Le 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020 | Web Agency Brescia
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Le 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020

Le 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020

Le 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020


In questo atipico 2020 ci siamo trovati a riscoprire alcuni oggetti e strumenti che negli ultimi anni erano stati messi un po’ da parte, uno di questi sono le cuffie over ear, perfette per l’uso da scrivania, grandi e certamente più confortevoli rispetto alle popolari true wireless, meglio spendibili all’aperto e in mobilità.

Molte delle cuffie over ear sono poi dotate di un’efficacissima riduzione del rumore ambientale, una caratteristica che può tornare utile in molte situazioni di lavoro e di relax, o semplicemente durante un viaggio in treno o in aereo. La particolare struttura della cuffia ad archetto,infatti, con i due grossi padiglioni che si adagiano coprendo completamente l’orecchio, aiuta già di per sé a isolarci dal mondo esterno, a questa si aggiungono poi sofisticati chip in grado di analizzare il rumore ambientale, azzerarne le frequenze e ricreare con upscaling ciò che viene a mancare nell’audio in ascolto.

In tutto ciò non può più mancare la tecnologia Bluetooth che sta ormai diventando uno standard su tutti i prodotti, magari ancora abbinata ad un ingresso cablato per determinati utilizzi. Insomma, le cuffie over ear sono veri e propri concentrati di tecnologia a cui vale la pena fare un pensierino, il classico oggetto tech dal quale è difficile separarsi una volta provato. Noi abbiamo selezionato 5 prodotti divisi per fascia di prezzo da prendere in considerazione per un eventuale acquisto.

INDICE

MPOW H17: QUALITA’/PREZZO IMBATTIBILE


Le 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020

Si tratta di cuffie piuttosto economiche considerando la buona dotazione tecnica di cui sono provviste, tanto che su Amazon sono diventate già un best seller e seguono il buon successo della generazione precedente.

Anche l’occhio vuole la sua parte e le MPOW H17 si presentano con un bell’abito (molto ispirato a Sony), capace di nascondere abilmente materiali costruttivi chiaramente poco ricercati. Le imbottiture dei padiglioni e dell’archetto sono confortevoli e morbide, fanno un po’ sudare in estate (come del resto la maggior parte delle over ear) ma possono essere indossate per molto tempo senza alcun fastidio. Lo snodo di ogni padiglione permette poi un efficace adattamento alla forma del viso.

L’archetto può essere regolato e i padiglioni sono particolarmente abbondanti e riescono a contenere facilmente tutto l’orecchio, possono poi essere richiusi per il trasporto all’interno di un astuccio morbido fornito in confezione.

La connessione avviene via Bluetooth 4.1 oppure tramite jack audio e cavo jack/jack piatto fornito in confezione, il Bluetooth è stabile anche se c’è un minimo di latenza, seppur non troppo disturbante per la visione di video, ottimo il supporto al Bluetooth multipoint.

La riduzione del rumore attiva è discreta, ottima considerando il prezzo ma non completa su tutto il range di frequenze. La sensazione infatti è che vada ad agire più che altro sui bassi, mentre i medi e gli alti vengono parzialmente eliminati dalla chiusura del padiglione. Il risultato finale è soddisfacente tutto sommato ma funzionerà meglio o peggio in base al rumore di disturbo dell’ambiente che vi circonda e qui si nota la grande differenza con i prodotti di fascia superiore.

La qualità audio è piuttosto buona grazie a due driver da ben 40 mm al neodimio. Sono presenti dei buoni medi e alti con una preponderante evidente dei bassi. Attivando l’ANC il suono diventa un po’ castrato ma rimane discreto, usando però il cavo la situazione migliora notevolmente. Complessivamente l’impronta sonora di queste cuffie saprà stupirvi ed è nettamente sopra alle aspettative per la fascia di prezzo.

Ultime due caratteristiche interessanti sono l’autonomia di addirittura 45 ore (senza ANC) e un buon microfono che cattura l’audio per eventuali chiamate, aspetto che le rende particolarmente interessanti in ambito produttività.

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SONY WH-CH710N: PER ANDARE SUL SICURO


Le 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020

Sono le cuffie over ear di fascia media per Sony, significa che probabilmente sono le migliori per rapporto qualità prezzo nella gamma del produttore giapponese, forti di una base forte ereditata dalle top di gamma MX4, con alcuni compromessi qua e là per contenere il prezzo.

