Nuova Seat Leon FR: LED, display, smartphone e... il piacere di guida | Video | Web Agency Brescia
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Nuova Seat Leon FR: LED, display, smartphone e… il piacere di guida | Video

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In attesa delle recensione completa di Seat Leon, in arrivo nei prossimi giorni, ho potuto provare la versione con 1.5 eTSI mild hybrid, la stessa protagonista del nostro test lungo che vi proporrà Nicola. Pur trattandosi di un breve test drive, Leon è riuscita a convincermi ed ecco i cinque punti che mi hanno colpito di quest’auto e perché interpreta bene le esigenze dei Millennials… siete d’accordo?

PIACERE DI GUIDA


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Che ci crediate o no, il piacere di guida esiste ancora ed è qualcosa di ricercato anche dai Millennials, legati sì allo smartphone ma non al punto da accontentarsi di qualsiasi cancello con le ruote.

Il motore è un Euro 6d TEMP (diverso dagli Euro 6d, ecco perché) omologato come ibrido anche se si tratta di un MHEV, acronimo di micro-ibrido o mild-hybrid. Aiuta a ridurre leggermente i consumi ma i vantaggi principali sono le agevolazioni a cui permette di avere accesso e il piccolo spunto che l’elettrico restituisce nei transitori. Si tradure in una maggior rotondità, specie quando affrontiamo i dislivelli.

Precisa nello sterzo, Leon è un’auto divertente anche senza avere potenze enormi sotto al cofano. Il piacere di guida sportivo è quello che la caratterizza, rinunciando leggermente al comfort in assorbimento con la FR e il suo setup rigido ma facendoci godere con un sorriso sia quando pennelliamo una strada del lungo lago, sia quando affrontiamo le curve in salita.

ADAS LIVELLO 2


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Guida autonoma di Livello 2, secondo la classificazione: Seat la propone di serie sulla Leon perché la maggior parte degli ADAS è inclusa con la Style (Lane Assist, frenata automatica). Business è sì il livello successivo ma completa la dotazione e, nella storia di Leon, può essere quasi considerato quello d’ingresso perché quest’auto viene venduta prevalentemente come Business o FR nel nostro Paese.

Il radar si occupa del cruise control adattivo (ACC predittivo) per gestire automaticamente anche le situazioni di traffico, che sia il tira-molla autostradale o quello di un percorso extra-urbano, ed è presente anche lo sterzo che attivamente ci riporta in corsia in caso di distrazione (Lane Assist)

L’ACC è predittivo, utilizza il percorso del navigatore così da rallentare in prossimità di curve, rotatorie e incroci, oltre a riconoscere il limite di velocità della strada che stiamo percorrendo, adattandosi ai dati del rilevamento segnali stradali. Immancabili la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni e biciclette (Front Assist), eCall, monitoraggio angolo cieco e monitoraggio traffico in retromarcia in uscita dai parcheggi.

Con il pacchetto Travel Assist si raggiunge il Livello 2 completo: acceleratore e sterzo gestiti autonomamente, auto mantenuta al centro della corsia e un range da 0 a 210 km/h (se presente il cambio automatico).

INFOTAINMENT, DISPLAY E LUCINE


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Display e personalizzazione sono di serie su Leon. Il primo schermo, quello della strumentazione, è molto versatile, sempre leggibile e con tante informazioni: 10,25″ a risoluzione 1280 x 480 pixel (133 dpi) e 75 Hz di frequenza di aggiornamento. Il secondo, da 10″ a partire dalla Business, è basato sulla piattaforma tecnologica del gruppo VAG che con MIB 3 ha dato ormai prova di fluidità, usabilità e completezza.

Oggi lo schermo diventa anche necessario per regolare il climatizzatore ma su Leon è comunque presente un controllo “fisico” (tasti soft touch): la temperatura si imposta sfiorando i pulsanti blu e rosso e ci si può affidare (e fidare) al clima automatico. Chi vuole personalizzare i flussi d’aria deve entrare nel menu dedicato.

I LED all’interno dell’abitacolo svolgono il piacevole ruolo di luci ambientali personalizzabili, inutili ma impossibili da non apprezzare, specie considerando che Seat non ha esagerato con la quantità di illuminazione. Più utile, invece, la funzione svolta dai segmenti di LED posizionati sulle portiere che avvisano in caso di veicoli in arrivo nell’angolo cieco: ciclisti e motociclisti ringrazieranno!

