Surface Go 2: display più grande, ma il prezzo rimane alto | Recensione | Web Agency Brescia
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Surface Go 2: display più grande, ma il prezzo rimane alto | Recensione

Surface Go 2: display più grande, ma il prezzo rimane alto | Recensione

Surface Go 2: display più grande, ma il prezzo rimane alto | Recensione


Qualche mese fa, per la precisione a maggio, Microsoft ha presentato Surface Go 2: il piccolo 2-in-1 della casa di Redmond rappresenta la proposta entry-level nella linea Surface e va a rimpiazzare il primo modello, lanciato nel 2018, introducendo alcune novità in termini di dimensioni del display, autonomia e potenza.

Le vacanze mi sono parse un’ottima occasione per testarlo: dovendo concludere dei progetti di lavoro, mi serviva un supporto che mi permettesse di lavorare in mobilità senza occupare troppo spazio in valigia. Così, per una volta, il mio laptop da 13” ha dovuto cedere il passo – soprattutto considerandone l’ingombro – a qualcosa di più compatto.

Senz’altro il Surface Go 2 risponde a questa esigenza. Uno dei punti forti del prodotto, inutile girarci intorno, sono le dimensioni: grazie alla presenza di Windows, è praticamente un pc che occupa lo spazio di un libro, un unicum nel panorama dei tablet sui 10”. Quindi, ecco qui come se l’è cavata.

STESSA SCOCCA, DISPLAY PIÙ GRANDE


Surface Go 2: display più grande, ma il prezzo rimane alto | Recensione

Di primo acchito, guardandolo da chiuso, potrebbe sembrare che non sia cambiato nulla rispetto al Surface Go del 2018: la scocca è in magnesio e le dimensioni sono le stesse identiche del predecessore (245 x 175 x 8,3 mm senza tastiera); confermata dunque la buona qualità costruttiva di quest’ultimo, poco incline a flettersi, solido e decisamente resistente. Sempre ottimo lo stand posteriore, che si può regolare liberamente nell’angolazione preferita per supportare il 2-in-1 in tutte le situazioni d’uso, dalla scrivania all’appoggio sulle gambe.

Non appena aperto però, si manifesta la prima differenza: il display PixelSense è aumentato di dimensioni, passando da 10” a 10,5”, con un piacevole effetto estetico che assottiglia le cornici. Si tratta di uno schermo Full HD di qualità medio alta, con risoluzione 1920×1280 pixel (220 PPI) e un aspect ratio di 3:2 che rende relativamente più agevole tenere aperte due finestre insieme, potendo visualizzare ad esempio una porzione maggiore delle pagine web in senso verticale.

Veramente elevata la fedeltà cromatica con sRGB al 98,6%, DeltaE medio colori 1,89 e grigi 2,7 (con un valore massimo mai superiore a 4) e un rapporto di contrasto 500:1. Insieme alla luminosità da 335 nit, migliorata di circa il 10% rispetto al predecessore, sono dati indicativi di un display di buona qualità, ben visibile in ambienti chiusi anche molto illuminati.

Surface Go 2: display più grande, ma il prezzo rimane alto | Recensione
Surface Go 2: display più grande, ma il prezzo rimane alto | Recensione Surface Go 2: display più grande, ma il prezzo rimane alto | Recensione

Qualche difficoltà l’ho invece incontrata in esterna, in particolare sotto la luce del sole diretta, e in treno, lavorando seduta vicino al finestrino, probabilmente a causa del trattamento antiriflesso del vetro Gorilla Glass 3. Il touchscreen invece è preciso e puntuale, anche se trattiene qualche impronta di troppo.

I pulsanti e le porte sono le stesse del Surface Go: accensione, bilanciere del volume, jack audio da 3,5 mm, lettore microSD, porta di alimentazione proprietaria e una USB-C 3.1 (no Thunderbolt) che rappresenta un’ottima soluzione perché permette di ricaricare il dispositivo anche tramite un alimentatore compatibile; per un utilizzo più completo mi sono trovata diverse volte a ricorrere a un hub USB-C. Io vi consiglio quello linkato qui sotto con cui mi sono trovata molto bene.

Passando alla tastiera, disponibile anche in alcantara, c’è poco da aggiungere perché è la medesima del 2018 (il che rende il Surface Go 2 retrocompatibile): i tasti da 14 mm sono leggermente più piccoli dello standard, ma ciò non incide affatto sulla sua usabilità, che è davvero ottima considerate le dimensioni. I tasti hanno una corsa più alta della media e rispondono alla pressione con un feedback sonoro e tattile decisamente premium: una volta prese le misure ci si scrive bene e se siete già abituati ad una soluzione di dimensioni contenute prenderete confidenza molto presto.

