I dischi in vinile vendono più dei CD, non accadeva dagli anni 80 | Web Agency Brescia
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I dischi in vinile vendono più dei CD, non accadeva dagli anni 80

I dischi in vinile vendono più dei CD, non accadeva dagli anni 80

I dischi in vinile vendono più dei CD, non accadeva dagli anni 80


Se la lettura del titolo vi ha sorpreso visto l’uso intensivo di termini abbastanza superati in ambito hi-tech come “CD” e “vinile”, il succo della questione resta intatto, i dischi in vinile hanno superato i CD nelle vendite, almeno negli Stati Uniti. Un sorpasso che non avrà ripercussioni sui mercati, ma che rappresenta di per sé un dato curioso. E’ bene ricordare che il mercato dei dischi in vinile vanta da sempre una forte nicchia di appassionati, uno zoccolo duro di nostalgici e puristi del suono, che nel tempo è costantemente cresciuto sfociando nel collezionismo.

Al contrario, i CD non hanno mai entusiasmato nessuno, a cominciare dalle carenze prettamente qualitative del formato audio, alla totale assenza di fascino del supporto. Detto questo, le vendite di supporti fisici continuano a calare su base annua e i servizi streaming dominano. Ed è così che si è creato il substrato ideale per il sorpasso, oggi i dischi in vinile vendono più dei CD e non accadeva dagli anni 80.

Lo comunica la Recording Industry Association of America, che di recente ha pubblicato il suo rapporto di metà anno sull’industria musicale statunitense. Secondo i dati diramati, le vendite di album in vinile sono aumentate del 4% dalla prima metà del 2019, salendo a a 232 milioni di dollari. Ciò rappresenta il 62% delle entrate fisiche durante i primi sei mesi dell’anno, ma solo il 4% delle entrate complessive dalla musica registrata. Le vendite fisiche complessive sono scese a 376 milioni di dollari. Si tratta di un calo del 23% su base annua.

Dati che non dovrebbero sorprendere più di tanto, servizi come Spotify sono costantemente cresciuti anche durante la pandemia da COVID-19, mostrando una base di utenti attivi molto solida. Il rapporto rileva inoltre che lo streaming ha rappresentato l’85% delle entrate musicali nei primi sei mesi dell’anno, rispetto al 79% di tutto il 2019.

Eppure anche i dischi in vinile riescono ancora a ritagliarsi uno spazio, nonostante lottino in un mercato in cui la musica è alla portata di chiunque abbia una semplice connessione dati.

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