Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale | Web Agency Brescia
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Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale

Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale

Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale


Il test della Volkswagen Golf 8 nella versione con il 1.5 TSI da 130 cv e il cambio manuale a 6 marce. Si tratta dell’erede dell’auto europea di maggior successo di tutti i tempi: si è evoluta, con uno stile che magari divide più che in passato, si distingue per la tecnologia al top, dentro e fuori l’abitacolo, che è molto ricercato. È sempre piacevole da guidare e nell’insieme è decisamente migliorata rispetto al passato. Nell’offerta dei motori non manca nulla rispetto a prima ma è evidente l’evoluzione verso il mondo dell’elettrico.

La Golf, giunta all’ottava generazione, è un mito: la bestseller di Volkswagen è il modello che nel 1974 ha dato vita al segmento delle medie compatte. Stiamo parlando di un fenomeno che abbraccia più generazioni e anche i più giovani hanno conosciuto quest’auto. Perché, seppur in epoche diverse, chi non ha sognato la leggendaria GTI? O desiderato la mitica Cabriolet…e tanti altri potrebbero essere gli esempi di versioni che hanno lasciato il segno. Ancora oggi per molti è uno status symbol, un riferimento, uno stile di vita, insomma un fenomeno come pochi altri nel mondo delle quattro ruote.

È un’icona e ad ogni nuovo modello, come è successo qualche mese fa in occasione dell’uscita della Golf 8, tutti vogliono capire com’è fatta, dove è cambiata, come va e in cosa è migliorata. Quando si rinnova le aspettative sono sempre molto alte.

EVOLUZIONE DEL DESIGN


Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale

La Golf, come accade per tutte le auto di grande successo, quando esce con un modello nuovo, non viene mai stravolta ma si evolve: i designer lavorano su piccoli cambiamenti che la rendano più attuale senza dimenticare ciò che l’ha resa famosa. Anche le forme della carrozzeria della Golf 8 reinterpretano in chiave moderna i tratti tipici di questo modello: la mascherina sottile, il caratteristico terzo montante posteriore “a gomito”, largo e solido, e il lunotto poco inclinato.

Ecco ciò che è cambiato: davanti lo stile del frontale è nuovo, rivolto verso il basso, con i fari dal nuovo design, LED di serie fin dalla versione entry-level. I passaruota ora sono più gonfi e muscolosi e dietro, la coda si allarga verso il basso, con la nuova forma dei fari (a led anche quelli dietro fin dalla base) e del portellone, con una linea che segue la filosofia della T-Roc. Tutti dettagli che le conferiscono un forte carattere stilistico. La fiancata invece, al primo sguardo, è simile e ricorda quella di prima, anche se in realtà i pannelli della carrozzeria hanno ben poco a vedere con quelli precedenti.

Il colore del nostro esemplare in prova non aiuta di certo: per la cronaca è il Dolphin Grey metallizzato. I gusti sono gusti, ci mancherebbe, ma credo che nella lista troverete colori che rendono più giustizia alla nuova Golf, che sarà offerta sempre e solo a cinque porte, anche per la nuova attesa GTI.

Ora è più lunga di 20 mm, larga come prima e più bassa di 30 mm, quindi le dimensioni non cambiano molto: lunghezza 4.284 mm, larghezza 1.789 mm e altezza 1.491 mm con un passo di 2.619 mm. Ha così un aspetto più slanciato e l’abitabilità dovrebbe essere buona.

ABITACOLO HI-TECH


Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale

Nell’abitacolo è cambiata davvero tanto. Con la Golf ci siamo abituati bene in questi anni e anche la 8 ha una plancia ben fatta, con materiali morbidi e a livello di assemblaggi è impeccabile. Dentro è una vera e propria rivoluzione digitale: di serie fin dalla versione base il Digital Cockpit da 10,25” e al centro per l’infotainment il display touch è minimo da 8”.

Tasti fisici? Pochi e soft touch, a sfioramento, oppure spostati nel display centrale, orientato verso chi guida. Ce ne sono anche all’altezza delle bocchette d’areazione e alla base del display dell’infotainment. Purtroppo non sono retroilluminati: non si vedono e al buio regolare la temperatura del clima o il volume diventa un problema.

Tra i difetti vi segnaliamo l’assenza delle rotelle per regolare la portata d’aria delle bocchette del clima: per chiuderle, vanno orientate di lato e per tutte manca la regolazione indipendente della portata.

Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale

La Golf cerca di farsi perdonare offrendo di più: già nella versione base ci sono il volante multifunzione in pelle e il clima automatico. Su questa versione Style il Climatronic è a 3 zone, con gli elementi di comando anche dietro. Qualità significa anche dettagli curati: le tasche laterali delle portiere sono rivestite in feltro, anche in quelle posteriori.

Per quanto riguarda l’abitabilità davanti si sta comodi e anche dietro. Quattro adulti di statura normale stanno bene ma anche la Golf, come tutte le medie compatte, non può fare i miracoli: il quinto eventuale passeggero si deve un po’ accontentare. Il divano posteriore è poco sagomato, lo schienale è un po’ più duro ma soprattutto, il mobiletto con i comandi del clima e il tunnel nel pavimento inevitabilmente rubano centimetri per le gambe.

Fin dalla versione base dietro è di serie l’appoggiabraccia centrale, con il portabevande e il comodo carico passante per gli oggetti più lunghi. Per i bagagli la capacità è rimasta quella del modello precedente, 380 litri, un valore che resta comunque tra i migliori del segmento. Scendono a 343 nelle varianti 4motion. Reclinando il divano si può arrivare a quota 1.237 litri.

FACILE DA GUIDARE


Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale

La Golf non delude mai: anche in questa nuova generazione la posizione di guida è comoda. La seduta è bassa ma chiunque riesce a stare comodo, con le ampie possibilità che avete per regolare la seduta, l’escursione del volante e tutto il resto. Il cockpit è orientato verso chi guida e la visibilità è buona in ogni direzione. Me l’aspettavo però insonorizzata meglio: si cominciano ad avvertire presto i fruscii aerodinamici e anche il rumore di rotolamento delle gomme. E in autostrada, ovviamente, lo si nota anche di più. Insomma, alle andature veloci il comfort acustico è migliorabile. Peccato…

Sicuramente i più attenti sapranno già che è basata sulla stessa architettura e base meccanica della generazione precedente, ma non è un problema: l’ormai conosciuta MQB era già notevole ma la piattaforma modulare è stata aggiornata e promette buone doti dinamiche.

La Golf sembra di averla sempre guidata: è semplice, ha una dinamica di guida molto neutra, è sempre molto sfruttabile. Intendiamoci bene, nulla di sconvolgente per il livello di guida che offre, però chilometro dopo chilometro si rivela proprio facile da guidare. Questa sua dote la si ritrova ancora di più in questa ottava generazione. Per raggiungere questo risultato in Volkswagen sono intervenuti per migliorare sterzo e sospensioni: lo sterzo mi è sembrato piuttosto preciso, e qui non c’è quello progressivo, che è di serie sulla R-Line. Anche l’avantreno è sincero, non ci sono sorprese, e ha anche un buon inserimento in curva.

Le sospensioni hanno una buona capacità di assorbimento: qui abbiamo di serie le ruote da 17 pollici ma se scegliete anche quelle optional da 18” non dovreste avere problemi. Su questo esemplare non c’è nemmeno l’assetto, che è un optional, quindi non è per niente rigida, anzi: chi siede dietro se ne accorge di sicuro.

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Anche questa nuova Golf ha il retrotreno a ponte torcente per le versioni sotto i 150 cavalli, mentre con i motori più potenti viene impiegato un più raffinato sistema multilink. Si tratta di una scelta tecnica che divide e che non gioca certo a suo favore. Sono d’accordo con chi dice che con quello che costa potevano optare per il multilink su tutte: ciò non toglie che ha un buon comportamento, una buona tenuta di strada ed è sicura. Un consiglio: se volete davvero divertirvi al volante e cercate le prestazioni non scegliete questa. Oppure, se potete, attendete con pazienza la GTi.

Questa è un’auto tranquilla, pensata anche per la famiglia. Se proprio volete una Golf un po’ più versatile, più confortevole quando serve o più precisa quando volete spingere un po’, tra gli optional è disponibile il DCC, la regolazione adattiva dell’assetto, gli ammortizzatori a controllo elettronico che coniugano comfort e sportività. Costa 1.050 Euro ma sono ben spesi.

