Android Auto, Apple Watch, Maps, Search, Assistant: tutti gli annunci Google | Web Agency Brescia
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Android Auto, Apple Watch, Maps, Search, Assistant: tutti gli annunci Google

Android Auto, Apple Watch, Maps, Search, Assistant: tutti gli annunci Google

Android Auto, Apple Watch, Maps, Search, Assistant: tutti gli annunci Google


Ieri sera c’è stato Search On, un evento in streaming organizzato da Google per parlare prevalentemente dei progressi compiuti nel campo dell’intelligenza artificiale e delle loro applicazioni pratiche nei servizi software che la società offre. Ma gli annunci non si sono fermati qui: ci sono novità in ambito chat, Pixel, Assistant e perfino Android Auto. Ecco un mega-riassunto delle principali novità.

CANTICCHIARE PER RICONOSCERE UNA CANZONE SU GOOGLE

Avete presente quando avete quella melodia che non riuscite a schiodarvi dalla testa ma che non siete in grado di collocare? Vorreste cercare la canzone e ascoltarla, ma non avete riferimenti. Ora Google Search e Assistant vi possono aiutare: basta canticchiare o fishiettare la melodia e l’AI di Google tenterà di identificarla. Non è una funzione del tutto nuova: app come Shazam e SoundHound la offrono da tempo immemore ormai. Ma ora per arrivarci non è necessario scaricare installare nuove app: è tutto semplice e integrato come premere sul widget di ricerca Google sulla home del proprio smartphone. Basta chiedere “che canzone è?” e poi canticchiare per almeno una decina-quindicina di secondi.

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SEMPRE PI AI PER SEARCH

Google ha annunciato molti miglioramenti alla capacità del motore di ricerca di capire e interpretare il mondo, grazie agli avanzamenti nel campo di machine learning e intelligenza artificiale. Per esempio:

  • Un nuovo algoritmo di machine learning ha migliorato talmente tanto la capacità di capire se si è fatto un errore di battitura nella digitazione di una query che da solo vale più di tutti i progressi fatti negli ultimi cinque anni.
  • Google è ora più bravo a indicizzare e a classificare non solo le pagine Web in generale, ma anche singoli passaggi che servono a rispondere a richieste molto più specifiche.
  • Google è in grado di comprendere meglio i sotto-argomenti, in modo da presentare informazioni più complete e varie a una ricerca. Per esempio, se si cercano attrezzi per allenarsi a casa Google saprà fornire una scelta di prodotti economici, altri premium, soluzioni per chi ha poco spazio e così via.
  • Google riesce ora a capire meglio i momenti chiave in un video – per esempio quando si fa goal durante una partita. Questo permette a Google di suddividere automaticamente i video su YouTube in capitoli in modo tale da riuscire a raggiungere rapidamente l’informazione che si desidera. I test sono iniziati oggi, e si prevede che entro fine 2020 il 10% delle ricerche su Google userà questa tecnologia.
  • I dati statistici raccolti in partnership con entità come U.S. Census, Bureau of Labor Statistics e World Bank sono ora più accessibili e vengono impiegati più spesso per rispondere a ricerche come “quante persone lavorano a Chicago?” e così via.

Google Duplex, infine, è ora in grado di chiamare autonomamente negozi e aziende per aggiornare gli orari di apertura e scoprire se sono stati resi disponibili servizi di asporto o consegna a domicilio.

YOUTUBE MUSIC SU APPLE WATCH

L’appuntamento con gli aggiornamenti di YouTube Music è quasi diventato quotidiano ormai: la società sta spingendo forte sulla sua evoluzione in vista del definitivo pensionamento di Google Play Musica, pianificato per fine anno, in favore proprio della divisione di YouTube. Se ieri vi parlavamo di una novità “piccola”, per quanto decisiva e utile per la giusta nicchia di utenti, l’annuncio che vi segnaliamo oggi è di spessore ben maggiore: l’app ufficiale arriva anche su Apple Watch.

L’interfaccia è molto semplice e pensata per schermi di piccole dimensioni da usare in mobilità. È possibile consultare la propria libreria, con ascolti recenti, download, playlist, album e così via; controllare la riproduzione; scegliere su che dispositivo far riprodurre il suono. È prevista anche una complicazione per la homescreen dell’orologio.

