Samsung immagina un pieghevole con un form-factor tutto nuovo | Web Agency Brescia
9445
post-template-default,single,single-post,postid-9445,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.3,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

Samsung immagina un pieghevole con un form-factor tutto nuovo

Samsung immagina un pieghevole con un form-factor tutto nuovo

Samsung immagina un pieghevole con un form-factor tutto nuovo


Nel mercato dei pieghevoli, al momento, Samsung è leader indiscussa. Galaxy Z Fold 2 e Z Flip sono, a conti fatti, l’espressione più concreta e funzionale di due concetti fondamentali: nel primo caso parliamo di uno smartphone grande che diventa un tablet, nel secondo di uno piccolo che diventa uno smartphone grande. Ma sappiamo che i foldable sono solo all’inizio, e che uno schermo pieghevole apre la strada a moltissimi altri design. E proprio Samsung, come emerge dal brevetto pubblicato il 6 ottobre dal KIPO (Korean Intellectual Property Office), sta lavorando a soluzioni anche più complesse (vi ricordate il foldable “a fisarmonica?”).

I render pubblicati dai colleghi di Letsgodigital , realizzati a partire dalle illustrazioni contenute nel documento, ci permettono di visualizzare un dispositivo decisamente strano, capace di piegarsi in due punti e di estendere così il concetto di “Flex Mode”. Per esempio, nelle immagini qui sotto troviamo una curiosa modalità “cavalletto”, che schiude nuovi scenari d’uso: in questo caso la parte inferiore del display si trasforma in una tastiera, ma possiamo anche immaginare che semplicemente permetta di scorrere notifiche e rispondere a messaggi, mentre in quella superiore magari sono in riproduzione contenuti multimediali.

A colpire è sicuramente il design non proprio raffinatissimo, con tutte quelle giunture in vista: e infatti vale la pena precisare che il brevetto in questione è stato depositato da Samsung Display e non da Samsung Electronics, il che spiega come mai il focus sia lo schermo più che lo smartphone (qui rappresentato senza porte, né fotocamere, né dettagli addizionali).

In questi ulteriori render è possibile apprezzare una delle altre strane pieghe che il dispositivo potrebbe prendere. Per quello che possiamo vedere, nel complesso, difficilmente ci troviamo davanti ad un prodotto vicino alla sua forma finale. E però interessante dare un’occhiata a come Samsung intenda sfruttare al massimo le potenzialità dello schermo pieghevole: anzi, potremmo definirlo semmai “flessibile”, dal punto di vista concettuale, per come può consentire nuovi modi d’uso al di là di un design richiudibile.

No Comments

Post A Comment