Basta rimodulazioni Vodafone: utenti al sicuro, almeno per i primi 6 mesi | Web Agency Brescia
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Basta rimodulazioni Vodafone: utenti al sicuro, almeno per i primi 6 mesi

Basta rimodulazioni Vodafone: utenti al sicuro, almeno per i primi 6 mesi

Basta rimodulazioni Vodafone: utenti al sicuro, almeno per i primi 6 mesi


L’odiato (dagli utenti) tema delle rimodulazioni torna al centro delle cronache dopo gli impegni assunti da Vodafone nei confronti dell’Autorità Garante delle Comunicazioni. Una delle novità più rilevanti riguarda la promessa dell’operatore telefonico di non apportare modifiche contrattuali nelle offerte consumer voce e dati attivate da meno di sei mesi.

L’ANTEFATTO

A febbraio scorso l’AGCOM (con atto di contestazione 2/20/DTC) ha giudicato Vodafone colpevole di aver violato l’articolo 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche, con riferimento all’addebito a carico di utenti intestatari di una SIM in abbonamento per traffico dati a consumo di un canone fisso in virtù di una pretesa modifica contrattuale. Per definire la controversia, Vodafone ha presentato il 15 giugno scorso una proposta preliminare di impegni e il 6 luglio quella definitiva. Il 22 luglio l’AGCOM ha approvato la proposta.

I 6 IMPEGNI


Basta rimodulazioni Vodafone: utenti al sicuro, almeno per i primi 6 mesi

Il documento depositato da Vodafone si articola in 6 punti, il primo riguarda proprio le modifiche contrattuali:

  1. Modifiche contrattuali delle offerte voce e dati attivate da meno di 6 mesi: Vodafone si impegna a non procedere con nuove azioni di modifica contrattuale nei primi sei mesi dall’attivazione delle offerte voce e dati dei clienti consumer. L’operatore aggiunge un dettaglio sull’entrata in vigore: questa misura sarà implementata a partire dalla prima modifica contrattuale successiva all’accoglimento delle presenti misure di Impegni da parte di questa Autorità – come detto, l’AGCOM ha approvato il 22 luglio scorso il documento di Vodafone;
  2. Più trasparenza informativa nei confronti degli utenti: sarà attivata (a partire dalla seconda settimana successiva all’attuazione dell’impegno illustrato nel punto precedente) una sezione nell’area dedicata self care tramite la quale il cliente potrà visualizzare tutte le modifiche contrattuali che riguardano la sua offerta. Più nel dettaglio, saranno indicate:
    1. contenuto della modifica
    2. data della comunicazione alla customer base
    3. data di entrata in vigore della modifica
    4. termine di recesso senza costi
    5. offerta commerciale oggetto della modifica
    6. modalità con cui la modifica viene comunicata agli interessati ​
  3. Più informazioni in fase di conclusione del contratto: Vodafone fornirà al cliente un’integrazione informativa e una sintesi contrattuale entro il termine ultimo della conclusione del contratto. La misura dovrebbe entrare in vigore tra circa due mesi
  4. Comunicazione all’AGCOM delle modifiche contrattuali effettuate nei confronti della clientela: Vodafone invierà all’Autorità un’apposita informativa poco prima dell’invio delle comunicazioni alla clientela;
  5. Più opzioni per il recesso: in caso di rimodulazioni, oltre alla possibilità di recedere dall’intero contratto, come già sancito dalla legge, l’utente potrà recedere da una singolo servizio e/o opzione aggiuntiva rispetto all’offerta base – a condizione che l’oggetto della modifica contrattuale lo consenta;
  6. Unità di vigilanza: sarà formata da 3 membri (2 proposti dall’AGCOM e 1 da Vodafone) e avrà il compito di verificare il rispetto degli impegni assunti da Vodafone. Ogni sei mesi (entro il 30 giugno e il 31 dicembre) invierà all’AGCOM un resoconto con le attività di verifica svolte

Nel complesso, fermo restando che l’obbligo di non apportare modifiche contrattuali è limitato ai primi sei mesi dall’attivazione dell’offerta, se Vodafone rispetterà gli obblighi assunti, gli utenti finali avranno a disposizioni maggiori tutele e più strumenti per gestire le rimodulazioni – si rifletta ad esempio sull’utilità di quello che può essere definito un recesso selettivo con il quale l’utente potrà annullare solo singole modifiche e non sarà costretto a sciogliere l’intero contratto.

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