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Per il momento YouTube Music è disponibile solo per chi ha un abbonamento Premium. Serve minimo un Apple Watch Series 3 con almeno watchOS 6 – e naturalmente un iPhone associato. È emblematico osservare che l’app sia arrivata prima su watchOS che sulla piattaforma smartwatch di Google, ovvero Wear OS; la società dice che “presto” ci saranno aggiornamenti in questo senso.

ASSISTANT SU SMART TV SAMSUNG 2020

Come sappiamo, Samsung e Google hanno recentemente stretto una partnership per spingere i servizi software di Google sul vastissimo parco di dispositivi fabbricati da Samsung – a discapito quindi di soluzioni proprietarie che hanno avuto scarso successo come l’assistente vocale Bixby. Da poche ore è iniziata la distribuzione di un aggiornamento per gli smart TV 2020 che porta in dote proprio la controparte di Bixby, Google Assistant.

Basterà premere il pulsante del microfono sul telecomando per cambiare canale, regolare il volume, gestire la riproduzione, aprire app, gestire altri dispositivi smart della casa, “e altro ancora” (è tuttavia interessante che Google non menzioni esplicitamente funzionalità di ricerca e di avvio riproduzione di contenuti su determinate piattaforme, per esempio: “metti Stranger Things su Netflix”, che sono tra le più pubblicizzate su Android TV. È possibile che l’integrazione con Tizen non sia altrettanto profonda, quindi).

Si parte dagli USA, poi ci si espanderà in tutti gli altri mercati. Non è stato precisata una tempistica più dettagliata.

ASSISTANT SU FITBIT QUEST’INVERNO

Google ha anche detto che Assistant è in dirittura di arrivo sui più recenti indossabili di Fitbit, vale a dire il Sense e il Versa 3. Sarà possibile avviare un nuovo esercizio, controllare i timer, gestire la lista di cose da fare o aggiungere voci alla lista della spesa. Appuntamento a “quest’inverno”.

LENS E AR: NUOVE FUNZIONI PER IMPARARE E FARE ACQUISTI

Visto che causa pandemia bisogna fare sempre più affidamento alla tecnologia anche per l’apprendimento e lo shopping, Google ha rilasciato nuove funzioni che rendono Lens uno strumento più utile come “ponte” tra il mondo reale e quello virtuale. Lens, che ora è in grado di riconoscere 15 miliardi di oggetti (15 volte tanto rispetto a due anni fa appena), aiuta i genitori a spiegare i compiti ai figli, per esempio inquadrando un’equazione matematica, fisica o chimica e ottenendo tutti i passaggi necessari per risolverla. È anche possibile ottenere indicazioni e spiegazioni inquadrando una tavola periodica, o cercando un animale, una pianta o un luogo.

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Lens è ora anche meglio integrato in Chrome per Android. Basta premere a lungo su un’immagine in Chrome e Lens mostrerà prodotti in vendita analoghi a quelli riconosciuti nell’immagine. La funzione arriverà presto anche su iOS. Infine, la realtà aumentata permetterà di migliorare ancora l’esperienza di acquisto di un’auto nuova in modo virtuale: si potranno modificare in tempo reale colori e allestimenti, e addirittura sovrimprimerla nel proprio garage o vialetto. Per ora questa funzione è in fase di sperimentazione negli USA con alcuni marchi, come Volvo e Porsche.

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PARTE LA MIGRAZIONE DA HANGOUTS A GOOGLE CHAT

Hangouts è sul viale del tramonto, e sarà sostituito da Google Chat. Quest’ultimo servizio, noto fino a qualche mese fa come Hangouts Chat, era finora disponibile solo per gli utenti professionali G Suite Google Workspace, ma in futuro diventerà gratuito per tutti e sarà sia un’app stand-alone sia un add-on di Gmail su web desktop. La migrazione vera e propria da un servizio all’altro inizierà nei primi sei mesi nel 2021, facilitata da tool per trasferire le proprie conversazioni, cronologia e contatti.

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In questa fase transitoria, Google rimuoverà alcune funzioni di Hangouts, tra cui:

  • stop al supporto di Voice da inizio anno prossimo
  • stop alla gestione di SMS e chiamate per gli utenti Google Fi
  • stop alla chiamata di numeri di telefono da Hangouts

Per chi vuole è già possibile passare a Chat da subito. Google dice che oltre alla possibilità di chattare con altri utenti, anche in gruppo, esattamente come in Hangouts, il vantaggio principale di Chat è che offre strumenti avanzati che rendono molto più semplice la collaborazione con altri utenti.