Pur essendo cuffie di buona qualità e comode non hanno finiture pregiate, sono realizzate completamente in policarbonato, con un design semplice e minimale. I cuscinetti dei padiglioni sono molto morbidi e realizzati in memory foam, anche l’archetto ha un’imbottitura generosa. I tasti sono in policarbonato e non integrano alcun tipo di controllo touch nel padiglione.

Buona la connettività grazie al Bluetooth 5.0 e ad un chip NFC per facilitare il pairing, è disponibile poi il supporto alla connessione simultanea a più dispositivi.

La caratteristica che le 710N ereditano delle cuffie di fascia più alta è la cancellazione del rumore guidata dall’intelligenza artificiale (AINC). Si tratta di un sistema evoluto capace di adattare la cancellazione del rumore a ciò che viene percepito da due microfoni. L’efficacia non è certamente a livello di cuffie superiori ma è un’ottima base di partenza per ridurre il rumore ambientale e, su queste 710N non va ad inficiare la qualità del suono quando è attivata. Disponibile anche la funzione Ambient Sound che veicola attraverso le cuffie i suoni ambientali per non isolare completamente dal mondo esterno.

I due driver da 30 mm (nella generazione precedente erano da 40 mm) performano benissimo sui bassi, restituendo un suono caldo e rotondo, anche se forse poco adatto ad un orecchio esigente. Un po’ sottotono gli alti e i medi ma complessivamente queste cuffie sapranno darvi ottime sensazioni. Peccato solo che l’unico codec supportato sia AAC limitando sicuramente le potenzialità in modalità wireless.

L’autonomia è uno dei tratti distintivi promettendo 35 ore di riproduzione con ANC attivo e oltre 40 in modalità standard. Segnaliamo infine la presenza di una porta jack audio e l’impossibilità di usare le cuffie mentre si stanno ricaricando (circa 6 ore per la ricarica completa).

JABRA ELITE 85H: LE TOP CHE NON TI ASPETTI


Le 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020

Salendo di fascia di prezzo e di qualità troviamo le Jabra Elite 85H, cuffie da parte di un brand che non ti aspetti laddove regnano Sony e Bose, almeno per quanto riguarda il mondo consumer.

Invece Jabra è riuscita a tirar fuori un signor prodotto, bello e moderno, con alcune funzionalità avanzate partendo con un listino sotto alla media per cuffie di fascia alta. Oggi poi, a oltre 1 anno di distanza dal lancio sul mercato sono riuscite a sfondare la soglia dei 200 euro, assumendo ancor più spessore.

Grazie a 8 microfoni riescono a proporre una avanzatissima tecnologia di cancellazione del rumore, un po’ come le Sony 710N ma con un algoritmo ben più reattivo ai cambi di rumore ambientale e capace di riconoscere in autonomia quando attivare hear-through per farci udire ciò che sta succedendo nell’ambiente circostante. Non siamo però obbligati ad utilizzare la modalità smart, in ogni momento possiamo completamente escluderci dal mondo esterno e l‘efficacia della cancellazione vi lascerà a bocca aperta.

Sono cuffie smart, abbinate all‘applicazione Jabra Sound+ si gestiscono tutti i settaggi, compresa una fine equalizzazione dell’audio, è possibile controllare le funzioni di chiamata come la risposta automatica e il sidetone (ascolto della mia voce in conversazione), oppure scegliere quale assistente smart richiamare con l’apposito tasto. La connessione è sempre stabile ed avviene tramite Bluetooth 5.0 con due dispositivi in contemporanea e fino a 8 in memoria.

Il design e la qualità costruttiva sono di ottimo livello, viene anche garantita la resistenza agli spruzzi d’acqua IP52, d’altra parte la comodità è sensazionale grazie ad un archetto regolabile al millimetro e ben imbottito, padiglioni generosi (anche se non molto traspiranti) e un peso ottimamente scaricato su tutta la struttura. Non hanno controlli touch ma tasti ben calibrati e con la giusta resistenza, poco male. Unica curiosità non proprio positiva è il metodo di accensione che prevede di ruotare i due padiglioni allineandoli con l’archetto, forse un banalissimo tasto sarebbe stato più efficace.

La qualità audio è elevata, pur non trattandosi di cuffie high-end per audiofili sarà difficile rimanere delusi dall’ottimo bilanciamento tra tutte le frequenze e dalla spazialità che riescono a ricreare. Nella nostra recensione abbiamo evidenziato giusto un comportamento appena scarica sui bassi, ma qui entrano in gioco chiaramente le preferenze personali. Meno preoccupanti, a nostro avviso, le limitazioni sui codec (AAC e SBC), compensate da un buon tuning del DSP

BOSE QUIETCOMFORT 35 II: UN RIFERIMENTO


Le 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020

Le Bose Quietcomfort 35 II cominciano a sentire un po’ il peso del tempo nel design e nelle funzionalità (per i più moderni ci sono le Noise Canelling 700) ma rimangono ancora un riferimento quanto a comodità, audio e cancellazione del rumore.

