Huawei Watch Fit: la virtù sta nel mezzo, e ha anche il GPS | Web Agency Brescia
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Huawei Watch Fit: la virtù sta nel mezzo, e ha anche il GPS

Huawei Watch Fit: la virtù sta nel mezzo, e ha anche il GPS

Huawei Watch Fit: la virtù sta nel mezzo, e ha anche il GPS


A metà strada tra uno smartwatch e una smartband, Huawei potrebbe aver trovato la quadratura del cerchio con il nuovo Watch Fit. Presentato ufficialmente poco più di dieci giorni fa è un indossabile che, per funzionalità e dimensioni, potrebbe essere la giusta via di mezzo tra gli sportwatch più tecnici e costosi e gli activity tracker di livello base.

Incuriosita dalla proposta e allettata da un indossabile dalle dimensioni finalmente adatte anche a polsi che non siano necessariamente nerboruti – come invece i colleghi con cassa da 46” sembrano suggerire, a partire dal Watch GT 2 Pro presentato insieme al Watch Fit – ho deciso di provarlo per qualche giorno: di seguito il risultato.

INDICE

LINEE SEMPLICI E GRAN DISPLAY


Huawei Watch Fit: la virtù sta nel mezzo, e ha anche il GPS

Cassa rettangolare dai bordi stondati, finitura satinata, display ampio: uno dei punti di forza di questo Watch Fit è senz’altro il design. Disponibile in tre varianti di colore – nero, rosa e menta – quella che mi è toccata è proprio quella nera, la più “seria”, che tuttavia non mi dispiace affatto. L’ho portato 24 ore su 24 per provarne tutte le funzionalità e devo dire che non sfigura in nessuna situazione, dai contesti più sportivi a quelli più eleganti, dove sembra semplicemente un bell’orologio digitale.

Il cinturino di gomma è morbido e comodo da portare anche per molte ore (per avere una resa il più efficiente possibile delle misurazioni al polso dovrete allacciarlo abbastanza stretto) e l’unico pulsante multifunzione presente fa il suo dovere, permettendo di accedere al menù. Per essere precisi, la cassa pesa 21 grammi e misura 46 x 30 x 10,7 mm.

A corredare la buona qualità costruttiva e di design c’è il display AMOLED da 1,64” (456×280 pixel), che è ottimo: ha cinque livelli di luminosità (con la possibilità di regolarla manualmente o automaticamente) e una densità di 326 ppi che lo rende ben leggibile e brillante in qualsiasi situazione di luce, anche all’esterno e sotto il sole. Godibili anche le dimensioni dello schermo, che occupa il 70% della superficie disponibile, e ne guadagna quindi in chiarezza e spazio per le notifiche.

Il touchscreen è reattivo e la navigazione tra schermate e menù è abbastanza fluida, considerato che il processore è un DK3.5+ST supportato da 4GB di ROM: non particolarmente brillante, e tuttavia, dato che il sistema è basato su Lite OS, non c’è nemmeno bisogno di alternative particolarmente prestanti.

AUTONOMIA A VOLONTÀ E GPS


Huawei Watch Fit: la virtù sta nel mezzo, e ha anche il GPS

A fare la differenza, rispetto a tante altre smartband e activity tracker, è la presenza del GPS. Su un dispositivo pensato per lo sport credo che sia una caratteristica imprescindibile, perché permette di tenere traccia dei propri allenamenti anche dal punto di vista della geolocalizzazione, e di visualizzare poi tutti i dati raccolti contestualizzandoli in una mappa. Il sensore funziona in maniera abbastanza precisa, anche se ci mette qualche decina di secondi a localizzarvi all’inizio della sessione.

A questo proposito, l’applicazione è un altro dei punti di forza: è la solita Huawei Health, che permette di visualizzare in un solo colpo d’occhio tutti i dati rilevanti raccolti dai dispositivi indossabili, con una schermata home molto chiara e intuitiva; dall’app è possibile scaricare anche altri sfondi per il Watch Fit. Anche il pairing avviene senza sforzo, grazie al Bluetooth 5.0 che si fa individuare immediatamente.

Niente da eccepire nemmeno per quanto riguarda l’autonomia, che è fedele a quanto annunciato: con la batteria da 180 mAh si arriva a 10 giorni con un utilizzo medio e a 7 giorni con un utilizzo intenso; certo, molto dipende da quanto tenete acceso il GPS (con geolocalizzazione sempre attiva, per esempio durante un allenamento, la batteria dura 12 ore). Nel mio giro in bicicletta che mi ha portato fino all’abbazia di Morimondo l’ho tenuto sempre acceso e, dopo tre ore di tracking, la batteria è passata dal 100% al 70%. Il dispositivo supporta la ricarica rapida: con 5 minuti si guadagna una giornata di autonomia e la ricarica completa impiega un’ora circa.

