Recensione Samsung Galaxy Buds Live: l'innovazione ha un prezzo da pagare | Web Agency Brescia
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Recensione Samsung Galaxy Buds Live: l’innovazione ha un prezzo da pagare

Recensione Samsung Galaxy Buds Live: l'innovazione ha un prezzo da pagare

Recensione Samsung Galaxy Buds Live: l’innovazione ha un prezzo da pagare


Sono davvero strane a prima vista le Samsung Galaxy Buds Live, dei piccoli fagioli, tanto che alcuni di voi (ma anche Samsung stessa…) le hanno già ribattezzate Galaxy Beans (fagioli). Un forma atipica che suggerisce qualcosa di nuovo e genera immediatamente curiosità. Che piacciano oppure no sono qualcosa di nuovo, di interessante.

Nella recensione facciamo luce sugli aspetti particolari che le contraddistinguono, a partire dall’ergonomia, arrivando alle tante funzioni smart di cui sono capaci.

INDICE

ERGONOMIA


Recensione Samsung Galaxy Buds Live: l'innovazione ha un prezzo da pagare

Partiamo da qui, dalla forma a fagiolo delle Galaxy Buds, che Samsung chiama Open Type. E voglio lasciare un attimo da parte il design che personalmente non mi entusiasma, perché ciò che conta in fin dei conti è la comodità, se poi per questa dobbiamo sacrificare un po’ l’estetica pazienza.

Samsung ha osato ma solo dopo un’attenta ricerca, realizzando cuffiette con una forma atipica, tanto che in un primo momento ci vuole un po’ per capire come si indossano. Le dimensioni, i materiali le curve sinuose e asimmetriche sono pensate per entrare comodamente nel padiglione auricolare, per rimanere stabili senza fare pressione in qualche punto.

L’immagine sopra è esplicativa di come si vanno ad inserire nel padiglione auricolare, ci vuole un minimo di pratica ma poi si va lisci senza nemmeno pensarci più di tanto.

Inizialmente non sono riuscito a indossarle correttamente, anzi nei primi tentativi mi sembravano un po’ ingombranti. Il trucco è farle ruotare senza avere la pretesa di inserirle al primo colpo nel posto giusto, capito questo diventano immediatamente più “simpatiche”.

Come per qualunque altro tipo di auricolare, tuttavia, il fit è una questione strettamente personale. Ad esempio io mi trovo meglio con l’orecchio destro, c’è da dire però che le Buds Live non hanno alette prominenti o incastri profondi che entrano nel nostro condotto uditivo, per cui è difficile (ma non impossibile) che possiate trovarle davvero scomode.

In confezione troverete anche dei piccoli gommini adattatori leggermente più grandi di quelli installati di fabbrica, potrebbero tornarvi utili. Personalmente non mi sono serviti, dopo un paio di giorni in cui le ho indossate per alcune ore, ho cominciato ad apprezzarle e, mentre scrivo, il mio pensiero è piuttosto chiaro: funzionano, la forma/ergonomia è quella giusta perché unisce i pregi delle in-ear con la comodità delle auricolari classiche.

Apro e chiudo parentesi su questa ultima affermazione: le Buds Live hanno la loro arma in più proprio nell’indossabilità, se le trovate scomode non ha senso tenerle, potete spendere meno e avere qualità smart e sonore migliori, per esempio già con le Buds Plus che abbiamo recensito, rimanendo in casa Samsung.

DESIGN E MATERIALI


Recensione Samsung Galaxy Buds Live: l'innovazione ha un prezzo da pagare

Il design è distintivo, Samsung poi ha pensato a tre colorazioni con finitura glossy decisamente appariscenti: Bronze, White, Black. Personalmente c’è una cosa che proprio non mi piace e cioè che possono facilmente essere scambiate per un apparecchio acustico. Senza voler intavolare una discussione sull’aspetto morale di un’affermazione come questa, ma ogni amico e conoscente che ho incontrato in questi giorni ha fatto la stessa battuta e se avessi speso quasi 200 euro per comprarle avrei sicuramente storto il naso.

Vero anche che le Airdpods all’inizio rendevano persino ridicolo chi le indossava mentre oggi le vorrebbero tutti, sono mode, abitudini.

I materiali sono plastici ma trasmettono un ottimo feedback, specialmente la parte interna che ha una finitura quasi morbida. Pesano 5,6 grammi l’una e viste le dimensioni ridottissime sembrano più pesanti di quel che sono, in realtà una volta indossate ve ne scorderete facilmente.

Sulla parte a contatto con il padiglione auricolare trovano posto un sensore di prossimità, la griglia di uscita dello speaker, un microfono e due pin di ricarica. Esternamente altri due microfoni e due prese d’aria.

