi all’infotainment anche tramite il WiFi.

ADAS


Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell'ibrida per le strade di Milano

Honda ha lavorato davvero molto per offrire un alto livello di sicurezza attiva e passiva. Per esempio, nuova Jazz è la prima del suo segmento in Europa a disporre di serie del nuovo airbag centrale anteriore. Parlando di sicurezza attiva, invece, su tutta la gamma è di serie il pacchetto Honda SENSING che comprende il sistema di frenata a riduzione di impatto, il Cruise Control Adattativo, il sistema di mantenimento della corsia, il sistema di mitigazione abbandono della carreggiata, il riconoscimento della segnaletica stradale, il limitatore intelligente di velocità e la regolazione automatica dei fari abbaglianti.

Per la sola versione Executive è presente di serie pure il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco. Alla base di tutti questi sistemi ADAS, una nuova telecamera anteriore grandangolare ad alta definizione che è in grado di riconoscere i pericoli, anche al buio.

COME VA? BREVE PROVA SU STRADA


Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell'ibrida per le strade di Milano

Una prova breve per le vie caotiche di Milano ma che ha permesso di saggiare tutta la bontà del sistema ibrido in ambito cittadino. Il suo funzionamento è piacevole ed il passaggio dalla modalità EV a quella ibrida è praticamente impercettibile. Abbiamo notato che nella guida urbana il livello della batteria viaggiava tra il 25% e il 50% consentendo di percorrere buoni tratti in modalità solo elettrico. Per fare il “pieno” di energia è necessario viaggiare ad alta velocità in modalità Engine Drive quando è l’unità termica ad essere collegata direttamente alle ruote.

Con la batteria ben carica la modalità EV entra anche a 100 Km/h, rendendo la marcia più confortevole. Va detto, comunque, che il motore ha pure un suo caratterino. Honda dichiara complessivi 109 CV (80 kW) e 253 Nm che permettono una velocità massima di 175 Km/h e un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in 9,4 secondi. Purtroppo non abbiamo potuto fare una prova strumentale, ma la spinta c’è e permette riprese rapide.

Dinamicamente non è stato possibile effettuare percorsi particolarmente probanti ma le sospensioni hanno dimostrato di assorbire bene i fastidiosi dossi delle strade cittadine. Bene i freni, sempre pronti. Parlando di consumi, in ambito cittadino il computer di bordo ha fatto segnare una media di circa 4,5-4,6 litri per 100 Km, una valore che si è alzato sui 5 litri per 100 Km durante alcuni brevi tratti extraurbani. Dati, comunque, da prendere con le pinze visto che si tratta di un primo contatto.

Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell'ibrida per le strade di Milano

Nuova Honda Jazz si è quindi dimostrata semplice da guidare e confortevole. Da lodare davvero lo spazio a bordo. Chi scrive supera i 180 cm e trovare la giusta posizione di guida non è stato affatto difficile. Inoltre, anche posizionando i sedili anteriori per persone alte, lo spazio posteriore rimane più che sufficiente per viaggiare comodamente. Per il segmento a cui appartiene si tratta di un buon risultato.

La cura dei dettagli delle giapponesi si vede da alcuni elementi come la qualità del pannello dell’infotainment, la presenze di porte USB dedicate alla ricarica o al collegamento dati e il sistema con cui i sedili posteriori si piegano facilmente. Peccato solo che questa attenzione non ci sia sul design e su alcune scelte costruttive. Del resto, comunque, è noto che i tecnici giapponesi prediligano la concretezza piuttosto che i fronzoli.

Una nota sull’infotainment su cui abbiamo avuto modo di “giocare” per un po’.Basato su Android è abbastanza reattivo. C’è stato qualche tentennamento nel far funzionare Android Auto con un Galaxy Note 10+ 5G ma alla fine, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, tutto ha funzionato a dovere.

PREZZI


Honda Jazz Hybrid: prima prova su strada dell'ibrida per le strade di Milano

Capitolo prezzi. Si parte da 22.500 euro per l’allestimento Comfort, da 23.800 euro per quello Elegance e da 25.400 euro per l’Executive. La particolare versione Crosstar è disponibile solo nell’allestimento Executive da 26.900 euro. Per il debutto in Italia, la piccola ibrida giapponese viene proposta con prezzo promozionato a partire da 19.900 euro e con 8 anni di garanzia ed assistenza stradale a chilometraggio illimitato.

No Comments

Post A Comment