LCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto | Web Agency Brescia
9051
post-template-default,single,single-post,postid-9051,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

LCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto

LCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto

LCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto


Inutile negarlo: gli smartphone di oggi hanno (quasi) tutti display eccellenti, brillanti, visibili in qualsiasi condizione di luce, dai colori vividi e i contrasti ben definiti. Chi più, chi meno, ovviamente, come del resto ci si aspetta da un mercato maturo che, tuttavia, già in era pre-pandemia aveva mostrato segni di stanchezza, ma che ancora oggi è capace di identificare – e premiare – chi propone soluzioni di qualità. Per ciascuna fascia di prezzo, si intende.

Una delle diatribe più frequenti riguarda il display degli smartphone: meglio AMOLED o LCD? Quante volte avremo sentito questa domanda, a cui spesso e volentieri si risponde – se si risponde – a sentimento (leggasi: secondo la moda del momento), quasi mai basandosi su conoscenze tecnico-scientifiche. Per poter rispondere, dunque, bisogna prima capire di che stiamo parlando: cosa significa display AMOLED? E display LCD? Dopo – solo dopo – potremo azzardare qualche prima, timida valutazione andando a trovare i pregi e i difetti, i punti di forza e di debolezza di ciascuna delle due tecnologie.

Cercheremo di farlo in modo sintetico senza troppi “paroloni”, perché ciò sia d’aiuto soprattutto per coloro che non masticano affatto l’argomento.

LCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto

LCD E AMOLED IN BREVE

La differenza parte dalla denominazione:

  • LCD: Liquid Crystal Display
  • AMOLED:
    • AM: Active Matrix
    • O: Organic
    • LED: Light Emitting Diode

In estrema sintesi, sono due tecnologie distinte con cui si ottiene lo stesso risultato: la riproduzione di immagini e colori su uno schermo. Avendo una natura diversa, presentano caratteristiche differenti: difficile dire quale sia la migliore a priori, tutto dipende dalla peculiarità cui si attribuisce più valore (ad es.: luminosità, profondità dei colori e dei contrasti, durata).

Il cristallo liquido è una particolare sostanza che si pone tra lo stato liquido e quello solido della materia, assumendone le relative proprietà. In pratica, le sue molecole hanno una disposizione ordinata (proprietà dello stato solido), ma con il passaggio dell’elettricità assumono una disposizione casuale (proprietà dello stato liquido). Le peculiari specifiche di cui sono dotati i cristalli liquidi servono per ottenere colori e intensità diverse a seconda del campo elettrico su di essi applicato che ne andrà a modificare la polarità – l’angolazione – e, dunque, il passaggio di una determinata radiazione luminosa.

Ciascun contatto gestisce solamente una piccola parte del pannello, detta pixel, a sua volta formato da tre filtri colore (rosso, blu e verde), chiamati subpixel. Ciascun pixel è fisicamente legato ai pixel adiacenti, andando a formare ciò che viene definita matrice di pixel (punto d’informazione del colore), ed è costituito da due fogli di vetro: il film di cristalli liquidi è incastrato proprio tra questi due pannelli.

In estrema sintesi, uno schermo LCD prevede (dal basso verso la superficie):

  • fonte luminosa
  • foglio 1 di vetro con polarizzatore
  • cristalli liquidi
  • foglio 2 di vetro con polarizzatore posizionato perpendicolarmente rispetto al primo. Include i filtri colore
  • schermo
LCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto

Ecco dunque il ruolo del campo elettrico: una volta attivato, le molecole dei cristalli liquidi si ordinano allineandosi parallelamente ad esso. In questo modo la luce che parte dalla fonte luminosa è polarizzata (angolata) in modo perpendicolare al secondo polarizzatore, “spegnendo” il pixel. Con la tecnologia LCD i pixel non si spegneranno mai effettivamente – come invece accade sugli OLED – ma semplicemente restano accesi non facendo però passare la luce. Il pixel resta infatti illuminato, ma di fatto non fa passare la luce apparendo ai nostri occhi come se fosse spento.

