Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti | Web Agency Brescia
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Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti


Finalmente Amazon ha portato anche in Italia il Fire TV Cube, un parente stretto delle Fire Stick che già conosciamo che abbina un hardware prestante dedicato allo streaming multimediale con uno speaker intelligente della famiglia Echo. In particolare arriva da noi la seconda generazione del dispositivo, con precessore esa-core e supporto HDR 10+, un prodotto decisamente versatile, seppur con qualche limite tecnico e di software.


Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti




Mobile
25 Set



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Alta definizione
24 Set


La recente presentazione di Amazon ha svelato anche due nuove Fire Stick, la versione standard 2020 e Lite, che si affiancano alla 4K che continuerà ad essere venduta.

Nei prossimi giorni potrete leggere sulle nostre pagine anche la recensione delle nuove chiavette HDMI, proveremo ad affrettare i tempi in vista del Prime Day 2020 in cui verosimilmente tutti questi dispositivi marchiati Amazon saranno scontati.

SOMMARIO


Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

A COSA SERVE


Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

Come tutti i dispositivi Amazon Fire TV, anche il Cube è stato pensato con un duplice obiettivo: rendere smart le TV che non lo sono (o hanno un pessimo software) e veicolare in maniera facile ed intuitiva il catalogo di contenuti e i servizi Amazon.

A differenza delle Fire Stick qui abbiamo in più uno speaker integrato e 8 microfoni per il recepimento dei comandi vocali, una prolunga IR e una avanzata integrazione con i sistemi di contorno alla TV (console, soundbar, lettori multimediali ecc).

Amazon Fire TV Cube può essere considerato una sorta di Fire Stick 4K per quanto riguarda le capacità di riproduzione audio-video (arriva al 4K a 60 fps con HDR 10+) con però maggiore flessibilità nel controllo dei dispositivi e i comandi vocali che consentono di fare quasi tutto con la voce.

COME SI PRESENTA


Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

Amazon Fire TV Cube è un piccolo cubo in plastica con dimensioni 86,1 x 86,1 x 76,9 mm e un peso di poco inferiore ai 500 grammi. Nella parte superiore, satinata, trovano posto il tasto Alexa, volume +, volume – e il pulsante per silenziare il microfono. C’è anche un anello di LED che assumono colorazioni diverse in base alle operazioni che si stanno eseguendo, si tratta della classica illuminazione che troviamo su tutti gli speaker Amazon Echo con Alexa. Le tre facce verticali frontali sono lucide, posteriormente c’è spazio per una porta micro usb, porta di alimentazione, HDMI, porta per il collegamento di una prolunga IR. La base infine è rivestita in gomma per la protezione dei mobili su cui viene appoggiato.

Insieme al Cube viene fornito il telecomandino (due pile AAA incluse) con porta IR e vari tasti per controllare l’interfaccia Fire TV, presente anche un adattatore micro USB/Ethernet (100 mbps) per il collegamento in rete del sistema e la prolunga IR per controllare dispositivi posizionati fuori dalla linea visiva del telecomandino, magari nascosti dietro ad un’anta dell’armadio.

Per quanto riguarda la dotazione in confezione sarebbe stata quantomeno auspicabile la presenza di un cavo HDMI, anche perché senza di esso siete completamente fermi per l’utilizzo Fire TV del Cube, potrete solo sfruttarne le capacità da speaker.

Si poteva fare di più anche per le porte disponibili, magari includendo una USB full size. Con la sola micro USB, nel caso in cui vogliate sfruttare il collegamento Ethernet e una memoria esterna, sarete costretti a creare una cascata con adattatore Ethernet al quale collegare un adattatore OTG o un HUB micro USB (segnaliamo che la porta micro USB supporta memorie fino a 128 GB).

CARATTERISTICHE TECNICHE


Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

SPECIFICHE FIRE TV CUBE


  • Processore:


    • esa core (dual core 2,2 GHz + dual core 1,9 Ghz)
  • GPU
  • Memoria:
    • 16 GB archiviazione
    • 2 GB RAM
  • Connettività
    • WiFi 802.11 a/b/g/n/ac
    • Bluetooth 5.0 + LE
    • IR
  • Audio
  • Formati supportati
    • VIDEO: Dolby Vision, HDR 10, HDR10+, HLG, H.265, H.264, VP9.
    • AUDIO: AAC-LC, AC3, eAC3 (Dolby Digital Plus), FLAC, MP3, PCM/Wave, Vorbis, Dolby Atmos (EC3_JOC)
    • FOTO: JPEG, PNG, GIF, BMP
  • Riproduzione
    • 2160p a 60 fps (4K) HDR
    • Dolby Atmos, audio surround 7.1, 2 canali stereo e pass-through audio HDMI fino a 5.1

Fire TV Cube che arriva in Italia è la seconda generazione del dispositivo, tra le novità principali ha portato un processore più prestante e il supporto allo standard HDR 10+.

