Volkswagen ID.4: aerodinamica e coefficiente d'attrito | Web Agency Brescia
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Volkswagen ID.4: aerodinamica e coefficiente d’attrito

Volkswagen ID.4: aerodinamica e coefficiente d'attrito

Volkswagen ID.4: aerodinamica e coefficiente d’attrito


Volkswagen ID.4 è un segnale positivo per chi chiedeva prove tangibili del coinvolgimento dei tedeschi nella mobilità elettrica. Dopo averci fatto attendere a lungo con ID.3, costretta al ritardo anche dai noti problemi software, Volkswagen accelera i programmi con la prossima presentazione di ID.4, quasi inaspettata e a ridosso della commercializzazione della sorella minore.

I tedeschi stanno cercando di capitalizzare il più possibile ogni singolo straccio di informazione in attesa della presentazione, svelando con il contagocce foto e caratteristiche. Oggi è il turno del dato sul coefficiente d’attrito, 0,28 grazie alle soluzioni di design e progettazione, fondamentali quando si parla di mobilità a batterie per ridurre i consumi e massimizzare l’autonomia.

Quando si parla di Cx in diverse prove (quella di e-Tron ad esempio) e negli articoli, leggo spesso commenti di chi si stupisce di coefficienti aerodinamici bassi relativi ai SUV: il Cx è un dato adimensionale, esistono SUV che possono avere un’aerodinamica di gran lunga migliore delle berline. La realtà, però, rimette tutto in prospettiva visto che il dato reale si calcola moltiplicando il Cx per l’area frontale. Ipotizzando densità dell’aria e velocità come costanti nel nostro confronto “SUV vs berlina”, è la superficie che fa la differenza.

Secondo modello di VW con la piattaforma MEB, anche ID.4 permetterà di scegliere fra diversi tagli della batteria per raggiungere fino a 500 chilometri con una ricarica in ciclo WLTP.

Volkswagen ID.4, al lancio, sarà disponibile solo con trazione posteriore, versione che sarà affiancata da un modello a trazione integrale elettrica in un secondo momento, strategia opposta rispetto a quella di Musk che ha fatto debuttare la Y con il doppio motore prima della Long Range a motore singolo.

La sfida è lanciata e, a differenza di ID.3 (venduta solo in Europa), è globale: Model Y di Tesla dovrà tremare? Lo scopriremo presto e le scelte sulla trazione non sono le uniche differenze: la partita potrebbe giocarsi anche sui tempi di lancio nelle varie Regioni.

Tesla, infatti, ha già debuttato con il suo SUV elettrico nel Nord America, territorio seguito dalla Cina dove la Gigafactory di Shanghai è entrata in attività. L’Europa dovrà attendere il completamento dei lavori a Berlino e la successiva messa in produzione.

Strategia diversa per Volkswagen: ID.4 partirà proprio dell’Europa (già avviata la produzione in serie) e dalla Cina dove ha preso il via la pre-produzione. Per sbarcare oltre-oceano, l’impianto è quello di Chattanooga, bisognerà attendere il 2022, cosa che rende la sfida con Tesla asimmetrica.

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