Per una cosa il 2020 non da buttare e forse non ce ne siamo resi conto | Web Agency Brescia
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Per una cosa il 2020 non da buttare e forse non ce ne siamo resi conto

Per una cosa il 2020 non da buttare e forse non ce ne siamo resi conto

Per una cosa il 2020 non da buttare e forse non ce ne siamo resi conto


Il mercato degli smartphone sulla fascia alta è stato assolutamente poco esaltante nel 2020, dove faccio fatica a trovare qualche prodotto memorabile.

Si è partiti con il singhiozzante Samsung Galaxy S20 Ultra, sul quale Samsung ha osato ma con risultati sotto le aspettative, Huawei ancora immersa nella grana del ban USA, il salto in avanti sui prezzi di Xiaomi con Mi 10 e Mi 10 Pro con il primo che solo nel tempo ha indossato i panni del best buy, LG con un V60 poco incisivo, OnePlus 8 Pro che è piaciuto ma senza portare grosse novità, OPPO Find X2 Pro ai limiti dell’usabilità per dimensioni e peso, ASUS con un buon Zenfone 7 Pro, Google non pervenuta e ora Apple con nuovi iPhone che di veramente nuovo portano solo il Lidar.

Non sono smartphone che funzionano male o che deludono per aspetti in particolare, ma sono prodotti che si riescono a conoscere e inquadrare in pochi minuti dopo l’unboxing: 2-3 aggiornamenti rispetto alla precedente generazione, qualche miglioramento su display o punti deboli dei predecessori e finisce lì, oltre all’immancabile aumento di prezzo.

E’ significativo il fatto che lo smartphone che più ho apprezzato sia Sony Xperia 5ii, un prodotto che non porta praticamente nulla di nuovo tranne i video in 4K a 120 fps, ma che per lo meno riesce a mettere tutte insieme le specifiche che mi aspetto da un top di gamma racchiudendole in dimensioni a misura d’uomo.

Discorso a parte per i pieghevoli, Samsung Galaxy Z Fold 2 in particolare che è l’unico che mi ha emozionato, ma il prezzo di listino proibitivo, i compromessi ancora presenti me li fanno inserire in una categoria a parte, della quale magari riparleremo l’anno prossimo o tra due anni più concretamente.

CAMBIO DI ROTTA


Per una cosa il 2020 non da buttare e forse non ce ne siamo resi conto

Eppure questo sfortunato 2020 ha dato il via a qualcosa di meno appariscente ma persino più importante: il nostro potere d’acquisto sulla fascia media e bassa è schizzato alle stelle. In pochissimi mesi c’è stata una trasformazione rapida e inesorabile che ci ha permesso di avere in tasca smartphone di tutto rispetto spendendo molto meno che in passato.

Per una cosa il 2020 non da buttare e forse non ce ne siamo resi conto

Tutto è iniziato dalla carica degli Snapdragon 765, smartphone che solo nella scheda tecnica non sono annoverabili tra i top ma che usandoli funzionano persino meglio. Se qualcuno di voi si è portato a casa uno Xiaomi Mi 10 Lite, LG Velvet, Moto Edge, Oppo Find X2 Neo, OnePlus Nord sono certo che in questo momento sia felicemente innamorato del suo gioiellino.

Mi ero trovato ai primi di Luglio con Gabriele per fare il punto della situazione dopo averne provati alcuni, tutti con un prezzo abbondantemente sotto i 1000 Euro, prestazioni eccellenti, connettività completa e moderna, capacità nel supporto dei componenti e delle fotocamere senza alcun sacrificio.

Il nostro entusiasmo era alto perché non ci sembrava vero di potervi presentare smartphone così validi nel quotidiano alla metà del prezzo dei noiosi top. Li avevamo definiti “gli smartphone del momento” e già si era intuito di come la fascia media potesse sopravanzare per interesse quella alta.

LA SORPRESA SOTTO I 300 EURO


Per una cosa il 2020 non da buttare e forse non ce ne siamo resi conto

Nel giro di un trimestre però le cose sono ulteriormente cambiate e ora i prodotti che fanno gola sono altri. Negli ultimi tempi mi sono capitati sotto mano i Realme 7 e 7 Pro, Poco X3, Xiaomi Mi 10T Lite, sta arrivando il Samsung Galaxy A42, il Moto G9 Plus e nel mentre alcuni come Moto G 5G Plus e il solito Xiaomi Mi 10 Lite sono scesi di prezzo, senza dimenticare poi Redmi Note 9 Pro.