Sono costruite completamente in plastica ma solide, leggere e incredibilmente comode. Nel tempo si sono conquistate la reputazione che meritano, tant’è vero che la seconda generazione si discosta pochissimo dalla prima in termini di design e impronta sonora. Attualmente è proprio questa che fa ancora la differenza riuscendo ad essere una delle poche alternative con un suono pensato per il lungo ascolto, neutro e senza enfasi su bassi e alti, con una equalizzazione dinamica che varia in base al volume di ascolto.

ALTERNATIVA IN CASA BOSE

La cancellazione del rumore è regolabile su due livelli ed è eccellente pur non affidandosi ad algoritmi di AI come alcune concorrenti. Se avete percorso qualche lunga tratta in aereo vi sarete resi conto che diversi habitué le indossano anche per 10 ore di fila nella più totale semplicità, merito dell’ANC capace di non creare un senso di pressione, del suono “educato” di padiglioni della giusta consistenza.

L’autonomia non è il top considerato che si attesta sulle 20 ore, ricordiamo che la porta di ingresso è una micro USB e che per la connessione via cavo si fa ricorso ad un jack da 2,5 mm. I tasti sono fisici e le funzioni smart sono ridotte all’osso, o meglio, ridotte a Google Assistant attivabile con un apposito tasto.

Per quanto riguarda le connessioni è presente il Bluetooth 4.2 multipoint con 8 dispositivi in memoria, c’è anche un chip NFC per l’accoppiamento rapido.

Le 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020 Design datatoLe 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020 Poco smart

SONY WH1000XM4: LE MIGLIORI


Le 5 migliori cuffie over ear da acquistare a settembre 2020

Le Sony WH1000XM4 sono disponibili sul mercato da qualche giorno (sono state presentate a inizio agosto) ma come non consigliarvele visto che riprendono per filo e per segno l’esperienza delle XM3 con qualche funzione smart in più?

Con questa ultima generazione non ci sono stati enormi stravolgimenti ma Sony ha lavorato per affinare ulteriormente un modello che ha fatto storia. A livello costruttivo riprendono il modello precedente nell’estetica, design dunque elegante e pulito che punta su leggerezza e comodità, ma con un occhio di riguardo per lo stile. Sulla scocca esterna in plastica rimangono la porta Type-C per la ricarica, la porta jack audio e due pannelli touch per le funzioni di play/pausa, avanzamento e regolazione del volume. In tutto ciò la nota negativa è la totale assenza di impermeabilità, peccato.

ALTERNATIVA IN CASA SONY

Nella nuova generazione è stato incorporato un nuovo processore Sony QNe1, capace di campionare il suono proveniente dai due microfoni ambientali 700 volte al secondo, per adattare di volta in volta le frequenze su cui agisce la cancellazione del rumore. Volendo poi si può sfruttare il GPS dello smartphone associato per far capire alle cuffie quale livello di ANC adottare nelle varie situazioni. La cancellazione del rumore è dunque ancora un riferimento tra le cuffie wireless di fascia alta, ancora migliorata rispetto al precedente modello e capace di escludere quasi totalmente i rumori esterni anche in ambienti particolarmente rumorosi.

La qualità audio è rimasta la stessa ed è ottima, calda e avvolgente con una leggera enfasi sui bassi che risultano profondi e naturali come è difficile trovare altrove. Protagonisti ancora una volta i due driver da 40 mm. I codec supportati sono LDAC e AAC, sono inoltre compatibili con Audio 360 Reality.

Le novità per la quarta generazione sono più che altro da ricercare nell’ambito delle funzioni intelligenti. Per esempio speak-to-chat è capace di riconoscere la voce dell’utente, stoppare musica e ANC e attivare la riproposizione dei suoni esterni in cuffia, utile per esempio per parlare con un interlocutore senza dover sollevare le cuffie e senza nemmeno dover agire sui controlli touch. Finalmente è stata integrate la funzione Bluetooth multipoint per associare a più dispositivi lo stesso paio di cuffie, infine è equipaggiato un sensore di prossimità per il Play/Pausa automatico.

L’autonomia è rimasta grossomodo la stessa della generazione precedente, 30 ore con ANC, 38 ore senza cancellazione del rumore, niente male considerando anche le nuove funzionalità aggiunte.

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