Quella che abbiamo provato è la 1.5 TSI: un 4 cilindri turbo benzina da 130 CV abbinato a un cambio manuale a 6 marce. Vanta la tecnologia ACT, cioè la disattivazione attiva dei cilindri, per essere ancora più efficiente, e in effetti si è rivelato molto valido: è molto elastico, una dote fondamentale nel traffico di oggi, così non bisogna sempre ricorrere al cambio. La risposta dell’acceleratore è buona ma non aspettatevi troppo: è progettato e pensato, prima di tutto, per consumare poco.

Tra gli optional qui c’è il Driving Profile Selection, che costa 185 euro: per guidarla come preferite, scegliendo la modalità di guida più adatta alla strada che state affrontando e alle vostre esigenze. Numeri parlando, la coppia è di 200 Newton per metro, la Casa dichiara uno 0 a 100 in 9”2 e una velocità massima di 214 km all’ora. Alla voce consumi si è rivelato efficiente: anche tirando un po’, tra città, extraurbane e autostrada la media è circa sui 15 km con un litro. Se guidate più tranquilli arrivate sempre senza problemi ai 18.

SICUREZZA: C’È ANCHE IL CAR2X


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Sicurezza parlando, la nuova Golf ha fatto un passo in avanti notevole. Già nella versione entry-level offre di serie: Adaptive Cruise Control e Front Assist con riconoscimento pedoni e ciclisti, Lane Assist, l’assistente di mantenimento corsia, riconoscimento segnaletica, rilevatore di corsia e quello di stanchezza.

Se scegliete l’allestimento superiore, questo Style, è di serie il Travel Assist, quello che già abbiamo visto e provato sulla nuova Passat. Gestisce acceleratore, freno e sterzo (chiedendovi di tenere sempre le mani sul volante) fino a 210 km/h. Anche sulle strade extraurbane mantiene la Golf nella sua corsia di marcia alla velocità impostata, considerando anche la corretta distanza dai veicoli che ci precedono. Se l’avete scelta poi con il cambio DSG a doppia frizione, potete guidare ancora più rilassati anche in coda e nel traffico stop-and-go. Vanta quindi sistemi di aiuto alla guida di secondo livello e molto efficaci, forse tra i meglio tarati tra le auto che finora ho provato.

Su questa è stato installato il Mirror Pack con Side Assist e Park Assist che costa 830 Euro e comprende: assistente al cambio di corsia con assistente uscita parcheggio e Rear Trafic Alert, l’Adaptive Cruise Control, l’assistente di mantenimento corsia, il rilevatore di corsia, il sistema di parcheggio automatico e altre utili funzioni.

La nuova Golf vanta anche il sistema di comunicazione Car2X, che permette di far comunicare tra di loro auto e infrastrutture: consente di prevenire, o almeno diminuire il rischio di incidenti, nel caso l’auto ricevesse una segnalazione da un altro dispositivo dotato di questa funzionalità.

Come abbiamo scritto ancora su HDmotori è una tecnologia di grande aiuto per la sicurezza delle strade: rileva ciò che potrebbe accadere. Le auto che comunicano tra loro nel traffico stradale possono davvero rendere le strade più sicure, ridurre le code e segnalare pericoli in ambito locale. Il sistema di avvertimento in caso di pericolo vi aiuta con una serie di informazioni utili, come la presenza di un cantiere stradale o di mezzi di soccorso.

DIGITALE E CONNESSA


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E ora vediamo la tecnologia a bordo, a cominciare dall’Innovision Cockpit, come chiamano la nuova strumentazione completamente digitale con display da 10,25” e una grafica completamente rinnovata.

Tra i pochi optional di questo esemplare in prova c’è il navigatore Discover Pro con lo schermo da 10”. Potete gestirlo con il touch screen oppure con il voice control. Ci sono due porte USB tipo C e un’interfaccia per telefono cellulare tramite Bluetooth. Di serie c’è l’App-Connect per connettervi ad Apple CarPlay (wireless) e Android Auto. Ci sono i comandi vocali: per attivarli “Ciao Volkswagen!”.

È stato introdotto anche il supporto avanzato ai comandi vocali con intelligenza artificiale e, tra gli optional, l’integrazione in auto di Amazon Alexa. Il sistema è molto sofisticato, la risposta è sempre veloce, vanta tante funzioni ed è personalizzabile al massimo nel layout. Un optional presente è la predisposizione per Digital Key: per aprire, chiudere e metterla in moto se lo smartphone è compatibile.

