Un'estate in 6K con Motorola Edge+: ecco perch li preferisco ai video 8K | Web Agency Brescia
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Un’estate in 6K con Motorola Edge+: ecco perch li preferisco ai video 8K

Un'estate in 6K con Motorola Edge+: ecco perch li preferisco ai video 8K

Un’estate in 6K con Motorola Edge+: ecco perch li preferisco ai video 8K


L’evoluzione degli smartphone costante, rapida, a volte fin troppo viste le esigenze reali degli utilizzatori finali che chiedono quasi sempre le stesse identiche cose: buona autonomia, semplicit d’uso, affidabilit, ottime foto e video. Quest’oggi ci focalizzeremo su quest’ultimo aspetto, i filmati, che sono ormai divenuti centrali nelle nostre condivisioni social; basti guardare come sono cambiati i nostri feed, con clip a ruota pi o meno ben stabilizzate e alla risoluzione adeguata.

A differenza di altri competitor Motorola ha puntato su un formato video ancora inesplorato su mobile, il 6K, inedito e attualmente disponibile sul solo top di gamma Edge+. Ma non si tratta soltanto di una sigla, di un “fisiologico” passaggio dovuto dal 4K che ormai considerabile come lo standard sia in fase di acquisizione sia in riproduzione. La scelta curiosa, altri hanno infatti puntato dritto sull’8K, innescando istantaneamente curiosit e qualche polemica, dato che la fruizione di questi contenuti risulta ancora difficile sui supporti odierni.

I vantaggi nel poter girare a risoluzione superiore tuttavia esistono e sono anche ben mostrati su questo terminale, per questo motivo ho deciso di portarlo con me in Sicilia e realizzare un collage di clip che vi consiglio di guardare a volume alto. Vi spiego cosa mi piaciuto e in cosa faccia la differenza.

MEGLIO IL 6K O L’8K?


Un'estate in 6K con Motorola Edge+: ecco perch li preferisco ai video 8K

La domanda che sorge subito spontanea la seguente: perch mai parlare di una risoluzione “di mezzo” come il 6K quando alcuni dei competitor si sono gi lanciati sui video in 8K? Seppure il formato sia per molti identico, quindi video a 7680 x 4320, cambiano le modalit di acquisizione, il frame rate e i sensori d’immagine. Variabili pi che importanti che vedono, in questa prima generazione di filmati 8K, qualche compromesso qui e li, come normale che sia; penso ai 24fps su cui sono inchiodati tutti i Samsung di nuovissima generazione (Galaxy “S20” e “Note 20”) o al limite di registrazione di 5 minuti.

La verit che quasi nessuno ha la possibilit di riguardare le proprie clip su display nativi 6K oppure 8K, anche se le vendite dei monitor e TV di nuovissima generazione – che vantano un tale numero di pixel – sono sempre maggiori, seppur ristrette ad una facoltosa nicchia. Lo standard per tuttiresta quindi il 4K, risoluzione pi diffusa e facile da gestire. Resta da capire quali possano essere i vantaggi di acquisire nativamente in 4K o puntare al6K o 8K con successivodownscaling, per avere il quadro preciso bisogna tirare in ballo tutti gli altri fattori gi citati in parte sopra.

Non basta infatti assicurare una qualit d’immagine altissima se poi ci si perde nella stabilizzazione, nel bilanciamento delle alte luci o nel rolling shutter. Insomma tutti gli altri parametri che rendono un video piacevole e fanno poi la differenza. Motorola ha fatto una scelta diversa, in parte pi conservativa ma secondo me pi azzeccata: il suo 6K non pone infatti particolari compromessi ed gi tanto dire. Sono stato in grado di registrare – ad esempio – decine e decine di clip sotto il “sole siciliano” di agosto senza mai incorrere in surriscaldamenti, con autofocus preciso pronto ad assistermi e cambi di luce repentina ben bilanciati. Il tutto a 30 frame per secondo.

Se dovessimo mettere quindi sulla bilancia un ottimo 6K e un ottimo 8K non ci sarebbe storia, quest’ultimo standard vincerebbe a mani basse, anche perch pi sensato vista l’evoluzione dei grandi schermi. Ma in questa fase iniziale, con tutte le limitazioni del caso e contenuti video finali che vengono comunque offerti in 4K, tendo a preferire i bei video6K realizzati dal Motorola Edge+. C’ poi un altro vantaggio oggettivo di questi ultimi: i video pesano circa 410 MB per ogni singolo minuto di registrazione, per l’8K si sale invece ad almeno 600 MB/min (su Asus Rog Phone 3 addirittura 800 MB/min).

CROP E DOWNSCALING: I VANTAGGI

Poter registrare a risoluzioni maggiori apread altre prospettive: se si acquisisce in 6K (o in 8K) facile poi “muoversi” all’interno dei fotogrammi mantenendo un alto livello di dettaglio, se si lavora ad esempio su un file finale che sia in 4K. Pensiamo quindi ad eventuali carrellate (digitali), zoom o altri spostamenti che danno il senso di movimento anche all’interno di una scena statica.