Tutti grossomodo sotto i 300 Euro, anche se volendo essere più precisi individuiamo due categorie: sotto i 250 e sopra i 250, con alcuni tratti in comune e altri di separazione.

SOTTO 250 EURO:

  • Processore Snapdragon 720G, 730, 732G
  • almeno 6 GB di RAM LPDD4
  • almeno 64 GB di memoria di archiviazione UFS 2.1
  • schermo FullHD
  • una fotocamera prestante (48 o 64 MP)
  • 3 o 4 fotocamere totali di cui almeno una ultra-wide
  • batteria attorno ai 5000 mAh (tranne Realme 7 Pro)

SOPRA 250 EURO:

  • Processore Snapdragon 765 o 750
  • almeno 6 GB di RAM LPDD4
  • almeno 128 GB di memoria di archiviazione UFS 2.1
  • schermo FullHD
  • una fotocamera prestante (48 o 64 MP)
  • 3 o 4 fotocamere totali di cui almeno una ultra-wide
  • connettività 5G
Per una cosa il 2020 non da buttare e forse non ce ne siamo resi conto

In queste due categorie troviamo sempre smartphone capaci di dare un’esperienza d’uso gradevolissima, nessuno di questi ha problemi di performance, ci sono differenze tra i vari modelli ma con ognuno di essi si riesce a giocare con buona soddisfazione, non manca mai la memoria e il sistema si muove rapidamente.

Tutti, nessuno escluso, consentono di scattare ottime fotografie di giorno, alcuni anche di notte, possono sfruttare una modalità notturna e realizzano buonissimi selfie.

La prima fascia si distingue anche per la portentosa autonomia mentre salendo di prezzo troviamo generalmente più memoria e una qualità costruttiva e design più raffinati.

Il vero ago della bilancia però è il processore, dotato di un modem 5G, che separa nel cuore pulsante le due categorie.

Ecco un breve elenco degli smartphone a cui facciamo riferimento, con link alla recensione completa dove presente:

IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE


Per una cosa il 2020 non da buttare e forse non ce ne siamo resi conto

Gabriele vi ha proposto qualche giorno fa un bel video in cui metteva a confronto lo Snapdragon 865 con il 765 e il nuovo 750, lo trovate al seguente link

Cosa sta succedendo? Che i vari smartphone con Snapdragon 765 verranno soppiantati da nuove leve con Snapdragon 750 e 690 abbassando ulteriormente il prezzo a fronte di rinunce davvero minime.

Entrando più nel dettaglio le differenze tecniche tra Snapdragon 765 e 750 ci sono ma si traducono in un’esperienza di utilizzo quasi identica

Snapdragon 765G (8nm)

  • 1x 2.4 GHz – Kryo 475 Prime (Cortex-A76)
  • 1x 2.2 GHz – Kryo 475 Gold (Cortex-A76)
  • 6x 1.8 GHz – Kryo 475 Silver (Cortex-A55)
  • GPU: Adreno 620
  • MOdem X52 5G + LTE Cat. 24

Snapdragon 750G (7nm)

  • 2x 2.2 GHz – Kryo 570 Gold (Cortex-A77)
  • 6x 1.8 GHz – Kryo 570 Silver (Cortex-A55)
  • GPU: Adreno 619
  • Modem X52 5G + LTE Cat 18

Nell’uso quotidiano le performance sono alla pari per la maggior parte delle situazioni, solo i task più pesanti come l’esportazione di un video mettono in risalto il maggior spunto dello Snapdragon 765G. In altri termini si tratta di risparmiare qualche secondo su un minuto di lavoro o qualche istante nel caricamento di un gioco.

Per una cosa il 2020 non da buttare e forse non ce ne siamo resi conto

Tornando a fare i conti con la realtà tutto ciò suggerisce che nei prossimi mesi il nostro potere d’acquisto sulla fascia attorno ai 250 Euro migliorerà ulteriormente permettendoci di portare a casa dispositivi completi sotto tutti i punti di vista e con pochissime rinunce rispetto ai super top di gamma a fronte di un prezzo enormemente inferiore.

Non aspettiamoci smartphone con qualità costruttiva e design impeccabili o capaci di tenere il passo sui video in 4K a 60 fps, ma prodotti concreti, affidabili, dotati di una grande autonomia e connettività completissima. Se badate al sodo questo 2020 non è affatto da buttare, anzi, si sta rivelando un’ottima annata.

VIDEO

(aggiornamento del 28 ottobre 2020, ore 00:48)

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