Sony "reinventa" il 3D: Spatial Reality Display costa 5000 dollari | Web Agency Brescia
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Sony “reinventa” il 3D: Spatial Reality Display costa 5000 dollari

Sony "reinventa" il 3D: Spatial Reality Display costa 5000 dollari

Sony “reinventa” il 3D: Spatial Reality Display costa 5000 dollari


Gli schermi 3D hanno fallito sul mercato consumer, ma questo nuovo Spatial Reality Display presentato da Sony è qualcosa di diverso. Più che di un semplice schermo, si tratta di una sorta di diorama, di finestra su un mondo virtuale che si fa concreto. Il principio di funzionamento sembra essere simile a quello dietro un dispositivo molto più umile, ovvero il new Nintendo 3DS: anche qui infatti la visione stereoscopica viene corretta ed adattata ai movimenti della testa dell’utente, e anche degli occhi, grazie ad un sensore fotografico posto sopra al display. Ovviamente in questo caso stiamo parlando di una versione molto più evoluta e raffinata, che peraltro è capace di produrre un effetto diverso, ma l’esempio tornava utile a rendere l’idea.

Ma di cosa si tratta? Materialmente, è un pannello dal design un po’ strano con diagonale di 15,6 pollici, risoluzione 4K, luminosità massima fino a 500 nit e copertura Adobe RGB del 100%, oltra a SDK sia per Unity che per Unreal Engine.

Purtroppo, come avviene per la tecnologia VR (occhi aperti, perché è in arrivo la nostra recensione del nuovo Oculus Quest 2), non è possibile fare esperienza indiretta dell’effetto “wow”: certi dispositivi bisogna provarli. Nel suggestivo video di presentazione, i designer e gli ingegneri di Sony fanno del loro meglio per descriverlo con immagine e parole, per spiegare quella sorta di effetto dioramag e suggerire il ventaglio di possibilità che uno strumento simile apre. Le applicazioni citate per questo tipo di dispositivo sono soprattutto rivolte all’ambito industriale, in particolare per facilitare la presentazione e la comprensione di progetti più o meno complessi.

A quanto pare Sony ha ricevuto dai propri clienti uno stimolo a creare uno schermo che fosse in grado di replicare quegli effetti possibili con un visore AR/VR (ad esempio visualizzare la piantina di un edificio in 3D), ma senza dover indossare nulla di accessorio. Ed eccoli accontentati: nonostante l’aspetto sia ancora un po’ quello di un concept, Spatial Reality Display sarà disponibile all’acquisto a partire da novembre, per “soli” 4.999,99 dollari. Non sappiamo, attualmente, su quali e quanti mercati arriverà.

Al momento si tratta di una tecnologia di nicchia, con costi di produzione altissimi: ma per il futuro non è difficile immaginare diversi scenari d’uso per pannelli olografici, magari più grandi, per esempio nella costruzione di interi showroom virtuali o nell’industria dell’intrattenimento.

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