Disney+ oltre ogni aspettativa. Ma il virus dimezza il fatturato del gruppo | Web Agency Brescia
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Disney+ oltre ogni aspettativa. Ma il virus dimezza il fatturato del gruppo

Disney+ oltre ogni aspettativa. Ma il virus dimezza il fatturato del gruppo

Disney+ oltre ogni aspettativa. Ma il virus dimezza il fatturato del gruppo


Disney+ ha ad oggi la quantità di abbonati che sperava di raggiungere tra circa quattro anni: grazie anche alla pandemia, il servizio di streaming ha superato quota 60 milioni a nemmeno un anno di distanza dal lancio.

È un ottimo risultato, che oltre alla situazione sanitaria mondiale si spiega, almeno in parte, con l’ottima intuizione di inserire a catalogo una registrazione integrale di Hamilton, il musical di Broadway che sta raggiungendo enormi livelli di popolarità. Fino al mese di giugno, gli abbonati crescevano di 1 milione al mese: Hamilton è arrivato su Disney+ agli inizi di luglio, e i nuovi abbonati mensili sono triplicati.

OLTRE 100 MILIONI DI ABBONATI COMPLESSIVI

Sommando gli altri due servizi di streaming che possiede, ovvero ESPN Plus e Hulu, il gruppo Disney supera quota 100 milioni di abbonati paganti – rispettivamente sono 8,5 e 35,5 milioni (dati aggiornati al 27 giugno). È un dato importante perché proprio lo streaming, o più in generale i servizi destinati direttamente al consumatore, sono visti dalla dirigenza come principale sistema di crescita dell’intero gruppo. Per riferimento, vale la pena ricordare che Netflix, il servizio più diffuso al mondo, nell’ultimo trimestre ne ha dichiarati circa 192 milioni.

MULAN DEBUTTER SU DISNEY+, MA A PAGAMENTO

Come sappiamo, il coronavirus SARS-CoV-2 ha causato diversi problemi all’industria del cinema – tra difficoltà nel continuare le riprese e cinema chiusi. La versione live action di Mulan è ormai pronta da mesi, ma il suo debutto continua a essere rimandato. Disney ha deciso di provare una strategia differente: lo rilascerà in streaming invece che al cinema, ma chi lo vorrà vedere dovrà pagare un extra – peraltro nemmeno economico: si parla di 30 dollari. È la prima volta che Disney+ dice di voler introdurre una dinamica di vero e proprio negozio virtuale, laddove prima adottava un business model forfettario in perfetto stile Netflix. Vale la pena precisare che questa modalità sarà prevista solo in USA, Canada e alcuni Paesi europei, in base a dove ci sono ancora i cinema chiusi (o, se sono aperti, ancora la gente non si fida ad andarci).

Disney+ oltre ogni aspettativa. Ma il virus dimezza il fatturato del gruppo

ANCORA UN ALTRO SERVIZIO DI STREAMING

Ebbene sì, il gruppo cala il poker: non ci sono molti dettagli, sappiamo che sfrutterà il marchio Star, più famoso a livello internazionale – Star India è un conglomerato multimediale molto ampio, acquisito da Disney con l’acquisto di Fox. Include per esempio Fox Star Studios e HOTSTAR.

Il nuovo servizio arriverà nel 2021, e includerà contenuti di ABC, Searchlight, Freeform, FX e 20th Century Studios. Ci saranno solo contenuti originali, differenziandosi da Hulu il cui futuro rimane piuttosto incerto: continua ad essere conosciuto solo negli Stati Uniti, e benché il precedente amministratore delegato avesse espresso l’intenzione di lanciarlo a livello internazionale nel 2021 i piani sembrano cambiati.

MA IL GRUPPO IN GRANDE DIFFICOLT

Il successo nello streaming è l’unica nota positiva di un rapporto trimestrale decisamente cupo. Non è difficile intuire perché: le altre (e principali) fonti di introito di Disney sono incompatibili con i cambiamenti che siamo stati costretti ad apportare alle nostre vite a causa del virus. Chiusi i cinema e chiusi i parchi a tema, a Disney rimane ben poco da mordere. Il fatturato è quasi dimezzato rispetto all’anno scorso – da oltre 20 miliardi di dollari a meno di 12 – anche calcolando le crescite nel mondo dello streaming.

Vero è che l’anno scorso è stata aiutata dal film più remunerativo della storia del cinema, ovvero Avengers: Endgame. Le prospettive per l’immediato futuro, comunque, non sono troppo buone: come dicevamo Mulan è stato posticipato più volte e sarà rilasciato solo in streaming, mentre l’uscita dell’altro grande potenziale blockbuster, ovvero Black Widow, appare sempre più incerta.

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