Android 12, Google promette più apertura per gli app store terzi | Web Agency Brescia
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Android 12, Google promette più apertura per gli app store terzi

Android 12, Google promette più apertura per gli app store terzi

Android 12, Google promette più apertura per gli app store terzi


Android 12 renderà più semplice l’uso di negozi di app di terze parti: l’ufficio stampa di Google l’ha appena confermato ai colleghi della stampa americana. Bloomberg aveva riportato la notizia come indiscrezione la settimana scorsa. Non è specificato nel dettaglio cosa ciò comporti in concreto – anche se vale la pena osservare che già ora è relativamente facile (non solo basta installare l’APK, ma spesso gli store alternativi si trovano già preinstallati su alcuni dispositivi, come Huawei AppGallery e Samsung Galaxy Store). L’azienda si limita a dire che farà attenzione a non compromettere le misure di sicurezza già esistenti.

La notizia giunge in un momento molto delicato per i rapporti tra sviluppatori e proprietari delle piattaforme mobile. Come sappiamo, nell’ultimo periodo sono sempre più forti le proteste contro le trattenute imposte da aziende come Apple e Google su ogni vendita condotta attraverso i rispettivi store. Google, finora, è riuscita a evitarsi la maggior parte delle polemiche, nonostante abbia trattenute del tutto identiche a quelle di Apple, proprio perché un’alternativa al Play Store c’è. Ogni sviluppatore deve valutare attentamente la strategia ideale per le proprie esigenze, ma può scegliere. Su Apple no: o App Store o niente. Evidentemente Google vuole continuare a evitare il grosso delle polemiche in questa particolare circostanza – anche perché è molto probabile che finirà con l’intervenire qualche governo, e questo potrebbe avere conseguenze molto gravi.

Detto questo, Google ha anche detto che sarà più severa nell’esigere trattenute attraverso il Play Store. Il suo sistema proprietario di pagamenti sarà obbligatorio a partire dal 30 settembre 2021; ogni app che non lo implementa dovrà farlo entro quella data oppure sarà espulsa dal Play Store. Google osserva che comunque la stragrande maggioranza delle app e giochi, circa il 97%, è già in regola.

Un’eccezione importante a questa regola saranno le aziende che sono state costrette a “diventare virtuali” per via della pandemia di COVID-19. Google dice che almeno fino all’anno prossimo questi sviluppatori non dovranno adeguarsi, e lascia intendere che se sarà necessario la proroga sarà estesa.

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