Fin dai primi momenti di utilizzo si apprezzano le prestazioni eccellenti del sistema, è davvero un attimo muoversi tra le varie applicazioni, avviare la riproduzione o, banalmente, attendere l’accensione del dispositivo.

Molto buono anche il comportamento in gaming se associato ad un controller Bluetooth. Chiaramente non si tratta di un dispositivo pensato principalmente per questo scopo, ma all’occorrenza può tornare utile.

CONTROLLO DISPOSITIVI ESTERNI


Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

Uno degli aspetti più interessanti, ma nel contempo un po’ “obbligati” è quello del controllo dei dispositivi esterni. Il Fire TV Cube, infatti, grazie alla porta IR del telecomando, alla prolunga IR e alla compatibilità con HDMI-CEC è potenzialmente capace di controllare qualunque dispositivo collegato alla TV ma non solo.

E’ davvero allettante la possibilità di utilizzare un solo telecomandino, o meglio ancora, i comandi vocali per controllare tutti gli elementi del nostro sistema multimediale casalingo. Per esempio la TV con annessa soundbar collegata con cavo ottico o HDMI, oppure un lettore Blu-Ray, il decoder per la pay TV o una console.

In realtà non è proprio così, il sistema infatti è piuttosto chiuso. E’ possibile accendere o spegnere i dispositivi, impostare il volume e spostarsi tra i vari ingressi HDMI della TV ma la funzionalità al momento non è ancora disponibile. All’interno delle impostazioni si può scegliere come gestire la comunicazione tra TV e altri dispositivi collegati selezionando IR, HDMI-CEC o automatico, in generale però tutte le impostazioni di default funzionano correttamente e non necessitano di interventi da parte dell’utente.

Ci sono alcuni limiti, magari alcuni verranno appianati con aggiornamenti software, uno su tutti il controllo dei canali del digitale terrestre, del quale al momento non si può usufruire e che costringe a tenere sempre a portata di mano anche il telecomando principale della TV.

Nel nostro caso tuttavia abbiamo sperimentato con un buon successo la possibilità di eliminare il telecomando della soundbar, che pur essendo collegata al TV solo con cavo ottico, può essere accesa e spenta automaticamente grazie al Fire TV Cube che in fase di configurazione ne ha clonato i codici IR.

COMANDI VOCALI


Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

Il principale vantaggio di Fire TV Cube nei confronti delle Fire Stick risiede nei comandi vocali che si possono impartire per controllare diversi aspetti del suo funzionamento.

“Alexa, accendi la TV”, “accendi la soundbar”, “riproduci tal serie o film”, ma anche “alza/abbassa il volume”, “spostati su/giù” all’interno dell’interfaccia per simulare l’uso del telecomando.

A questi si aggiungono i classici comandi di Alexa, che però vengono in questo caso ampliati dalla possibilità di visualizzazione sullo schermo del TV quando è acceso. Comodo per esempio per visualizzare ricette, la scena ripresa dalle telecamere di sorveglianza o del citofono smart, oppure le informazioni meteo della stazione casalinga o ancora video notizie anziché solo audio.

Molto dipenderà dai dispositivi di cui disponete e dalla eventuale ottimizzazione delle skill, per semplicità possiamo dire che un Cube collegato alla TV assume le stesse potenzialità di un Amazon Echo Show.

La grande flessibilità dell’ecosistema Amazon è testimoniata dal fatto che molti dispositivi Echo possono essere associati in modo creativo per simulare la funzionalità di altri device. Pensate per esempio ad un Echo Spot unito alla presa accendisigari dell’auto e alla porta AUX per diventare un Echo Auto, oppure un Fire Cube insieme alla TV che diventa un enorme Echo Show, o perché no appunto una Fire Stick 4K insieme ad un Echo Dot che funziona quasi come un Fire Cube.

IL CATALOGO DEI CONTENUTI e FIRE TV OS


Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

Il catalogo dei contenuti Amazon è sempre più ampio, magari non può ancora competere con Netflix ma grazie ad alcune esclusive negli ultimi mesi l’offerta è decisamente migliorata.