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L’ingegnerizzazione miniaturizzata di queste auricolari è qualcosa di incredibile, pensate che la dotazione è completata da un driver dinamico da 12 mm, chip Bluetooth, batteria e un accelerometro. Sulla parte esterna della scocca la superficie è tattile e supporta alcuni comandi che vedremo nel paragrafo dedicato.

Per quanto riguarda la qualità costruttiva una dolente nota è quella sull’impermeabilità: IPX2, ovvero poco o nulla. Per esperienza con le passate Galaxy Buds so che non bisogna necessariamente incontrare pioggia o grande umidità per rovinarle, basta un po’ di sudore in una calda giornata estiva e vanno in tilt.

Di fatto questo è il limite più grosso che ho trovato sulle Buds Live, apparentemente perfette per fare sport ma di fatto inutilizzabili per tale scopo.

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Per quanto riguarda il case le dimensioni sono piuttosto contenute (50 x 50,2 x 27,8mm) per un peso di 42 grammi. E’ completamente in plastica di buona qualità e con una finitura opaca che evita il formarsi di graffietti, il meccanismo di apertura è un filo rigido ma probabilmente bisogna solo usarle qualche settimana perché si ammorbidisca.

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Supporta la ricarica wireless oppure via cavo attraverso l’unica porta Type-C presente. Mi è mancato un tasto per il reset e una nuova connessione, questa operazione si esegue con le buds indossate tenendo premuto per 3 secondi su entrambi gli auricolari, l’ho trovato un po’ scomodo.

Come per le cuffiette non c’è alcun tipo di impermeabilizzazione ed è un peccato, sarebbe bastata una piccola guarnizione per metterlo al riparo da spiacevoli inconvenienti.

GESTIONE DEI MICROFONI


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Con le Buds Live Samsung ha realizzato un prodotto molto interessante in termini tecnici, dotandolo di tecnologie ancora mai viste per delle “semplici” cuffiette TWS. Buona parte di queste funzionalità interessano la gestione dei tre microfoni (due esterni e uno interno) di cui è equipaggiato ciascun auricolare che vengono sfruttati in diversi modi:

  • ANC: riduzione attiva del rumore classica, i microfoni esterni captano i suoni ambientali e un algoritmo li elabora per eliminarli. La particolare conformazione non in-ear non permette una totale eliminazione dei suoni, Samsung dichiara circa il 30%. Ecco, questa funzionalità vi deluderà se vi aspettate una grande efficacia, è infatti apprezzabile solo per eliminare basse frequenze costanti come i motori di un aereo o il rumore di rotolamento degli pneumatici in auto, nel rumore cittadino invece a volte sembra quasi non funzionare.
  • Suoni ambientali: vengono emessi in cuffia i suoni catturati dall’esterno a volume molto basso, è utile per evitare l’effetto “tappo” delle cuffie con ANC, comodo anche in città se vi muovete nel traffico per evitare di rimanere troppo isolati. Anche questa funzione ha un effetto minimo, ma a lungo andare se è disattivata ne sentirete la mancanza.
  • Pulizia audio in chiamata: i microfoni esterni funzionano insieme a quello interno e all’accelerometro per capire quando state parlando in una chiamata, tutti insieme elimineranno il rumore di disturbo per chi vi ascolta e isoleranno la vostra voce.
  • Microfono Bluetooth: registrando video in modalità PRO con Galaxy Note 20 Ultra è possibile usare le cuffiette come sorgente per il microfono con audio separato destra e sinistra, il risultato però non è dei migliori in termini qualitativi.

FUNZIONI SMART


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Le Samsung Galaxy Buds Live sono dotate di una buona dose di funzioni intelligenti, gestibili attraverso l’applicazione Samsung Wearable, compatibile con tutti gli smartphone Android e l’app Samsung Galaxy Buds per iPhone (da iOS 10 in poi). Ottimo che Samsung permetta di sfruttare le piene potenzialità delle cuffiette per tutti gli smartphone dotati di Bluetooth.

Si collegano via Bluetooth 5 aprendo semplicemente il case, è supportato il fast pair per cui vedrete comparire un pop up non appena le avvicinate ad uno smartphone compatibile. Una volta connesse potrete cominciare ad utilizzarle in maniera piuttosto semplice.

Per l’interazione si sfrutta la superficie tattile esterna a ciascun auricolare, con un tocco singolo si attiva la funzione di play/pausa, con un doppio tocco skip avanti oppure rispondi/termina se c’è una chiamata in entrata, con un triplo tocco skip indietro, mentre la pressione prolungata è personalizzabile.

Si possono scegliere comandi diversi tra destra e sinistra, selezionandone uno tra: ANC on/off, attivazione comando vocale, volume su/giù, avvio di Spotify. Infine si possono bloccare completamente i tocchi.

Tra le altre funzioni smart troviamo la lettura delle notifiche ad alta voce, l’attivazione vocale di Bixby, lo switch automatico tra dispositivi Samsung collegati allo stesso account, la modalità gioco per ridurre al minimo la latenza, il trova auricolari per farle suonare in caso di smarrimento, infine si può aggiornare il firmware.

