Ford SYNC 4, la nuova generazione: connessa, aggiornabile, personalizzata | Web Agency Brescia
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Ford SYNC 4, la nuova generazione: connessa, aggiornabile, personalizzata

Ford SYNC 4, la nuova generazione: connessa, aggiornabile, personalizzata

Ford SYNC 4, la nuova generazione: connessa, aggiornabile, personalizzata


Ford SYNC 4, la nuova generazione: connessa, aggiornabile, personalizzata

Con la conferma di FordPass Connect di serie su tutte le Ford vendute in Europa, gli americani aprono la presentazione virtuale dedicata al nuovo sistema di Infotainment, SYNC 4, una generazione che nasce con il SUV elettrico di Ford e la sua interfaccia a sviluppo verticale sul tablet da 15,5″ (risoluzione Full HD) al centro dell’abitacolo.

Il primo assaggio era arrivato al CES 2020 con la nostra anteprima di SYNC4 su un monitor che replicava quello Mach-E. Oggi scopriamo più nel dettaglio le sue caratteristiche, quelle visibili e quelle nascoste.

IMPARA E SI PERSONALIZZA


Ford SYNC 4, la nuova generazione: connessa, aggiornabile, personalizzata

Prima caratteristica riguarda la connettività a tutto tondo: lo smartphone diventa il cuore di tutto il sistema e questo consentirà di personalizzare l’auto ancor prima di avere in mano le chiavi, trasferendo poi l’identità digitale da un veicolo all’altro, sia nel tempo (immaginiamo un cliente fedele o una famiglia con più auto a marchio Ford), sia nelle formule d’acquisto che potranno spostare la mobilità da bene a servizio.

Si tratta di operazioni a cui siamo già abituati nel settore della tecnologia, specie con smartphone facenti parte di un ecosistema come quello Apple, ma che il mondo auto inizia oggi ad abbracciare e in parte innovare: sarà il machine learning a far comprendere, con il tempo, i nostri gusti su musica, climatizzazione, percorsi e via dicendo.

Ford SYNC 4, la nuova generazione: connessa, aggiornabile, personalizzata Ford SYNC 4, la nuova generazione: connessa, aggiornabile, personalizzata

Imparare è proprio quello che l’auto vuole: configurare la vettura prima di ritirarla serve ad anticipare questo processo e, tramite app, sarà possibile impostare:

  • foto profilo (inutile ma comparirà sull’infotainment per distinguere i diversi profili)
  • luoghi preferiti (utile per indirizzare nella giusta logica il sistema di auto-apprendimento percorsi)
  • stazioni di ricarica preferite (nelle vicinanze o in base alle nostre abitudini come palestra, supermercato ecc…)
  • programmare orari di partenza e temperatura abitacolo
  • programmare livello di ricarica desiderato (ad esempio 80% durante la settimana, 100% nel weekend ecc…)
  • scegliere e configurare modalità di guida preferita (Active, Whisper o Untamed per Mach-E)
  • phone as a key: impostare gli account e gli smartphone abilitati a fare da chiave per utilizzare l’auto

La parte di apprendimento riguarda le abitudini, non solo i percorsi ma anche quello che facciamo. Nella strada dall’ufficio alla palestra sono solito chiamare i miei genitori? L’auto imparerà questa abitudine. Lo stesso vale per la navigazione: se, ogni mattina, passo a prendere un collega prima di andare in ufficio, l’auto mi proporrà – alla partenza – di aggiungere quella tappa.

My Journeys poi analizzerà i nostri percorsi per darci suggerimenti di guida volti a migliorare fluidità e risparmio energetico.

AGGIORNAMENTI OTA: COME CAMBIANO


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SYNC4 modernizzando un concetto nato tempo fa come chiuso e poco olistico. IL navigatore, IL vivavoce, IL climatizzatore, tutti questi elementi erano gestiti come entità a se stanti, oggi non più. Inoltre anche pratiche che nuove non sono, l’update ad esempio, cambiano profondamente. Gli aggiornamenti OTA esistevano già in casa Ford ma, con il nuovo sistema, oggi si scarica tutto in background e l’installazione è silenziosa e sfrutta una memoria tampone. La maggior parte degli update richiederà un paio di minuti. Quelli più sostanziosi, comunque, potranno essere programmati per l’installazione nel corso di una sosta notturna ad esempio.

