Xiaomi Mi 10 Ultra e la curiosa storia della "mamma leaker" | Web Agency Brescia
8477
post-template-default,single,single-post,postid-8477,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

Xiaomi Mi 10 Ultra e la curiosa storia della “mamma leaker”

Xiaomi Mi 10 Ultra e la curiosa storia della "mamma leaker"

Xiaomi Mi 10 Ultra e la curiosa storia della “mamma leaker”


Xiaomi Mi 10 Ultra è stato appena presentato, ma le sue specifiche tecniche, il suo design e le numerose novità software rappresentano solo parte della conversazione che si sta tenendo online a riguardo. Il fatto è che, poco prima della presentazione, il famoso tech blogger cinese noto come @beautiful科技 ha “bucato l’embargo”, come si suol dire, pubblicando il video hands-on prima della data concordata con Xiaomi attraverso un apposito contratto NDA.

Non si tratterebbe certo della prima volta che qualcuno vìola un embargo – non ci credereste, ma è sorprendentemente facile sbagliare a impostare la data di pubblicazione di un post; in effetti, pare che la facilità incrementi in modo direttamente proporzionale a quanto è importante metterla giusta. In ogni caso, qui c’è un colpo di scena aggiuntivo: è tutta colpa della mamma del blogger.

Poco dopo l’accaduto è stata la donna stessa, contattata dai media cinesi, ad assumersi tutta la responsabilità dell’incidente. Dice di aver trovato il video/post sul computer pronto alla pubblicazione e di aver premuto OK senza pensarci, senza capire cosa effettivamente stesse succedendo. A quanto pare la donna ha pure risposto alle domande di alcuni fan che chiedevano delucidazioni su questa e quella specifica tecnica del prodotto.

Il problema è che, come dicevamo, l’utente aveva firmato un cosiddetto NDA, o Non-Disclosure Agreement – sostanzialmente si era impegnato a non divulgare certe informazioni prima di una data prestabilita, che è come funziona il 99,9% dell’industria delle informazioni quando si tratta di annunci di prodotti. Violare questi embarghi può costare molto caro a chi lo fa: in questo caso la penale sarebbe addirittura pari a 1 milione di dollari.

Ora tutto dipende da come deciderà di agire Xiaomi : la storia sta diventando virale e potrebbe essere una ghiotta occasione per farsi un po’ di buona pubblicità con spesa relativamente contenuta. Oppure chissà, le scuse della madre potrebbero non valere niente: si potrebbe argomentare che il figlio avrebbe dovuto accertarsi di non lasciare il computer incustodito.

No Comments

Post A Comment