Dunque regolando il voltaggio si fanno ruotare i cristalli liquidi di ciascun pixel, definendo in questo modo l’angolo del fascio luminoso. Il colore di ciascun pixel è dato dal filtro colore posizionato sul secondo polarizzatore.

Gli LCD non sono tutti uguali. Esistono infatti i display riflettivi (la calcolatrice), che sfruttano la luce ambientale riflettendola su uno specchio sotto lo schermo (si leggono bene sotto il Sole), quelli trasmissivi con fonte luminosa dietro il pannello (ottimi al buio) e infine quelli transflettivi, un mix tra i precedenti in cui ci sono sia lo specchio riflettente, sia una fonte di luce interna. Ad oggi, è quest’ultima la soluzione più comune.

Altra distinzione va fatta in merito al modo in cui i pixel ricevono gli impulsi elettrici. Ciò riguarda tanto i display LCD quanto quelli OLED. In estrema sintesi:

  • matrice passiva: i contatti elettrici sono per riga e colonna del pannello, e non per ciascun pixel. L’aggiornamento avviene un pixel alla volta: nel frattempo, gli altri pixel manterranno lo stesso colore ricevuto precedentemente, aggiornandosi solamente quando è il loro turno di refresh. I nostri occhi vedranno così una scia lasciata sul display, effetto non proprio piacevole soprattutto quando si visualizzano scene in rapido movimento.
  • matrice attiva: qui entra in gioco il TFT, ovvero il Thin Film Transistor, sottilissimo film di componenti elettrici detti condensatori che mantiene la carica elettrica di ciascun singolo pixel tra un aggiornamento e quello successivo. In tal modo l’immagine risulta più fluida e nitida.

L’AMOLED è un display a diodi luminosi (LED) a matrice attiva (AM) con due conduttori tra i quali sono allocate pellicole di origine organica – ovvero che contengono carbonio – (O). Differisce dal display LCD in quanto (a) non si fa uso di cristalli liquidi e (b) ciascun pixel è dotato di luce propria che può essere accesa e spenta indipendentemente dagli altri pixel. Dunque non c’è nessun pannello luminoso al suo interno.

Si tratta dunque di una soluzione multi-strato (sandwitch) dallo spessore estremamente ridotto compresa tra due elettrodi:

  • anodo: primo strato a conduzione trasparente
  • strati organici: strato conduttore con celle + strato emissivo (dove si produce la luce)
  • catodo: ultimo strato ad elevata riflettività
LCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto

Il voltaggio applicato all’anodo e al catodo genera un campo elettrico all’interno del sandwitch, le cariche iniziano a muoversi e si ricombinano producendo elettroluminescenza e, dunque, luce. La peculiarità di questa soluzione consiste nel fatto che ciascun pixel può essere spento (mancanza di luce, dunque nero profondo) o acceso, rendendolo più o meno luminoso a seconda della carica elettrica ricevuta.

Gli OLED con matrice attiva – AMOLED – prevedono la presenza di un array TFT integrato sul substrato del display, la cui funzione è quella di mantenere attivo ciascun singolo pixel fino alla scansione successiva. In altre parole, è come avere un vero e proprio interruttore per attivare o disattivare ciascun pixel a seconda della necessità. Per dare colore a ciascun pixel (o, meglio, per colorare la luce fornita da ciascuno di questi) ci sono diverse soluzioni. Le più comuni sono due:

  • utilizzo di un filtro RGB
  • il materiale semiconduttore viene drogato (cioè modificato nella sua struttura molecolare con l’introduzione di atomi estranei) per ottenere diverse lunghezze d’onda e, dunque, colori. In questo caso si utilizzano tre diversi emettitori R, G e B

AMOLED VS LCD

La tecnologia AMOLED è diventata in questi anni via via sempre più comune da trovare sugli smartphone. Tant’è che diversi brand ne hanno implementato soluzioni ancora più raffinate, come ad esempio Samsung che con il suo Super AMOLED è riuscita a integrare nel display AMOLED il pannello touch, riducendone ulteriormente lo spessore.

