NVIDIA-Arm, il governo britannico non vede di buon occhio l'affare | Web Agency Brescia
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NVIDIA-Arm, il governo britannico non vede di buon occhio l’affare

NVIDIA-Arm, il governo britannico non vede di buon occhio l'affare

NVIDIA-Arm, il governo britannico non vede di buon occhio l’affare


Il governo britannico potrebbe mettere i bastoni tra le ruote a NVIDIA nell’ambito dell’acquisizione di Arm. La preoccupazione è che l’operazione causi la perdita di posti di lavoro locali e il controllo del Regno Unito su una delle più importanti aziende tecnologiche al mondo. Arm progetta i processori e le GPU di praticamente tutti i dispositivi mobile e IoT sul mercato – si parla quindi di smartphone, smartwatch, indossabili, smart speaker, router e tantissimo altro. Ultimamente anche i computer.

Arm è proprietà della giapponese Softbank da più o meno quattro anni, ma fino a questo momento ha potuto mantenere inalterato il proprio business model e ha mantenuto la propria indipendenza – insomma, non è cambiato molto dai tempi in cui era una società indipendente. I politici inglesi temono che lo stesso non avverrà con NVIDIA, che è molto più coinvolta nel settore della produzione di chip e processori. E che ha sede negli Stati Uniti, Paese che già ora controlla un’ampia fetta del mercato tech attuale.

NVIDIA ha cercato di rassicurare gli esponenti di Sua Maestà dicendo che non ha alcuna intenzione di alterare il modello di business di Arm; anzi, si è impegnata a trasformare il Regno Unito in un polo mondiale per la ricerca sull’intelligenza artificiale, il che accrescerebbe il prestigio e la rilevanza in ambito tech dell’intero Paese; ma non tutti sono ancora convinti. I prossimi giorni saranno quindi decisivi per l’affare.

Non è poi ancora detto che altri governi, come quello europeo e quello americano, non decidano di sollevare dubbi e questioni a loro volta. Si potrebbe convenire che NVIDIA avrà un vantaggio competitivo troppo elevato rispetto ai concorrenti; l’azienda, dal canto suo, ha comunque promesso che continuerà a concedere in licenza le tecnologie di Arm a tutte le società che le richiedono.

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