PRESTAZIONI E AUTONOMIA


Surface Go 2: display più grande, ma il prezzo rimane alto | Recensione

Per sbloccare il pc e iniziare a usarlo basta letteralmente uno sguardo: il riconoscimento di Windows Hello funziona molto bene (sia con che senza occhiali da vista, nel mio caso) grazie ai sensori IR presenti sul lato frontale. Accanto a questi trovano posto, sempre sul lato anteriore in alto, un paio di microfoni e una fotocamera da 5 MP che permette di fare video a 1080p: una qualità notevole per un tablet di queste dimensioni.

Ed è proprio questo elemento che può fornire una chiave di lettura per capire un prodotto come il Surface Go 2: la sua vocazione sono le videoconferenze e l’uso da ufficio o scolastico, che prevede attività di navigazione, videoscrittura, suite Office e visione di contenuti multimediali. Un’interpretazione avvalorata da alcune piccole accortezze nel software integrato, che permette ad esempio di fotografare una lavagna e importare immediatamente le immagini in One Note o Word.

Gli altoparlanti, posti sul lato anteriore e rivolti frontalmente verso l’utente, sono in una posizione intelligente perché non vengono coperti dalle mani, qualsiasi sia l’impugnatura o la modalità che si sta usando. La qualità del suono è media, con bassi poco profondi; il volume massimo potrebbe essere più alto.

Benchmark Surface Go








Surface Go 2
4425Y/8/128
Surface Go
4415Y/8/128
GeekBench 4 2027/4200 2001/3961
Cinebench R15 30.52/160 30.97/161
3DMark FireStrike 328

SkyDiver 2878
FireStrike 294

SkyDiver 2633
PCMark 8 Home 2412 Home 2378
CrystalDisk Mark Seq: 1779/837

4K: 40/70
Seq: 1292/588

4K: 29/49
Temp Max CPU: 74 °C

Esterna: 36°C
CPU: 78 °C

Esterna: 33 °C

Test eseguiti in modalità massime prestazioni, con alimentatore collegato (ad eccezione della misurazione termica).

Il Surface Go 2 monta Windows 10 in modalità S, ovvero quella progettata per la sicurezza, che esegue esclusivamente app del Microsoft Store. Per usare il pc al massimo delle sue potenzialità conviene disattivarla: bastano pochi click di una procedura guidata per passare alla versione Home, e riuscire così a installare app di terze parti. Questa procedura viene proposta in automatico dal sistema nel momento in cui ci si accinge a scaricare e installare una applicazione esterna.

In sostanza, fa bene quello che deve fare, purché non si esageri con il multitasking: insomma, una cosa alla volta. Posta questa condizione, le app girano bene, e anche l’apertura di diversi tab su Chrome viene gestita senza impaccio. Ovviamente parlo per la versione che ho testato, quella intermedia che monta un processore Intel Pentium 4425Y (dual core con 4 threads dotato di una frequenza di base di 1.7 Ghz) con 8 GB di RAM e 128 GB di archiviazione SSD PCIe.

SCHEDA TECNICA SURFACE GO 2

  • Schermo: 10,5” 1920 x 1280 (220 PPI) (3:2) / Gorilla Glass 3
  • CPU: Intel Pentium Gold 4425Y / Intel Core M3 di 8^ gen
  • GPU Intel HD 615
  • RAM: 4 o 8 GB
  • Memoria interna: 64 GB eMMC o 128 GB SSD
  • Fotocamere: posteriore da 8 MPX / Frontale IR da 5 MPX con Windows Hello
  • Connettività: Wi-Fi ac-ax / Bluetooth 5.0 / LTE (opzionale) con modem Qualcomm Snapdragon X16
  • Porte: microSD / USB-C / Jack 3.5 mm / Surface Connect
  • Telaio: 245x175x8.3 mm / Peso: 544 grammi (con tastiera 245x175x10.3 mm, 790 grammi)
  • Alimentatore da 24 W (15V@1.6A)
  • Sistema operativo: Windows 10 S

Come si evince dai benchmark, abbiamo un upgrade importante del disco rispetto al modello precedente: la velocità di lettura e scrittura sequenziale è aumentata di circa il 50%, e anche quella di lettura e scrittura randomica è sensibilmente migliorata.

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I risultati dei test relativi a CPU e GPU mostrano un andamento allineato a quello del primo Surface Go, con un leggero incremento in alcune occasioni dovuto principalmente alla frequenza operativa lievemente superiore. Il sistema è sempre reattivo e l’inevitabile thermal throttling non è così penalizzante. A batteria e con modalità risparmio attiva la situazione cambia un pochino e non è raro notare qualche piccolo lag; nulla che rende la soluzione completamente inutilizzabile.