É sbagliato invece pensare che l’AMOLED abbia soppiantato lo schermo LCD, o che quest’ultimo sia ormai relegato a smartphone non top di gamma. I produttori si affidano ad una o all’altra tecnologia in base alle caratteristiche che intendono mettere a disposizione dell’utente e ai bisogni che vogliono soddisfare. Entrambe le tecnologie hanno pregi e difetti, punti di forza e di debolezza, e spesso il “vincitore” viene sancito sulla base di preferenze strettamente personali: c’è chi apprezza di più i neri profondi e dunque opta per l’AMOLED, c’è invece chi preferisce colori più fedeli alla realtà e vira sulla soluzione LCD, per intenderci.

SMARTPHONE (AM)OLED: ALCUNI ESEMPI

SMARTPHONE LCD: ALCUNI ESEMPI

PERCH LCD

Il display LCD può essere la soluzione perfetta per chi non ama i colori sparati dell’AMOLED, riproducendo fedelmente lo spettro colore RGB con densità di pixel per pollice (ppi) elevate. Ciò si traduce in immagini chiare, ben definite, fedeli alla realtà e particolarmente fluide. Con il pannello LCD non si corre poi il rischio di flickering, con conseguente vantaggio per gli occhi dell’utente, e con le più recenti tecnologie implementate da diversi produttori il consumo di batteria viene contenuto anche a refresh rate elevati. Senza dimenticare poi che ora la tecnologia permette di integrare i sensori delle impronte digitali anche sotto i display LCD.

LCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto colori con tinte pi freddeLCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto contrasti meno marcatiLCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto effetto bleeding della luce ai bordiLCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto nero meno accurato e profondo, ottenibile solo con pixel dimming

(*) In-Plane Switching: LCD TFT con angoli di visuale più ampi e riproduzione del colore di maggior qualità posizionando i cristalli liquidi parallelamente rispetto ai pannelli quando ricevono energia

PERCH AMOLED

Lo smartphone con display AMOLED è la soluzione migliore per chi desidera un effetto wow, mettendo in secondo piano altri aspetti. I colori sono colorati, sì, ma almeno i neri sono… neri. I contrasti sono i migliori possibili, ed è grazie a questa tecnologia che sul mercato esistono dispositivi flessibili come quelli proposti da Samsung, Huawei o Motorola.

CONCLUSIONI


LCD vs AMOLED: i display degli smartphone hanno un vincitore? Filosofie a confronto

Abbiamo visto come funzionano i display LCD e AMOLED, ne abbiamo analizzato le differenze tecniche ed appurato le loro specificità. Abbiamo poi cercato di fare un riassunto di tutti quelli che riteniamo essere i punti di forza e di debolezza di ciascuno dei due, ma non abbiamo ancora dato risposta alla domanda: qual è il migliore?

Non c’è un vincitore, né tantomeno esiste uno sconfitto. Si tratta di due tecnologie molto diverse tra loro, che partono da basi strutturali differenti (si pensi alla fonte di luce e al materiale impiegato al loro interno) ma che percorrendo strade alternative tagliano comunque lo stesso traguardo. Non è possibile indicare quale sia la migliore: nessuna delle due è perfetta, ma entrambe hanno pregi che le rendono ideali a soddisfare i bisogni degli utenti. Chi cerca colori più brillanti andrà sull’AMOLED, chi invece preferisce una vita media più elevata opterà per il display LCD. Di esempi che portano a prediligere una soluzione piuttosto che l’altra, lo abbiamo visto, ce ne sono tanti. Tutto sta nel gusto dell’utente e nelle sue necessità. Nessuna delle due tecnologie sarà perfetta, ma l’esperienza che entrambe ci consentono di vivere su uno smartphone era fino a pochi anni fa impensabile.

No Comments

Post A Comment