Sito della campagna elettorale di Trump hackerato a pochi giorni dal voto | Web Agency Brescia
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Sito della campagna elettorale di Trump hackerato a pochi giorni dal voto

Sito della campagna elettorale di Trump hackerato a pochi giorni dal voto

Sito della campagna elettorale di Trump hackerato a pochi giorni dal voto


Le elezioni presidenziali USA sono vicine, anzi, vicinissime: gli americani andranno a votare il 3 novembre in un clima infuocato tra pandemia e battibecchi con lo sfidante Joe Biden. E nemmeno il Presidente in carica può essere del tutto tranquillo: no, non per la sua salute messa a dura prova dal coronavirus, né per le inimicizie che si sta creando avendo il potere di bannare TikTok. In questo caso parliamo di sicurezza informatica.

Ebbene sì, nonostante Trump di recente avesse affermato che essere hackerati è impossibile perché servirebbero “un quoziente intellettivo di 197 e almeno il 15% delle password [di chi viene hackerato]“, ecco arrivare puntuale la “smentita”: il sito ufficiale della campagna elettorale di Trump è stato hackerato. O gli esecutori avevano un QI 197 (e il 15% delle password del Presidente), o il pensiero del tycoon era un po’ troppo ottimistico.

Fatto sta che sulla pagina About di donaldjtrump.com per una buona mezz’ora sono comparse alcune… variazioni sul tema, diciamo così. Questo il testo comparso:

Questo sito è stato sequestrato. Il mondo ne ha avuto abbastanza delle fake news diffuse dal Presidente Donald J. Trump. É ora di permettere al mondo di conoscere la verità. Sono stati compromessi molti dispositivi che danno accesso a Trump e ai suoi parenti. Gran parte delle informazioni delle conversazioni segrete e interne sono state esposte a dimostrazione che il governo Trump è coinvolto nell’origine del coronavirus. Abbiamo le prove che discrediteranno completamente il Sig. Trump come Presidente, dimostrando il suo coinvolgimento criminale e la collaborazione con persone straniere per la manipolazione delle elezioni 2020. I cittadini americani non hanno scelta.

Che il rischio sia serio o meno non lo sappiamo: sono in corso indagini da parte dell’FBI per rintracciare i responsabili. É vero però che i “rapitori” avevano proposto una sorta di sondaggio ai lettori proponendo loro di scegliere tra “Yes, share the data” e “No, Do not share the data“: sulla base dell’ammontare di criptomoneta Monero (difficile da tracciare) ricevuta su una o l’altra opzione avrebbero infatti deciso se confidare o meno i segreti preannunciati nel messaggio pubblicato online sul sito hackerato.

Vera minaccia o scherzetto di Halloween?

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