NASA tester SPLICE, un nuovo sistema d'atterraggio automatico | Web Agency Brescia
9072
post-template-default,single,single-post,postid-9072,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

NASA tester SPLICE, un nuovo sistema d’atterraggio automatico

NASA tester SPLICE, un nuovo sistema d'atterraggio automatico

NASA tester SPLICE, un nuovo sistema d’atterraggio automatico


La NASA sta per testare un sistema d’atterraggio di precisione migliorato, si tratta di una tecnologia pensata per facilitare i futuri sbarchi sulla Luna e su pianeti come Marte, primo in lista per le missione di esplorazione del prossimo decennio.

Il sistema “Safe and Precise Landing – Integrated Capabilities Evolution” (SPLICE) non rappresenta una tecnologia propriamente nuova è infatti composto da una serie di laser, una telecamera ottica e un computer in grado di elaborare tutti i dati raccolti dai sensori, utilizzando algoritmi avanzati per individuare potenziali pericoli e regolare i parametri di atterraggio. SPLICE è anche in grado di attingere ad eventuali dati satellitari o mappature precedenti, ciò consente di migliorare ulteriormente la sua precisione.

L’obiettivo è riuscire ad atterrare in modo sicuro in ogni location o quasi, senza la necessità di selezionare in anticipo delle safe-zone che aumentino la percentuale di successo. E’ chiaro che una simile tecnologia potrà trovare applicazione non solo in ambito aerospaziale, ma l’obiettivo primario è il suo utilizzo per gli sbarchi lunari dei prossimi anni. Ecco un video della NASA che spiega molto bene il funzionamento di SPLICE durante un allunaggio.

La NASA si affida già ad un sistema simile, lo abbiamo visto in azione con gli atterraggi degli ultimi rover su Marte e sarà utilizzato anche con Perseverance, che è attualmente in viaggio. SPLICE sarà più avanzato e potrebbe far diventare le future manovre di atterraggio, semplici operazioni di routine.

Nonostante l’esperienza maturata con Marte, i ricercatori nutrono ancora qualche dubbio sulle diverse riflettanze superficiali dei pianeti o dei satelliti e come queste possano incidere sul risultato. La NASA, tuttavia, è fiduciosa e ritiene che la precisione di SPLICE sarà superiore a qualunque altro sistema radar attuale.

La prima prova è già stata annunciata, SPLICE sarà utilizzato durante una delle prossime missioni test del razzo suborbitale riutilizzabile New Shepard di Blue Origin. Una volta che il primo stadio avrà terminato il suo lavoro, si tenterà il ritorno Sulla Terra testando l’innovativo sistema d’atterraggio automatizzato.

Non sono state note le tempistiche ma il primo test dovrebbe avvenire in tempi relativamente rapidi, vi aggiorneremo appena ci saranno ulteriori dettagli. In chiusura vi ricordiamo che, nel caso ve lo siate perso, che abbiamo recentemente realizzato un approfondimento sul funzionamento dei razzi aerospaziali, lettura che vi consigliamo.

No Comments

Post A Comment