NVIDIA Broadcast provato per voi, streaming di livello a "costo zero" | Web Agency Brescia
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NVIDIA Broadcast provato per voi, streaming di livello a “costo zero”

NVIDIA Broadcast provato per voi, streaming di livello a "costo zero"

NVIDIA Broadcast provato per voi, streaming di livello a “costo zero”


NVIDIA Broadcast provato per voi, streaming di livello a "costo zero"

In concomitanza con l’annuncio ufficiale delle nuove schede grafiche RTX della serie 30 basate su architettura Ampere, NVIDIA ha lanciato anche il software NVIDIA Broadcast che sfrutta la capacità di calcolo e l’intelligenza artificiale per semplificare e migliorare l’esperienza di streaming a tutti i livelli.

Non è il primo né l’unico software che l’azienda di Santa Clara sviluppa a corredo delle proprie schede per fare in modo che la loro potenza possa essere sfruttata al meglio da parte degli utenti. Viene in mente per esempio il programma Studio, a cui abbiamo dedicato un altro approfondimento qualche tempo fa, o la più recente tecnologia Reflex, senza dimenticare il famoso G-Sync. Insomma, l’attenzione dell’azienda al di fuori della sfera dell’hardware nudo e crudo è come sempre tantissima, ma scopriamo insieme cos’è Broadcast e come funziona.

BENEDETTA I.A.!


NVIDIA Broadcast provato per voi, streaming di livello a "costo zero"

Mi piace pensare all’intelligenza artificiale come ad una copia di noi stessi, ovviamente astratta e digitale, che lavora in silenzio e svolge alcuni compiti al posto nostro. Insomma, un piccolo Davide fatto di tanti numeri e formule che si muove di nascosto dietro le mille operazioni che svolgo al PC per permettermi di saltare dei passaggi, risparmiare tempo e semplificare il mio flusso di lavoro. Bello vero? Quante copie di voi stesse vorreste nella vita di tutti i giorni? Io una infinità!

Quando si parla di intelligenza artificiale, ovviamente in modo estremamente semplificato, si intende proprio questo: operazioni che normalmente dovremmo fare manualmente, addirittura in analogico o che richiedono tanti passaggi, che si risolvono semplicemente con un click. Tutto grazie ad un lavoro incredibile di raccolta e analisi di dati e informazioni da parte di una macchina che le elabora al nostro posto. Ed è ciò che fa Broadcast: si sostituisce a noi, al nostro green-screen, ai pannelli fonoassorbenti o al posizionare le luci in maniera corretta.

Tutto questo è ovviamente possibile grazie alla potenza delle schede video RTX, serie 20 e serie 30, e soprattutto ai Tensor Core che sono il componente della GPU maggiormente coinvolto nei calcoli legati alla IA. In sostanza questi elementi si prendono carico di gran parte del lavoro lasciando il resto delle risorse a disposizione dell’utente per non perdere nemmeno un frame durante il gioco.

Non solo, a partire dalla scorsa generazione di GPU Nvidia ha Introdotto anche l’encoder NVIDIA NVENC: un componente hardware dedicato alla codifica dei video e presente all’interno della GPU. Utilizzando questo strumento per la codifica dei flussi video si liberano risorse sulla CPU, solitamente addetta a questo compito quando si utilizza il classico encoder software (x264). Viene da sé che agendo in questa maniera il sistema è meglio ottimizzato e si riesce a sfruttare senza colli di bottiglia tutta la potenza a disposizione sia sulla CPU che sulla GPU.

Uno dei problemi più grandi quando si fa streaming di un gameplay è infatti quello di incappare in cali evidenti di framerate a causa delle molte risorse richieste dall’encoding del flusso video da trasmettere in diretta. Gli streamer professionisti di solito risolvono questo problema utilizzando due PC: uno su cui gira il gioco e uno, dotato di scheda di acquisizione, da cui trasmettono la diretta. Capirete anche voi che se questo non è il vostro lavoro la spesa rischia di diventare eccessiva e Nvidia Broadcast potrebbe essere la soluzione a molti di questi problemi.

