PlayStation 4 e Xbox One saranno le zavorre di PS5 e Series X | Web Agency Brescia
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PlayStation 4 e Xbox One saranno le zavorre di PS5 e Series X

PlayStation 4 e Xbox One saranno le zavorre di PS5 e Series X

PlayStation 4 e Xbox One saranno le zavorre di PS5 e Series X


La next gen si avvicina sempre di più, tuttavia sembra che le attuali console continueranno a giocare un ruolo fondamentale ancora per qualche tempo. Sony e Microsoft hanno adottato strategie differenti in questo senso; la casa giapponese ha già confermato di aver incentrato tutte le proprie risorse sullo sviluppo di giochi dedicati a PlayStation 5, mentre Microsoft ha insistito a lungo sul concetto di continuità – incarnato dal concetto di Smart Delivery – tra Xbox One e Series X.

Ultimamente sembra che Microsoft stia tornando sui suoi passi – ad esempio, il nuovo Forza non arriverà su Xbox One e ci sono rumor preoccupanti anche per quanto riguarda il già annunciato Halo Infinite -, tuttavia non sono le mosse della casa di Redmond a interessarci in questo momento. Sappiamo infatti che moltissimi sviluppatori di terze parti adotteranno una strategia incentrata sul rilascio di titoli cross gen nel corso dei prossimi due anni – come nel caso di Square Enix -, rendendo ancora rilevanti PS4 e Xbox One: ma cosa significa ciò per Playtation 5 e Xbox Series X?

Per diversi mesi si è parlato del concetto di scalabilità – ovvero realizzare giochi in grado di adattarsi alle prestazioni dell’hardware su cui vengono eseguiti -, tuttavia questa linea di pensiero sembra iniziare a vacillare a mostrarci una realtà abbastanza diversa da quella ipotizzata: le nuove console introducono novità che vanno ben oltre al semplice incremento della scheda tecnica e moltissime delle loro caratteristiche peculiari non potranno essere sfruttate a dovere sin quando si dovranno fare i conti con la generazione attuale.

L’ultima voce ad aggiungersi a questo coro sempre più numeroso proviene da Ryan McCaffrey di IGN, il quale ammette di aver sbagliato a credere alla favola del “la generazione attuale non sarà un peso per la next gen”, specialmente dopo aver parlato con diverse persone appartenenti all’industria videoludica. Questo approccio, aggiunge McCaffrey, può andare bene per alcuni titoli, ma non è adatto a tutti, specialmente per i tripla A.

Di questo tema abbiamo parlato anche noi durante le nostre dirette – è emerso anche nelle fasi finali di quella andata in onda ieri sera – e possiamo dire di condividere la posizione espressa nel tweet. La scelta di mantenere in vita le attuali console impedirà che possano essere sfruttate le caratteristiche delle nuove console, in quanto queste richiedono che i giochi vengano pensati e progettati con modalità differenti rispetto a quelle utilizzate per la generazione attuale (a tal proposito vi ricordiamo l’intervento di Epic riguardo la centralità del SSD nella demo di Unreal Engine 5).

Insomma, la grafica può scalare ed essere adattata – con i dovuti limiti -, ma lo stesso non si applica alla progettazione dei giochi: se un titolo non è concepito per sfruttare – ad esempio – la presenza di un SSD, la sua controparte next gen potrà essere al massimo più bella da vedere, ma non tecnologicamente più avanzata. Sino a quando PlayStation 5 e Xbox Series X dovranno fare i conti con le versioni base di PS4 e Xbox One – sino ad oltre 10 volte meno potenti rispetto alle controparti next gen – sarà praticamente impossibile trovare un equilibrio in grado di soddisfare tutti.

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