PlayStation 5 poteva essere più piccola? Sì, secondo Sony | Web Agency Brescia
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PlayStation 5 poteva essere più piccola? Sì, secondo Sony

PlayStation 5 poteva essere più piccola? Sì, secondo Sony

PlayStation 5 poteva essere più piccola? Sì, secondo Sony


Il teardown ufficiale di PlayStation 5 ci ha permesso di scoprire quali sono gli elementi che compongono la console next gen di casa Sony e tra questi spiccano senza dubbio l’imponente sistema di dissipazione e la singola ventola.

Con l’attuale generazione, le console dell’azienda giapponese non si sono certo distinte per fattori come la silenziosità e il contenimento delle temperature, al punto che PS4 Pro risulta realmente fastidiosa in molti contesti, specialmente quando vengono eseguiti titoli più recenti e complessi come The Last of Us Parte II, vero e proprio punto di riferimento anche sotto questo aspetto (oltre a tutti gli altri che abbiamo evidenziato in sede di recensione).

Con PlayStation 5 le cose sono destinate a cambiare (come anticipato dalle prime prove) grazie anche al nuovo sistema di raffreddamento, tuttavia quest’ultimo è anche il principale responsabile delle dimensioni importanti della console. A ribadirlo è lo stesso Yasuhiro Ootori (VP della divisione hardware, la stessa persona che ha eseguito il teardown) nel corso di un’intervista rilasciata alla testata giapponese Nikkei XTech.

Ootori ha confermato che il design attuale è pensato per garantire un flusso d’aria costante in grado di raffreddare entrambi i lati della scheda madre di PlayStation 5, questo grazie all’adozione di una ventola che ha uno spessore decisamente superiore alla norma (ben 45mm). Ciò ha reso necessario optare per una scocca di dimensioni estremamente generose, quindi si può realmente affermare che PlayStation 5 sia stata letteralmente costruita attorno al suo sistema di dissipazione.

Si sarebbe potuto ottenere un risultato simile con una scocca più piccola? Sì, secondo Yasuhiro Ootori, tuttavia ciò avrebbe comportato la scelta di soluzioni diverse da quelle implementate. In primo luogo, afferma il VP di Sony, si sarebbero dovute utilizzare due ventole più piccole, ognuna destinata a raffreddare un lato della scheda madre, ipotesi realmente valutata dall’azienda giapponese.

Il design attuale è stato preferito per via di alcuni vantaggi: in primo luogo ha permesso a Sony di ridurre il costo della console. Oltre a ciò ha consentito al team di non dover fare i conti con tutte le problematiche derivanti dalla gestione di due ventole separate, rendendo quindi più semplice lo sviluppo di questa prima versione di PlayStation 5.

Parliamo di prima versione in quanto il discorso di Ootori potrebbe suggerire una delle strade che l’azienda percorrerà quando si troverà a dover valutare il classico restyle Slim che solitamente propone a qualche anno di distanza. Chissà se con la riduzione del costo dei materiali, il passaggio ad un processo produttivo più raffinato (da 7 a 5nm) e la maggior esperienza maturata dallo sviluppo di PS5 non possano rendere praticabile la via della doppia ventola per poter ridurre le dimensioni generali di PlayStation 5.

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