Airbnb banna le feste nelle case di tutto il mondo e si prepara a Wall Street | Web Agency Brescia
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Airbnb banna le feste nelle case di tutto il mondo e si prepara a Wall Street

Airbnb banna le feste nelle case di tutto il mondo e si prepara a Wall Street

Airbnb banna le feste nelle case di tutto il mondo e si prepara a Wall Street


L’indecisione regna sovrana nel settore turistico, seppur a livello locale ci siano segnali positivi è fuor di dubbio che la libertà di movimento di cui godevamo a inizio anno sia soltanto un lontano ricordo. Lo sa bene anche Airbnb, colpita duramente e adesso in ripresa grazie a un nuovo fenomeno che ha visto aumentare la durata dei soggiorni in case vacanza, ma a distanza ridotta dalla propria residenza.

Per salvaguardare la salute di tutti la società ha così aggiunto alla propria policy il divieto di organizzare feste all’interno degli appartamenti in affitto, un ban immediato che interessa tutto i paesi dove opera il servizio e fino a nuove indicazioni sul tema. In questo modo si vogliono limitare gli assembramenti e proteggere in qualche modo anche i proprietari delle case/stanze in affitto, seppur già il 73% degli annunci in tutto il globo proibissero tali festeggiamenti. Adesso la regola vale per tutti indistintamente e impone un limite di 16 persone all’interno dell’abitazione in affitto.

La domanda che segue sorge spontanea: chi controlla? Teoricamente nessuno è in grado di farlo se non il padrone di casa stesso, che magari potrà appellarsi alla nuova policy in caso di feste illegittime e magari chiedere eventuali danni agli occupanti (sanificazione dei locali?).

Nel frattempo l’ormai ex startup ha sorpreso tutti e annunciato il debutto sul mercato azionario entro la fine dell’anno, pare che in via confidenziale – non poi così tanto – abbia infatti presentato i documenti necessari alla Sec per l’IPO (Initial Public Offering). L’ultima valutazione societaria risale allo scorso aprile e parla di $18 miliardi (secondo un’altra valutazione privata vale invece $31 Mld), ovvero la metà rispetto al 2017; il passo verso Wall Street era attesissimo, adesso sembrerebbe quasi azzardato. Vedremo se in questo momento d’incertezza avranno ragione i tre fondatori Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk.

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