TRE STRUMENTI, INFINITE POSSIBILITA’


NVIDIA Broadcast provato per voi, streaming di livello a "costo zero"

“NVIDIA Broadcast trasforma il tuo spazio di gioco in un home studio”, è questo il claim con cui NVIDIA presenta il software, ed effettivamente lo scopo del suo sviluppo è quello di migliorare il livello di game streaming, chat vocali e videoconferenze senza bisogno di una attrezzatura professionale ma ottenendo un risultato che potrebbe comunque sembrare tale. Tre sono gli strumenti al momento disponibili per raggiungere il traguardo e le uniche cose di cui avrete bisogno sono: un microfono, delle cuffie, una webcam e ovviamente un PC con una scheda grafica NVIDIA RTX, serie 20 o serie 30.

Per il nostro test ci siamo affidati a NEXT che ci ha fatto avere un Rig MSI di fascia altissima, ma ovviamente non è fondamentale avere tutto questo tra le mani. Comunque, giusto perché lo sappiate, la nostra configurazione è così composta:

  • CPU: Intel Core i9-10900K
  • VGA: GeForce RTX 3090 GAMING X TRIO
  • MOBO: MEG Z490 UNIFY
  • RAM: Adata XPG Spectrix D41 (8GB x 4)
  • SSD: Adata XPG SX8200 Pro 1TB
  • PSU: MSI MPG A850GF
  • Chassis: MPG SEKIRA 500X
  • Raffreddamento AiO: MSI Mag CoreLiquid 360R

Avrete notato che non si è badato a spese e ovviamente, se potete permettervela, è inutile che vi dica che si tratta di una configurazione ottima per qualsiasi tipo di utilizzo. Dal gaming al content creation qui non avete limiti e Broadcast è solo uno dei tanti strumenti con cui potrete sfruttare tutta la potenza a vostra disposizione.

NVIDIA Broadcast provato per voi, streaming di livello a "costo zero"

RIDUZIONE DEL RUMORE

Gli elementi che al momento compongono la suite Broadcast sono tre e sono tutti racchiusi all’interno della stessa applicazione. Il primo riguarda la componente audio e mira a migliorare la qualità eliminando i rumori di fondo. Dopo aver riconosciuto la nostra voce, l’IA analizza il flusso in ingresso, individua quali frequenze non appartengono al parlato di chi siede di fronte al microfono e cerca di eliminarle.

Come potete sentire dalla clip di esempio che trovate qui sopra la funzionalità di riduzione del rumore di fondo è davvero efficace ed è utile in tantissime situazioni. Potete eliminare i click del mouse durante una sessione di gaming, i rumori del force feedback del volante da corsa se state trasmettendo una gara sul vostro SIM oppure il ticchettio dei tasti dovuto alla digitazione durante una call di lavoro in cui dovete prendere degli appunti, ma anche semplicemente le voci dei colleghi se siete all’interno di un ufficio open-space non esattamente silenzioso. Insomma, è il vostro hardware che si adatta all’ambiente che vi circonda e non viceversa.

SFONDO VIRTUALE

Il secondo elemento che aiuta a raggiungere questo scopo è quello del green-screen virtuale. Non è una novità assoluta, altri programmi e software di videoconferenza hanno questa funzione integrata ma se vi è capitato di provarla vi sarete resi conto di come ci sia ancora tanto lavoro da fare per ottenere un risultato sufficiente. Ecco, con NVIDIA Broadcast avrete le funzionalità di rimozione dello sfondo, sostituzione e sfocatura (ancora in beta) che vengono applicate a monte dello stream e calcolate in tempo reale dalla vostra GPU RTX.

Il risultato è sicuramente molto interessante e stupisce la precisione con cui l’IA individua ciò che appartiene allo sfondo e cosa invece è parte del soggetto principale. Le funzioni sopra elencate permettono di personalizzare lo sfondo della propria videochiamata o del proprio stream senza dover utilizzare un green-screen e plug-in di chroma key sempre complessi da configurare (ndr. soprattutto vi permette di utilizzare una maglietta verde senza diventare parte integrante dello sfondo virtuale). Capite quindi come questo strumento possa essere utile in tantissime situazioni, dalla cameretta troppo disordinata da tenere come background alla call di lavoro all’ora di pranzo in cucina mentre sui fornelli fate bollire l’acqua della pasta.