Altra novità interessante: alcune delle funzioni della Golf 8 non solo potranno essere aggiornate, ma anche acquistate e attivate successivamente all’acquisto dell’auto, indipendentemente dall’allestimento scelto, con We Upgrade: ad esempio, mediante lo store dell’infotainment è possibile attivare il controllo automatico della distanza, il sistema di regolazione automatica delle luci abbaglianti e tanto altro.

NUOVI ALLESTIMENTI E PREZZI


Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale

Volkswagen ha riconfigurato l’intera gamma: le precedenti linee di allestimento Trendline, Comfortline e Highline sono state sostituite da Golf, Life e Style e dalla più sportiva R-Line. Per ora è offerta in tre allestimenti: Life, Style e R-Line. Arriverà anche la versione d’ingresso più accessibile chiamata proprio Golf, una base sì ma molto più ricca che in passato.

Se la scegliete Life, avete già di serie: fari LED anteriori e posteriori, cerchi in lega da 16‘‘, Climatronic, volante multifunzione in pelle, Digital Cockpit da 10,25‘‘, radio con display da 8‘‘ e DAB+, cruise control adattivo, Front Assist, Lane Assist, l’App Connect, Car2X e altro ancora. Per passare al più ricco Style ci vogliono 1.850 Euro in più; aggiungetene 200 e potrete averla R-Line.

La scelta dei motori è molto ampia: ci sono i TSI a benzina, a cominciare dal 1.0 tre cilindri da 90 o 110 CV. Poi c’è questo 4 cilindri da 130 o 150 cv. Per chi fa tanti chilometri e sceglie il gasolio, un 2.0 TDI in due step di potenza: 115 o 150 CV provato sulla nuova Octavia. Per chi cerca bassi costi di gestione a fine anno arriverà il 1.5 TGI a metano con 130 CV. Le versioni ibride sono ben cinque. Tecnologia mild hybrid per i motori a benzina: il 1.0 tre cilindri eTSI da 110 CV e il 1.5 eTSI da 150, entrambi abbinati al DSG. Nel corso dell’anno arriverà anche una terza versione con 131 CV. Presto arriveranno anche le ibride plug-in, con un 1.4 TSI benzina abbinato ad un motore elettrico: la eHybrid con 204 CV e la nuova attesa GTE che ne avrà ben 245, sportiva ma green…

E poi non vediamo l’ora di provare le altre due sportive: la nuova GTi con un 2.0 TSI turbo da 245 cavalli, abbinato a un manuale a 6 marce oppure al DSG doppia frizione a sette rapporti, e la GTD, spinta da un 2.0 TDI che ora vanta 200 cavalli abbinato al DSG.

Secondo il listino più recente, per il model year 2021, si parte da 26.100 Euro per la 1.0 a benzina con 110 cv e cambio manuale a 6 marce nell’allestimento Life, per arrivare ai 36.300 necessari per la 2.0 TDI con 150 cv R-Line con il DSG. Per questa del test ce ne vogliono 29.300, poi ce ne sono 1.900 di optional per un totale di 31.200 Euro. Anche Volkswagen sta facendo molte promozioni per superare questo momento di crisi particolare, dove l’acquisto dell’auto è diventato decisamente più difficile. E poi ci sono gli incentivi per cercare di ripartire…

Volkswagen Golf 8 rivoluzione digitale

Per la nuova generazione della compatta tedesca la vita oggi è più dura: il segmento C è diventato molto agguerrito, le rivali sono tante, più di una volta, ma prova a dettare di nuovo le regole con uno stile più moderno, nuovi contenuti tecnici e tanta tecnologia, per essere più sicura, più efficiente e, ovviamente, connessa.

Nonostante la crisi economica generata dalla pandemia ce la farà ad essere di nuovo la più venduta in Europa? Ci riuscirà anche questa volta? Senza dimenticare che in casa c’è la Tiguan, che nel 2019 ha surclassato proprio lei, per anni la Volkswagen più venduta.

Tra le alternative ci sono Ford Focus, Opel Astra, Peugeot 308, Hyundai i30, Renault Mégane e Toyota Corolla. Di sicuro ha lanciato una sfida non da poco alle rivali. A voi piace questa nuova Golf? E quale scegliereste?

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