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Se paghi col Bancomat ti premio: l’Italia pensa al bonus per incentivare l’uso del Pos

Se paghi col Bancomat ti premio: l'Italia pensa al bonus per incentivare l'uso del Pos

Se paghi col Bancomat ti premio: l’Italia pensa al bonus per incentivare l’uso del Pos


Il Decreto Agosto sarà varato entro questa settimana, e sarà chiamato a dare un forte impulso all’economia italiana dopo la crisi generata dal lockdown. Non ci saranno solamente novità legate alla mobilità con l’arrivo di nuovi fondi da destinare agli incentivi nel settore auto: il Governo avrebbe infatti intenzione di lanciare il cosiddetto Bonus POS, pensato per dare un significativo impulso ai consumi – la stima è di 2-3 miliardi di euro – sostenendo e premiando gli acquisti tramite bancomat e carta di credito.

Lo strumento in corso di definizione rientra nella più ampia strategia adottata dall’Italia relativa all’incentivazione dell’uso della moneta elettronica: dal 1° luglio il tetto dei pagamenti cash è sceso a 2.000 euro, e a partire dal 2021 si potrà pagare contactless fino a 50 euro senza inserire il PIN. Ideale sia per semplificare le transazioni sia per ridurre i contatti garantendo maggiore sicurezza dal punto di vista sanitario.

COME FUNZIONA

E’ ancora presto per conoscere i dettagli: al momento ci si deve basare sulle anticipazioni fornite dal Sole 24 Ore e da altre testate che ipotizzano uno sconto se al bar o al ristorante si paga con la carta – ovvero con un mezzo che garantisce la tracciabilità e riduce l’evasione. Lo strumento dovrebbe essere poi esteso anche ad abbigliamento ed elettrodomestici, settori messi letteralmente in ginocchio dalla pandemia. Il tetto di spesa massima dovrebbe essere di 5.000 euro, con validità sugli acquisti effettuati da agosto a fine dicembre 2020.

Sconto immediato, rimborso successivo o accumulo di “punti” su una card ad hoc non è dato sapere: ciò che conta è che lo Stato sembra essere intenzionato ad accollarsi la spesa pur di incentivare l’uso del Bancomat (o della carta) per stimolare la domanda e, contestualmente, far riemergere il più possibile il sommerso.

TANTI POS, MA L’ITALIA ARRANCA

L’Italia è tra i primi Paesi in Europa per numero di POS, ma è terzultima per numero di transazioni pro-capite con carta, “battuta” solo da Romania e Bulgaria. Il controsenso va dunque eliminato, anche se diversi studi hanno stimato in 10 anni il tempo necessario per colmare il gap con gli altri Paesi del Vecchio Continente. Certo è che la pandemia ha accelerato il processo rivoluzionando il comportamento degli italiani negli acquisti – +20% nei pagamenti digitali nella GDO, +170% nell’e-commerce – e il Governo intende cavalcare l’onda per spingere i consumi.

Se paghi col Bancomat ti premio: l'Italia pensa al bonus per incentivare l'uso del Pos

C’E’ CHI E’ CONTRARIO

Non tutti sono però d’accordo con questa proposta: a pesare sono le commissioni su ciascuna singola transizione, considerate ancora troppo alte da alcune categorie di esercenti, specie quelli di piccole dimensioni che hanno un potere contrattuale inferiore rispetto alla grande distribuzione che riesce invece ad ottenere condizioni (leggasi commissioni) più favorevoli.

UNA NUOVA VISIONE BOTTOM-UP

Dalla visione Top-Down si deve passare ad una Bottom-Up, dando più potere ai consumatori che, con questo strumento di incentivazione al pagamento tramite carta, potranno dare la loro preferenza agli esercenti “pro-POS”. Agevolare fiscalmente la spesa con un tetto massimo di 5.000 euro per certe tipologie di consumatori (quelli appartenenti alla fascia medio-bassa in particolare) potrebbe dunque contribuire a rimettere in moto un’economia ferita.

Tutto dipenderà dai paletti che verranno definiti dal Governo: chi avrà effettivamente accesso allo sconto/rimborso? Quale sarà realmente la cifra massima spendibile per ottenere l’agevolazione?

Credits immagini: Pixabay

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