CONNETTIVIT E SMARTPHONE


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Lo smartphone è diventato ormai fondamentale, anche in auto. Apple CarPlay e Android Auto wireless sono funzionalità sempre più richieste e Seat Leon le propone, insieme a comando vocale con riconoscimento del linguaggio naturale, eSIM e Connectivity Box, quest’ultimo optional per la ricarica wireless Qi. Due USB C di serie, due sono optional nella parte posteriore.

Seat Connect è l’app dedicata e riporta posizione di parcheggio, dati del computer di bordo, stato luci e porte. Tra le notifiche c’è quella della velocità (se prestiamo l’auto ai figli ad esempio) e l’avviso antifurto. I controlli remoti prevedono blocco/sblocco porte, attivazione clacson e attivazione frecce. Sull’ibrida Plug-In si potrà gestire anche ricarica e pre-climatizzazione.

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SPAZIO E COMFORT


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La nuova Seat Leon risolve i problemi di quella precedente in termini di spazio. Il bagagliaio da 620 litri (fino a 1.750) della Sportstourer diventa finalmente in grado di reggere con la concorrenza (prima era leggermente sotto la media) e l’abitacolo può sfruttare un passo maggiorato che si traduce in più spazio per le ginocchia dei nostri passeggeri.

Resta l’auto per una coppia o una famiglia giovane ma guadagna la possibilità di portare comodamente quattro adulti in viaggio con 380 litri di bagagliaio per la hatchback (1.301 abbattendo i sedili).

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Anche il comfort acustico migliora, piccole modifiche per ridurre di un paio di dB e restituire, specie quando si sommano le ore di viaggio in autostrada, un ambiente più piacevole per le nostre orecchie.

La piattaforma MQB EVO su Leon si traduce in un’auto da 4.368 mm lunghezza x 1.456 mm larghezza x 1.800 mm larghezza. Leon Sportstourer è lunga 4.642 mm e alta 1.448 mm, identica la larghezza e il passo, 2.686 mm per entrambe le versioni con un incremento di 5 cm rispetto alla vecchia generazione.

PREZZI E DOTAZIONE DI SERIE

Style (22.200€ 19.500€ con il TSI 90 CV) propone di serie il Virtual Cockpit, cerchi in lega da 16″, fari anteriori e posteriori a LED, clima automatico, Cruise Control, connettività, frenata automatica d’emergenza con anti collisione, Lane Assist, eCall, infotainment da 8,25″ con Bluetooth e USB C, fendinebbia LED con cornering, alzacristalli elettrici, specchietti riscaldabili e regolabili, volante e pomello cambio in pelle, limitatore, freno elettrico e sedili anteriori regolabili in altezza (quello del conducente ha la regolazione lombare).

Business (23.850€ con il TSI 90 CV) ha tutto quello che serve: navigatore da 10″, Apple CarPlay e Android Auto wireless, Full LED con indicatori dinamici e proiezione specchietti, Seat Connect con servizi per infotainment e app, pacchetto ACC adattivo e predittivo, abbaglianti automatici e riconoscimento segnali, sensori di parcheggio posteriori, sensori luci e pioggia e specchietto interno anti-abbagliamento.

FR (29.300€ con mild hybrid eTSI da 150 CV e cambio DSG) aggiunge i cerchi da 18″, diverse personalizzazioni estetiche, i LED posteriori “coast-to-coat”, modalità di guida, climatizzatore a tre zone, LED interni con funzioni di sicurezza attiva, nuovi paraurti, doppio terminale di scarico, sospensioni sportive FR, nuovo volante, bracciolo e ulteriori dettagli negli interni.

Business è la versione consigliata per chi cerca tecnologia e sostanza, ha praticamente tutto quello che serve ad un listino che andrà limato una volta in concessionaria. Se uscite spesso dalla città (dove il mille TSI va benissimo), il motore ideale per un uso a tutto tondo può essere già il TSI da 130 CV, a meno che non serva l’ibrida a 48V per sfruttare incentivi e/o agevolazioni (la Plug-In può essere un’alternativa interessante). Il diesel resta quello consigliato per chi la usa per fare molti chilometri e viaggia tanto (davvero tanto) evitando la città. In quel caso va scelto il 115 CV per risparmiare (se si è soli o in coppia) oppure il 150 CV per la famiglia (o per godersi un’unità che su Octavia mi ha convinto in tutto).

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