INQUADRATURA AUTOMATICA

E infine vi parlo dell’inquadratura automatica. Uno strumento particolare ma sicuramente molto interessante e in grado di fornire un aspetto ancora più professionale ai vostri video, in diretta o meno. In sostanza a lavorare è sempre l’intelligenza artificiale che individua quale sia il soggetto dell’inquadratura e ne traccia i movimenti per tenerlo sempre all’interno della scena.

All’inizio dell’acquisizione il sistema effettua un ritaglio della scena che faccia risaltare e metta in evidenza il protagonista del video. Successivamente questo ritaglio segue il soggetto allargandosi, stringendosi e muovendosi all’interno dell’inquadratura per far sì che chi è seduto di fronte alla webcam sia sempre al centro del frame.

COSA NE PENSANO GLI STREAMER


NVIDIA Broadcast provato per voi, streaming di livello a "costo zero"

Avete visto quelle che sono le funzionalità principali di Broadcast e vi ho portato alcuni esempi credo abbastanza efficaci di quello che si può ottenere grazie al lavoro dell’IA e alla potenza di calcolo delle schede RTX di NVIDIA. Come sempre quando si parla di strumenti di questo genere ci piace però chiedere un parere a chi dello streaming ha fatto il proprio lavoro tutti i giorni. Ho quindi pensato di contattare Thomas Avallone, meglio note come HAL, uno dei più famosi e seguiti streamer italiani su Twitch che mi ha raccontato di cosa si occupa e in che modo tecnologie come questa possano aiutare a raggiungere in maniera più semplice un livello di trasmissione professionale.

Faccio Live da più di 5 anni e un programma come Broadcast sintetizza un sacco di programmi, periferiche e ricerche qualitative in un’unica applicazione: una benedizione per tutti gli aspiranti streamer.

Thomas è un giocatore professionista nato e cresciuto nel mondo degli eSport con i cosiddetti Sparatutto Arena e successivamente adattatosi a quelli che sono oggi gli FPS più comuni come Overwatch e Apex Legends. Streamer dal 2015 è attualmente seguito su Twitch da oltre 100.000 follower. Sulla piattaforma di streaming porta dirette di gameplay giornaliere di 3-4 ore per 6 giorni alla settimana.

Ma non finisce qui, perché HAL ha anche un canale YouTube al quale dedica un giorno a settimana e in cui potete trovare contenuti non solo di intrattenimento ma anche formativi. Video nei quali spiega tecniche e consiglia metodologie di allenamento per migliorare nel mondo degli eSport.

Oltre alla rimozione dei rumori di fondo per il microfono, l’effetto sfocato della webcam, per quanto ancora in beta, è quello che trovo più interessante: impatto qualitativo forte con il minimo dei costi per apparecchiature e software.

Per chi come lui ha fatto dello streaming un lavoro vero e proprio, un software come NVIDIA Broadcast è un aiuto incredibile per snellire il setup e velocizzare il flusso di lavoro. Nella situazione attuale Thomas utilizza infatti due PC, uno per giocare e uno dedicato ad acquisizione, encoding e streaming. Con le ottimizzazioni offerte da Broadcast e una nuova scheda RTX Serie 30 è probabilmente possibile passare ad un unica soluzione in grado di portare a termine entrambi i compiti senza perdere performance e preziosi FPS in gaming.

Uno dei problemi più grandi per chi fa streaming e al contempo gioca online in maniera competitiva è quello di non togliere risorse al gioco che resta comunque la priorità su tutto. Broadcast in questo è fondamentale perchè sfruttando i tensor core e l’encoder NVENC ottimizza il flusso audio e video a monte del software di broadcasting e alleggerisce così il carico sulla CPU, la cui potenza di calcolo resterà a disposizione del giocatore e del gioco.

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