Volete vedere una scena al rallentatore? Ora su Netflix per Android si pu | Web Agency Brescia
8353
post-template-default,single,single-post,postid-8353,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

Volete vedere una scena al rallentatore? Ora su Netflix per Android si pu

Volete vedere una scena al rallentatore? Ora su Netflix per Android si pu

Volete vedere una scena al rallentatore? Ora su Netflix per Android si pu


L’app di Netflix ha da poco superato il miliardo di download sul Play Store, e festeggia introducendo una novità. Sarà infatti possibile scegliere la velocità di riproduzione dei contenuti tra quattro livelli: 0,5x, 0,75x, 1,25x e 1,5x. In sostanza qualcosa di simile alle impostazioni di YouTube (che includono anche lo 0,25x oltre all’1.75x e 2x). Per evitare noie, l’impostazione varrà solo per il contenuto che si sta guardando in quel preciso momento: in questo modo, quando prenderemo a guardare qualcos’altro, lo faremo alla velocità di riproduzione standard.

La funzione sarà distribuita a partire da domani, e in realtà ha una storia più travagliata di quanto si potrebbe immaginare. E a proposito di moviole, riavvolgiamo il nastro: è il 2019 quando Netflix annuncia che la funzionalità è in fase di test. A quanto pare, si tratta di una possibilità molto richiesta dagli utenti, ma che genera scontento tra gli autori: l’attore Aaron Paul e il regista Brad Bird si sono subito schierati contro questa eventualità. Perché? Lo ha spiegato bene un altro detrattore, il regista Judd Apatow, in un tweet di ottobre: “i distributori non possono alterare il modo in cui il contenuto viene presentato“.

Sembra un capriccio di Hollywood, ma effettivamente la possibilità dello spettatore di alterare la fruizione di un’opera è un tema controverso. D’altra parte, si tratta di un margine di intervento che esiste in certa misura fin dai tempi dei VHS, con la possibilità di riavvolgere il nastro, o mandarlo avanti a piacimento, e si è conservata e perfezionata poi coi DVD e i lettori Blu-Ray.

Keela Robson, vicepresidente per l’innovazione del prodotto di Netflix, ha precisato che non si tratta solo di una funzione che viene incontro a chi voleva apprezzare la propria scena preferita al rallentatore, ma anche a chi ha difficoltà a seguire i sottotitoli o problemi di udito. E infatti sia la comunità statunitense dei sordi della National Association of the Deaf, sia quella dei ciechi della National Federation of the Blind hanno manifestato apprezzamento per la scelta di Netflix.

Dal momento che la riproduzione dei sottotitoli rallenta in maniera contestuale alla velocità di riproduzione video, i sordi possono beneficiare di una maggiore facilità nel seguire il testo a schermo. E i ciechi? Proprio perché non possono apprezzare gli stimoli visivi, come noto diventano più sensibili a quelli uditivi: e quindi possono preferire un audio riprodotto molto più velocemente.

No Comments

Post A Comment