GOOGLE MAPS, PI INFORMAZIONI UTILI IN TEMPO REALE

Google ha deciso di spingere sull’ampliamento del servizio di Maps che indica in tempo reale quanto un negozio o un luogo pubblico è affollato – informazione molto importante in questo periodo di pandemia per 1) evitare assembramenti pericolosi e 2) evitare di fare lunghe code e perdere tempo per nulla. Google dice che da giugno 2020 ad oggi il numero di luoghi coperti dal servizio è già quintuplicato e si è ampliato in tutto il mondo. Presto, tra l’altro, le indicazioni di affollamento compariranno subito sulla mappa senza bisogno di cercare il luogo specifico.

Google intende rendere disponibili anche altre tipologie di informazioni utili su un negozio o un luogo pubblico direttamente sulla mappa, in modo contestuale, quando si usa la modalità in realtà aumentata (Live View). Per esempio, verrà indicato se un negozio sta per chiudere, quanto è affollato, le valutazioni, e le informazioni sulle misure di sicurezza sanitaria adottate. Queste ultime, tra l’altro, sono ora più facilmente identificabili nella scheda di dettagli avanzati del luogo nella normale interfaccia di Maps (ved. terza immagine qui sopra).

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ANDROID AUTO, VIA LIBERA ALLO SVILUPPO DI APP

Quest’estate Google ha detto di voler ampliare l’ecosistema di app di terze parti disponibili per Android Auto, la versione del sistema operativo dedicata all’automotive, concentrandosi sui servizi di parcheggi, ricarica di veicoli elettrici e navigazione. Da oggi la Android for Cars App Library, set di API che aiuta gli sviluppatori a creare le app per Android Auto, è disponibile come Beta pubblica a tutti gli sviluppatori; questo sviluppo segue un periodo di test privati condotti con un numero selezionato di partner.

In soldoni ciò significa che da oggi ogni sviluppatore potrà creare, compilare e testare app per Android Auto. È stato realizzato un nuovo emulatore, chiamato Desktop Head Unit, che permette di avere la dashboard virtuale di un’auto in una finestra del proprio computer; Google specifica che, visto che le app dovranno essere usate alla guida, il processo di approvazione sarà molto più severo e bisognerà prestare molta attenzione alle linee guida.

NOVE ANNI DI AGGIORNAMENTI PER CERTI CHROMEBOOK

Google ha ampliato ancora il periodo di supporto garantito per alcuni Chromebook, arrivando a nove anni. Come sappiamo, a differenza di altre piattaforme software come Windows e macOS, i dispositivi Chrome OS godono di aggiornamenti piuttosto limitati nel tempo, che corrispondono a un certo numero di anni (inizialmente cinque o sei) da quando è stato presentato il primo dispositivo basato su una determinata scheda logica.

Google ha già esteso più volte, in passato, il supporto minimo garantito per alcuni modelli di Chromebook, arrivando a 8 anni in alcuni casi. L’ulteriore incremento di cui vi raccontiamo oggi riguarda un numero estremamente ridotto di dispositivi – appena due, dedicati al mondo aziendale e lanciati quest’anno:

  • HP Pro c645 Chromebook Enterprise
  • Lenovo ThinkPad C13 Yoga Chromebook Enterprise

Da un lato è una buona notizia, ma dall’altro non si avvicina nemmeno lontanamente a quella che può essere definita una soluzione accettabile e concreta al problema della longevità di Chrome OS. Soprattutto in ambito aziendale, dove un dispositivo senza aggiornamenti di sicurezza può causare problemi gravi a tutta la rete.

PRIME FACTORY E OTA IMAGE PER PIXEL 5 E 4A 5G

Segnalazione sostanzialmente marginale visto che da noi nessuno dei due dispositivi arriverà, almeno ufficialmente, ma Google ha pubblicato le prime OTA e Factory Image dei suoi due ultimi arrivati, il Pixel 5 (redfin) e il Pixel 4a 5G(bramble). Per redfin ci sono effettivamente due immagini: una per l’operatore giapponese KDDI, l’altro per tutti gli altri. Le immagini potranno tornare utili in caso di modding: renderanno semplice il ritorno alle impostazioni di fabbrica. QUI trovate le Factory, QUI le OTA.

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