Anche i film sono sempre di più e con alcuni titoli inaspettatamente recenti, date una chance a quanto offerto da Amazon perché potreste scoprire proprio lì il film che stavate aspettando.

Per quanto riguarda il sistema operativo anche qui ci sono stati passi avanti, l’interfaccia è molto rapida qui sul Fire Cube e sufficientemente intuitiva, per quanto forse un po’ confusionaria. Si possono installare le applicazioni Android presenti sullo store Amazon e le principali ci sono tutte, altrimenti rimane valida l’opzione “apk” da installare manualmente.

Presente l’app YouTube come anche l’app Netflix nativa, entrambe però non possono eseguire contenuti in 4K ma solo in FullHD nonostante TV e Cube siano capace di veicolare l’alta risoluzione. Idem dicasi per i contenuti HDR che vengono gestiti solo dal catalogo Prime Video.

Molto bella la funzione X-Ray che mostra le info sugli attori, colonna sonora e altro del film o addirittura della scena che si sta visualizzando, non è una novità ma è sempre utile. Continuano a mancare le app di Now TV, Sky Go e Mediaset Play, sono richieste a gran voce ma sembra che la situazione non si sblocchi.

QUALCHE LACUNA


Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

Il nostro giudizio generale su Fire TV Cube è molto positivo, si tratta di un prodotto molto versatile e ben integrato con il sistema multimediale di casa. Tuttavia crediamo che lato software ci sia ancora tanto da poter fare e l’aggiornamento previsto per l’interfaccia di Fire TV potrebbe riservare qualche sorpresa per i prossimi mesi.

C’è ampio margine per aggiungere funzionalità che ne sfruttino l’hardware, ad esempio per videochiamate (è in arrivo l’integrazione con Zoom) oppure un centro di controllo personalizzabile per i comandi IR, con skill personalizzabili in modo da poter usare veramente i comandi vocali un po’ per tutto e non solo all’interno del sistema Fire TV e per poche azioni.

Lato hardware per una eventuale prossima generazione sarebbe bene trovare una porta di tipo C per i collegamenti e per l’alimentazione, magari con un dongle incluso in confezione per il collegamento Ethernet Gigabit e il supporto a memorie esterne superiori a 128 GB.

Non ne avevamo ancora parlato ma un aspetto che lascia perplessi è la qualità audio dello speaker integrato, addirittura inferiore ad un Echo Dot, in pratica l’altoparlante è utile giusto per ascoltare le risposte di Alexa.

IN CONCLUSIONE


Recensione Amazon Fire TV Cube: utile e versatile, ma quanti limiti

Amazon Fire TV Cube costa 119 Euro al lancio, praticamente il doppio della Fire Stick 4K. Come sottolineato all’interno della recensione si tratta di un prodotto versatile e decisamente utile in diversi contesti, ha tutte le funzioni di un dongle HDMI ma con alcune possibilità in più.

E’ ideale se disponete in casa di un sistema multimediale con più elementi, innanzi tutto una TV 4K, sicuramente una soundbar o altro impianto home theatre che volete sfruttare per la visione di film o magari anche per l’ascolto di musica. Se volete sfruttare il catalogo di Amazon Prime Video e Music o magari rivedere le vostre foto sul TV dopo averle caricate su Amazon Photos.

Nonostante le buone capacità il Fire TV Cube non è riuscito a convincerci pienamente a causa di alcune limitazioni di cui vi abbiamo parlato e di un punto prezzo elevato per quello che riesce a offrire rispetto ad una Fire Stick 4K. Nella maggior parte dei casi infatti una Fire Stick sarà più che sufficiente e le potenzialità maggiori (hardare, comandi vocali, collegamenti) del Fire TV Cube che potrebbero convincere all’investimento non vengono sfruttate completamente.

In questo senso Fire TV Cube rischia di rimanere un po’ nel limbo tra il risparmio consistente (con poche rinunce) di una Fire Stick 4K e la possibilità di associare una delle chiavette HDMI ad uno speaker Echo per guadagnarne in termini di qualità audio.

Forse poteva essere interessante creare una sorta di Echo Studio potenziato con le capacità di streaming audio/video del Cube, o magari rinunciare decisamente allo speaker e dotare una fire Stick 4K dei microfoni necessari per i comandi vocali e di una porta di tipo C.

Insomma, c’è spazio per una terza generazione del Cube decisamente migliore e forse potrebbe valer la pena aspettarla, consolandosi per il momento con una delle nuove Fire Stick da poche decine di Euro.

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