QUALITA’ AUDIO


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La qualità audio è buona, il volume è alto e per un ascolto casual di musica le Buds Live riusciranno a darvi delle soddisfazioni. Personalmente mi aspettavo qualcosa in più a livello di precisione su medi e alti, invece sono auricolari che hanno la classica enfasi sui bassi e una buona rotondità, ma per quasi 200 euro si può avere decisamente di meglio.

Bisogna comunque tenere presente che, nonostante la forma futuristica, l’incastro nell’orecchio non è particolarmente profondo per cui è impossibile ottenere la stessa immersività delle cuffiette in-ear. Per fare un paragone siamo grossomodo sul livello delle Galaxy Buds ma senza il plus dato dall’isolamento. Samsung è riuscita a tirar fuori un buon sound dai driver da 12 mm, ma la miniaturizzazione ha certamente costretto a qualche compromesso sulla qualità.

La trasmissione audio avviene con i codec SBC e AAC, a cui si aggiunge Scalable, proprietario di Samsung che ottimizza la trasmissione in ambienti disturbati da frequenze WiFi.

In chiamata invece mi hanno un po’ deluso. Anche la forma non permette al microfono principale di trovarsi vicino alla bocca. Possiamo attivare e disattivare la riduzione del rumore e questa agirà in modo diverso per chi chiama e chi ascolta.

Per chi sta indossando le cuffie sarà una normale riduzione del rumore, mentre per l’interlocutore l’audio viene ripulito dal disturbo ambientale captato dai tre microfoni. Nella pratica la qualità lascia molto a desiderare, sempre ovviamente tenendo a mente il posizionamento di prezzo, la voce è ovattata e nelle situazioni di rumore l’algoritmo non isola sempre in modo corretto la voce di chi parla dal rumore di disturbo.

Disattivando la funzione di riduzione del rumore le cose migliorano ma l’interlocutore vi percepirà sempre in lontananza.

ALTRE CONSIDERAZIONI


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Vi lascio ancora qualche altra considerazione di utilizzo con Samsung Galaxy Buds Live e partiamo dall’autonomia. Si scaricano più velocemente della media, ad esempio fino alla scorsa settimana mi sono goduto le OnePlus Buds (QUI trovate la nostra recensione) e senza stare a contare il minuto ho avuto l’impressione che durassero molto di più.

Samsung dichiara fino a 6 ore di riproduzione continua, io ne ho verificate 4, massimo qualche minuto in più e tre ricariche piene fornite dal case. Il totale partendo con cuffiette cariche è di 16 ore, molto lontane dalle 30 offerte da diversi prodotti. Molto dipende dalle funzioni e dal tempo in cui queste si tengono attivate, l’ANC consuma molto così come la funzione di rilevamento dei suoni ambientali.

Altra considerazione riguarda il touch screen: cosa succede se una superficie tattile è anche l’unico punto in cui appoggiarsi quando le indossate? Partono, eseguono operazioni mentre le state sistemano nell’orecchio. Sarebbe bastato attivare il touch solo dopo un paio di secondi dopo che il sensore di prossimità ha rilevato il corretto posizionamento.

Non c’è il Play/Pausa automatico per cui bisogna fare un tap per far ripartire la riproduzione. Trovo che non abbia senso, si sarebbe potuto usare il singolo tocco per altre funzioni. Poi perché permettere la personalizzazione solo del tocco prolungato e non dei tocchi singoli? Mi sarebbe piaciuto tenere un comando per l’ANC e uno per il volume, invece sono costretto a rinunciare a una delle due.

L’ultima cosa è una lode sulla perfetta stabilità della connessione, non mi è mai capitato di incontrare indecisione nel collegamento tra smartphone, tra le due cuffiette, problemi di latenza o di portata. Il codec di Samsung funziona bene anche sulle lunghe distanze, in casa per esempio non è raro riuscire a muoversi tra le stanze senza perdere il collegamento.

CONCLUSIONE E PREZZI


Recensione Samsung Galaxy Buds Live: l'innovazione ha un prezzo da pagare

Samsung propone le Galaxy Buds Live a 189 euro di listino e saranno disponibili dal 21 agosto. Il prezzo è elevato ma è giustificato dall’innovazione che porta il prodotto nel settore.

Sono cuffiette molto stilose e modaiole, devono piacere ma potrebbero essere la scelta giusta se non amate la costrizione delle in-ear e la poca stabilità degli auricolari a bastoncino. Nel complesso funzionano bene e lasciano soddisfatti per quanto riguarda la resa sonora.

Personalmente sono rimasto deluso da alcuni particolari come la resistenza ad acqua e polvere e le limitazioni sui controlli touch, bisogna essere consapevoli che non vi porterete a casa le cuffiette che suonano meglio o le più smart, semplicemente si paga la loro unicità.

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