Ovvio poi il ricorso eventuale al crop, ritagli delle immagini native che permettono di avvicinarci ad un punto o un’area specifica senza perdere dettaglio. Di seguito un paio di esempi che mostrano i frame di clip6K realizzate con il Motorola Edge+ e relativi crop in 4K e Full HD.

Visualizza a Schermo Pieno

Acquisire una mole maggiore di informazioni tramite questo formato (6K) porta ad un 4K ancor pi convincente in fase di esportazione, con il downscaling che riduce il formato ma migliora la qualit delle immagini rispetto all’acquisizione nativa in 4K. Migliorano nel complesso i valori di luminanza e crominanza,contestualmente si riduce anche il rumore di fondo, insomma tutti piccoli tasselli che rendono le immagini pi belle e piacevoli.

AUTOFOCUS E STABILIZZAZIONE PROMOSSI

Alzando il tiro si deve necessariamente fare i conti con difficolt crescenti, per esempio nella stabilizzazione di queste immagini. Alcunidegli smartphone che registrano in 8K soffrono ad esempio di tremolii eccessivi, non paragonabile alla compensazione invece a disposizionein 4K; vedi ad esempio il Mi 10 Pro di Xiaomi. Su questo Motorola siamo invece un passo in avanti, con la stabilizzazione ottica che lavora bene ma non fa certo miracoli; servirebbe un aiuto software ancora pi incisivo, ma non certo facile vista la mole di informazioni che Snapdragon 865 deve processare mentre sfrutta la porzione centrale del sensore d’immagine da 108 MP (da 20.3 milioni di pixel per la precisione).

Il risultato finale comunque pi che buono in 6K, migliore di quanto non sia la stabilizzazione su tutti gli altri smartphone che sono ad oggi in grado di registrare in 8K.

Altro fattore molto importante l’autofocus, rapido e preciso, con passaggi morbidi e mai nervosi: l’Edge+ riconosce bene l’elemento da mettere a fuoco e vanta poi una gestione eccellente del singolo punto di messa a fuoco. Mi spiego.

Un'estate in 6K con Motorola Edge+: ecco perch li preferisco ai video 8K

Mentre si registra l’autofocus continuo si comporta normalmente, come su qualsiasi altro smartphone, ma basta un tocco su display per ancorare la messa a fuoco su un qualsiasipunto; naturalmente si pu cambiare di posizione con altri tocchi. Una funzione molto simile al cosiddetto “spot mobile” che si ritrova su molte fotocamere mirrorless e io trovo particolarmentefunzionale in certe riprese. Sopraun esempio da una delle clip del mio collage estivo, in questo caso avevo necessit di tenere a fuoco il bicchiere nonostante fosse spostato tutto sulla sinistra.

E DI NOTTE SENZA PAURA

A stupirmi anche le prestazioni al calar della luminosit, con pochissimo rumore di fondo anche nelle condizioni pi complesse come quelle che potete vedere nella clip che segue: una spiaggia al buio con luci forti, giochi d’artificio e poco altro. Le zone scure restano tali, senza fastidiosi disturbi o aloni, un nero profondo solitamente difficile da ottenere. Stesso comportamento anche al crepuscolo con un ottimo bilanciamento delle luci al tramonto.

Ultimo appunto sull’acquisizione audio, anch’essa di ottimo livello grazie ai tre microfoni sparsi per la scocca: oltretutto, visto il loro posizionamento quasi impossibile ostruirli tutti ed avere problemi con l’audio registrato.

GALLERIA FOTOGRAFICA

Per quest’occasione ho deciso di concentrarmi evidentemente sui video, peculiarit di questo modello, ma in chiusura voglio lasciarvi una carrellata di foto realizzate con due delle fotocamere del Motorola Edge+. A dire il vero sono tre quelle posteriori, vero, ma come spesso accade finisco per utilizzare nel concreto la principale e la grandangolare, ognuno ha le proprie esigenze.

Nella prima galleria delle foto realizzate in automatico con la fotocamera da 108 MP f/1.8, quindi a risoluzione ben pi contenuta di 27 MP con pixel binning (peso di circa 6 MB).

Decisamente appagante la ultra-wide con angolo divisualedi117 da 16 MP f/2.2 che riesce a tirar fuori scatti ottimi, ben definiti e capaci di gestire in HDR anche le situazioni pi complesse come questo controluce nella prima foto. Sempre divertente ed estremamente appagante in viaggio, questa ha anche il vantaggio di passare a macro all’occorrenza con autofocus a disposizione.

L’Edge+ non certo economico ma sono questi dettagli che fanno la differenza, lo stesso vale per i video e tutto ci che di buono stato implementato nel comparto fotocamere rispetto alla fascia media e al suo quasi gemello Edge.

VIDEO

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(aggiornamento del 05 settembre 2020, ore 23:42)

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