Nessuna novità anche per quanto riguarda le temperature d’esercizio che restano molto buone sia internamente che all’esterno. Ancora più fredda è la tastiera che non avendo alcuna componente elettronica al suo interno rimane sempre ad una temperatura confortevole.

Autonomia Surface Go







Consumo orario Autonomia
Navigazione Internet e Social

Chrome 6 tab / Telegram / Word
-20% 5 ore
Netflix App a schemo intero -13% 7.7 ore
Giochi / Rendering / Stress Test -50% 2 ore
Draining da chiuso

Connected Standby on (predefinito)
-2% 50 ore
Ricarica in standby

Alimentatore originale da 15V @ 1.6A
da 20% a 80% 60 minuti

Luminosità schermo al 50%, audio al 50%. Modalità “Batteria migliorata”.

L’autonomia, seppure lievemente migliorata rispetto al predecessore, rimane un po’ il limite di Surface Go 2. La durata media in WiFi, con navigazione in Internet, streaming e un qualche software si attesta sulle sei ore abbondanti, in uno scenario meno energivoro come lo streaming video su Netflix si superano le sette ore e mezza.

Il merito è del processore, dotato di un hardware e di codec che permettono di guardare video in streaming senza incidere troppo sulla batteria e sul consumo di banda agevolando anche i software di videoconferenza. La ricarica completa (standby) della batteria da 27Wh con il caricatore incluso in confezione avviene in circa un’ora e mezza.

TRE CONFIGURAZIONI, DIVERSI PREZZI


Surface Go 2: display più grande, ma il prezzo rimane alto | Recensione

Il Surface Go 2 è disponibile in tre configurazioni WiFi e una LTE, ma ritengo quella intermedia che ho testato la versione minima da cui partire per considerarne l’acquisto. La versione base infatti, pur costando 469 euro, monta una combinazione di memorie poco allettante. A fronte di un processore identico a quello provato qui abbiamo infatti soltanto 4 GB di RAM (ormai pochini per un prodotto Windows) e 64 GB di storage su eMMC.

Quella intermedia, e a nostra disposizione, come spiegato sopra, monta un processore Intel Pentium 4425Y con 8 GB di RAM e 128 GB di archiviazione su SSD PCIe, e costa 639 euro. La versione di punta dotata invece di Intel Core M3 di ottava generazione, 8GB di RAM e SSD da 128 GB costa 729 euro nella variante solo WiFi e 839 euro nella variante LTE.

Tutti i prezzi sono da considerarsi unicamente per l’acquisto del tablet, al quale va aggiunto il costo della tastiera (129,99 euro sul Microsoft Store e qualcosa in meno sugli altri store online) così come quello della Surface Pen (114,99 euro su MS Store).

CONCLUSIONI


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In generale si tratta di un buon prodotto, specialmente per chi ha bisogno di un pc piccolo e leggero ma non vuole rinunciare alla comodità di un tablet. Si tratta di un dispositivo unico per form factor, dimensioni e fascia di prezzo: un pc che, se valutato con criterio, ha tutto ciò che si trova sui modelli più ingombranti e davvero sta nello spazio di un libro, pur con tutti i limiti che lo distinguono dal fratello maggiore Surface Pro, a tutt’altro livello per prezzo e prestazioni.

Al netto dell’autonomia, il Surface Go 2 è un prodotto a fuoco per un certo tipo di utilizzo, prettamente scolastico, accademico o da ufficio, che negli ultimi tempi si è andato espandendo a causa dello smart working e della necessità di tenere le lezioni a distanza. Oltre a questo non dobbiamo dimenticarci che ormai molti software aziendali girano in cloud, lasciando la parte più pesante del lavoro ai server e trasformando il notebook in una semplice interfaccia.

In quest’ottica sarebbe un ottimo acquisto, non fosse per il prezzo che nella configurazione con tastiera ed eventualmente penna diventa davvero elevato: se non si è strettamente legati alla visione 2-in-1 con la possibilità della modalità tablet, alla stessa cifra si trovano laptop con allestimenti hardware migliori, anche se con qualità costruttiva probabilmente inferiore.

Insomma, allo stesso prezzo Microsoft avrebbe potuto includere nella confezione almeno la tastiera. Su questo fronte però è utile tener d’occhio le offerte online e anche il Microsoft Store, che negli ultimi tempi ha proposto delle offerte interessanti: con il Back to School di inizio settembre, ad esempio, era possibile risparmiare circa 180 euro sulla versione Intel Core M3 WiFi.

PRO E CONTRO

VIDEO

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