FUNZIONI E LIMITAZIONI, ASPETTANDO HARMONYOS…


Huawei Watch Fit: la virtù sta nel mezzo, e ha anche il GPS

Passando alle note “dolenti”, il sistema operativo è il solito Lite OS, già visto su tanti altri dispositivi indossabili di casa Huawei, e ha, a mio parere, un limite: è un po’ troppo ingessato e poco o nulla cambia rispetto al passato. A differenza di altri, infatti, non permette l’installazione di applicazioni di terze parti, e quindi risulta poco flessibile: una caratteristica che per molti sportivi potrebbe rivelarsi limitante, poiché per esempio non è possibile condividere i dati GPS con applicazioni terze come ad esempio Strava, molto amata dai podisti. Tale limite riguarda tanti altri dispositivi riconducibili alla casa di Shenzhen, chissà che se sarà HarmonyOS ad offrire un vero cambio di marcia nei prossimi mesi.

Gli unici spazi di personalizzazione risiedono nella possibilità di cambiare la watchface e scegliere quali delle schermate visualizzare dopo la home. Al completo sono sei, e per vederle basta sfogliare: appariranno così le schermate relative a frequenza cardiaca, stress, meteo, musica obiettivi del giorno e sonno.

Pigiando il pulsante fisico invece si entra nel menù di Lite OS, con tutte le possibilità note e meno note (per cui vi rimando alla videorecensione, dove potrete vederle scorrere tutte). Interessante la presenza di esercizi di respirazione, la possibilità di misurare la quantità di ossigeno nel sangue (tenendo sempre presente che non si tratta di un dispositivo medico) e la gran varietà di sport disponibili.

Nel menù si trovano ben 96 modalità di allenamento, 44 dimostrazioni di movimenti standard (ad esempio quelli per sgranchirsi in ufficio) e, bella particolarità, 12 sessioni animate di allenamento veloce, dove potrete visualizzare direttamente sul display i movimenti da fare ad opera di un aitante avatar. Le affinità con un personal trainer non si fermano qui, se considerate che il Watch Fit vi riprenderà con una vibrazione e un alert per dirvi che siete stati fermi troppo a lungo: dunque, alzatevi e sgranchitevi, se non volete diventare un tutt’uno con la sedia.

Un’altra critica riguarda le notifiche: è possibile visualizzare solo i messaggi di testo, mentre le emoticon, i messaggi vocali e le immagini non vengono riprodotte. Inoltre, non è possibile rispondere alle chiamate direttamente dal Watch Fit: quando qualcuno vi telefona visualizzerete il nome e il numero del chiamante, ma come unica possibilità di interazione vi apparirà la cornetta rossa di rifiuto; inoltre, non è possibile collegare l’indossabile ad altri dispositivi Bluetooth, come ad esempio le cuffie. Insomma, è bene tenere sempre lo smartphone a portata di mano se si vuole rispondere.

Ultima nota, il Watch Fit permette anche di scattare foto a distanza, ma questa interessante funzione è limitata unicamente agli smartphone Huawei/Honor con EMUI 8.1 e successivi. Un vero peccato, perché sarebbe stata senz’altro un plus molto utile.

SPECIFICHE TECNICHE

  • display AMOLED 2.5D da 1,64 pollici con risoluzione HD (280 x 456), 326 PPI, screen-to-body 70%
  • resistenza all’acqua fino a 5 ATM
  • sensori: battito cardiaco 24/7, Sensore Sp02, accelerometro, GPS, barometro, illuminazione
  • autonomia: fino a 10 giorni utilizzo normale, 7 giorni utilizzo intenso
  • notifiche: SMS, chiamate, calendario, app social
  • tracking di 96 attività sportive: corsa, camminata, nuoto, ciclismo all’aperto e al chiuso, esercizi personalizzati, monitoraggio battito cardiaco, monitoraggio sonno e ciclo mestruale, misurazione del livello di stress, esercizi di respirazione
  • compatibilità con Android ed iOS.

PREZZO E CONCLUSIONI


Huawei Watch Fit: la virtù sta nel mezzo, e ha anche il GPS

Watch Fit viene venduto su Huawei Store a 129,99 euro e, se acquistato entro il 20 ottobre, porta con sé in omaggio anche una bilancia Body Fat Scale e un mese di abbonamento alle palestre McFit. Naturalmente disponibile anche su altri canali fisici e online, tuttavia non viene garantito lo stesso bundle. Praticamente identico al Watch ES di Honor, e se con quest’ultimo si risparmia qualcosa (in sconto lo si trova a circa 80€) bisogna tuttavia rinunciare al GPS; non certo un componente a caso.

Certo, è vero che molte delle funzioni descritte sono disponibili anche su dispositivi molto meno costosi, tuttavia credo che il design, il display, l’autonomia e soprattutto la presenza del sistema di posizionamento giustifichino in parte il prezzo, e lo rendano adatto a chi voglia misurare la propria attività fisica senza la necessità di approfondire i dati come un professionista, con la soddisfazione di avere un dispositivo di bell’aspetto al polso e qualche funzione da smartwatch.

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