La batteria del futuro? Potrebbe essere un comunissimo mattone | Web Agency Brescia
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La batteria del futuro? Potrebbe essere un comunissimo mattone

La batteria del futuro? Potrebbe essere un comunissimo mattone

La batteria del futuro? Potrebbe essere un comunissimo mattone


Un team di ricercatori universitari ha scoperto un metodo per trasformare i mattoni rossi in accumulatori di energia elettrica. Le nostre case potrebbero diventare delle enormi batterie con spese irrisorie: non è difficile immaginare la potenziale portata di questa scoperta nella lotta ai combustibili fossili e all’inquinamento che causano.

Tutto nasce da un semplice assunto: i mattoni rossi sono di quel colore per colpa della ruggine contenuta nel terreno da cui vengono prodotti. Gli scienziati hanno quindi pensato di trattare i mattoni con uno speciale polimero conduttivo chiamato PEDOT, in grado di penetrare a fondo nella struttura porosa del mattone, trasformandolo in una “spugna” per ioni in grado di immagazzinare e trasferire energia elettrica. O, per dirla in termini più semplici: “con questa vernice ti accendo un LED con un mattone”. Vedere l’immagine di apertura per credere!

Gli interrogativi sulla viabilità commerciale dell’invenzione rimangono ancora moltissimi, ed è chiaro che ci vorrà ancora un bel po’ di tempo per capirne precisamente il potenziale.

Per esempio:

  • La vernice perderà efficacia con il passare degli anni (una casa in mattone, è bene ricordarlo, può resistere anche per secoli), come accade per le batterie agli ioni di litio?
  • L’energia immagazzinata sarà sufficiente ai fabbisogni di una casa o di un edificio, magari chiamato a ricaricare più auto elettriche oltre che gestire riscaldamento, luce ed elettrodomestici?

Un paio di risposte preliminari i ricercatori le hanno fornite. Dicono, ad esempio, che un mattone supercondensatore può essere ricaricato centinaia di migliaia di volte in un’ora, lasciando intendere che la questione dei cicli di ricarica non sia un problema. E spiegano che solo cinquanta mattoni potrebbero essere in grado di alimentare delle luci di emergenza per cinque ore circa. L’ordine di grandezza con cui si calcola il numero di mattoni necessari per costruire una casa è quello delle migliaia – naturalmente la cifra esatta varia tantissimo in base alle dimensioni del mattone, la tecnica costruttiva e alla superficie precisa di muri da costruire.

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