Ford centralizza l’approccio: rispetto agli aggiornamenti legati a singoli moduli, la nuova tecnologia permette di intervenire su qualsiasi sistema della vettura, che sia elettrica o a benzina/diesel; che si tratti di un aggiornamento legato alla parte multimediale, ad un’ottimizzazione sulla centralina per i consumi o ad un richiamo di sicurezza. L’utilizzo di una piattaforma basata sul cloud permette poi di affrontare anche gli imprevisti, come ad esempio la scoperta di eventuali problemi di sicurezza o bug della nuova versione: tornare a quella precedente è istantaneo.

Anche il contenuto, infine, trae vantaggio dalla connettività: mappe, parcheggi, colonnine di ricarica; tutto è aggiornato con una velocità maggiore rispetto a quella a cui eravamo abituati con i sistemi di vecchia generazione.

SYNC e Fordpass lavorano poi per semplificare la ricarica, potendo creare percorsi e consultare le stazioni di ricarica anche in programmazione. Per migliorare l’interfaccia uomo-macchina, poi, arriva l’assistente vocale virtuale. In questo Ford abbraccia il filone degli “assistenti alla Alexa”, inaugurato con Mercedes MBUX, in grado di riconoscere il linguaggio naturale, imparare dall’utente, evolversi grazie ai big data nel cloud (l’interazione di tanti utenti e il machine learning)

INTERFACCIA E NAVIGAZIONE


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Spostare tutto sul touchscreen per “ridurre” le distrazioni. Sembra un paradosso ma era questo l’obiettivo di Ford e, dal primo approccio virtuale, parrebbero esserci riusciti.

Il sistema è infatti progettato per avere qualsiasi funzione fondamentale a portata di massimo due tocchi sullo schermo. Il volume si controlla al volo grazie ad una ghiera fisica “annegata” nel tablet. I controlli del climatizzatore sono sempre accessibili e la fascia centrale utilizza delle schede molto grandi, facili da trovare in ogni momento. Queste schede possono essere personalizzate nella loro disposizione e integrare eventualmente dei tasti di controllo rapidi.

L’interfaccia di SYNC 4 sarà solo verticale? No, Ford ha confermato che il nuovo infotainment è pensato anche per schermi a sviluppo orizzontale.

In Europa ci saranno 20 partner con AppLink (tra cui Waze) e ulteriori potranno arrivare in futuro. La navigazione è supportata da TomTom che fornisce i servizi online e utilizza le informazioni sul cloud – incluso traffico reale e meteo – per la pianificazione, tutto con il backup delle mappe offline di Garmin per quando la connettività non è disponibile.

Android Auto e Apple CarPlay Wireless sono disponibili di serie, utilizzabili fin dal lancio a patto di avere uno smartphone compatibile.

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Per chi sceglie di usare il navigatore integrato, la pianificazione degli itinerari funziona sfruttando la connettività tra smartphone e auto. Diventa così possibile programmare percorso, soste e ricariche da casa e ritrovarsi tutto direttamente sullo schermo della vettura.

EV Trip Planner racchiude al suo interno anche un algoritmo basato su comportamento di guida, condizioni meteo, tipo di strada da affrontare (salita, discesa?) e big data raccolti nel cloud dove si sommano anonimamente le informazioni di tutti i clienti Ford. Intelligent Range è la tecnologia che macina tutte queste informazioni: l’auto è in grado di notificare quando, viste le condizioni, ci possiamo ritrovare con più o meno autonomia del solito proprio a causa alle diverse variabili ambientali.

Avere un numero reale diventa più importante di un “numerone” perché, una volta stabilita la fiducia tra conducente e computer (se il sistema si rivelerà effettivamente valido), l’ansia d’autonomia sarà inferiore anche a fronte di un dato chilometrico più basso. Piuttosto che avere una previsione di 400 km con l’auto in garage al caldo e vedere poi il dato scendere a 360 dopo pochi chilometri di guida sotto-zero, Ford Mustang Mach-E proporrà direttamente il dato aggiornato che tiene conto della temperatura della zona e delle previsioni.

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