TikTok porta il Governo USA in tribunale. Anche Google tra i potenziali acquirenti | Web Agency Brescia
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TikTok porta il Governo USA in tribunale. Anche Google tra i potenziali acquirenti

TikTok porta il Governo USA in tribunale. Anche Google tra i potenziali acquirenti

TikTok porta il Governo USA in tribunale. Anche Google tra i potenziali acquirenti


TikTok passa al contrattacco e si appresta a citare in giudizio il Governo degli Stati Uniti. Dopo le indiscrezioni che giravano in rete in queste ultime ore arriva dunque la conferma ufficiale da parte di ByteDance, che dell’app social al centro della diatriba è proprietaria.

In pratica, l’azienda cinese accusa Trump di aver imposto il ban senza alcun regolare processo, affermando di essere stata trattata in modo scorretto e giudicata ingiustamente come “pericolosa per la sicurezza del Paese”:

Nonostante siamo in forte disaccordo con le preoccupazioni dell’Amministrazione, per quasi un anno abbiamo cercato di impegnarci in buona fede per offrire una soluzione costruttiva,

ha affermato un portavoce della società. E ai piani alti non è nemmeno piaciuta l’interferenza del Presidente nell’affare Microsoft, interessata all’acquisizione:

É mancato un giusto processo e l’Amministrazione ha cercato di inserirsi nelle trattative tra imprese private.

Proprio Microsoft ha dovuto confermare pubblicamente il suo interessamento a TikTok, dopo che la Casa Bianca aveva smentito la notizia minacciando il ban permanente. Da quel momento in poi si sono susseguiti scambi di colpi e manovre strategiche da entrambe le parti: ByteDance, ad esempio, ha annunciato l’imminente apertura di un enorme datacenter in Irlanda da dove passeranno tutti i dati degli utenti europei, mentre Trump ha risposto con la dichiarazione ufficiale del divieto di operare negli Stati Uniti, coinvolgendo tra l’altro nella decisione anche WeChat. L’ultimatum a ByteDance è di tre mesi: entro metà novembre dovrà vendere TikTok.

Poi si sono aggiunti altri potenziali acquirenti, primo fra tutti Twitter, a cui si è affiancata Oracle nei giorni successivi. L’ultimo colpo di scena riguarda invece un interessamento che sembra provenire da Mountain View: stando a Bloomberg, infatti, nella corsa a TikTok si sarebbe inserita anche Alphabet, coinvolta in una cordata che punta all’app da 50 miliardi di dollari. Se ciò avvenisse, il Gruppo vorrebbe una quota minoritaria, senza diritto di voto. Certo è che TikTok fa paura anche a Google (dal punto di vista delle potenzialità sul mercato), e l’unico modo per contrastarla potrebbe essere quello di metterci un piede dentro.

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