Recensione Logitech MX Anywhere 3: un MX Master 3 in miniatura | Web Agency Brescia
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Recensione Logitech MX Anywhere 3: un MX Master 3 in miniatura

Recensione Logitech MX Anywhere 3: un MX Master 3 in miniatura

Recensione Logitech MX Anywhere 3: un MX Master 3 in miniatura


Logitech MX Anywhere 3 è un mouse pensato per chi cerca le stesse caratteristiche dell’MX Master 3 racchiuse in un prodotto di dimensioni compatte e più adatto all’uso in mobilità. Il piccolino dell’azienda svizzera, annunciato a settembre, eredita dal fratello maggiore il nuovo scroller MagSpeed con scorrimento elettromagnetico ma anche il sensore Darkfield da 4000 DPI, più preciso e in grado di tracciare su qualsiasi superficie grazie alla tecnologia laser.

La grande mancanza della serie Anywhere rispetto ai mouse della serie Master è sempre stata l’assenza della ghiera dedicata allo scorrimento laterale. Anche in questo caso però l’Anywhere 3 non delude e permette di scorrere lateralmente su documenti o programmi grazie a una combinazione di pulsanti.

Rispetto ad altri mouse compatti costa tanto: con un listino di 92,99 euro è molto vicino al fratello maggiore MX Master 3 e costa quasi il doppio rispetto all’MX Anywhere 2s disponibile a poco più di 50 euro.

SOMMARIO

COM FATTO


Recensione Logitech MX Anywhere 3: un MX Master 3 in miniatura

Sebbene a una prima occhiata possa sembrare molto simile al modello precedente, MX Anywhere 3 è leggermente più largo ma anche più leggero. Misura infatti 34,4 x 65 x 100,5 millimetri e pesa appena 99 grammi. Le variazioni più vistose riguardano la parte laterale e quella frontale. La prima perde la trama diamantata che ha contraddistinto le prime due generazioni dei mouse MX, mentre la parte anteriore adotta linee più piatte e soprattutto la USB-C per la ricarica.

Nella parte inferiore ci sono quattro piedini in teflon che permettono di avere un buono scorrimento su qualsiasi superficie, oltre allo switch per l’accensione e al pulsante che permette di gestire le connessioni con gli altri dispositivi.

Nella parte alta fa bella mostra di sé la ghiera MagSpeed realizzata interamente in acciaio e dunque più resistente alla corrosione. Scompare il rumoroso meccanismo a scatto per lasciare spazio al silenzioso scorrimento elettromagnetico. Completano la dotazione un pulsante centrale e due pulsanti laterali, più piccoli e più facili da raggiungere.

L’assemblaggio è ottimo così come i materiali. Logitech ha usato un rivestimento in silicone per le parti esterne al posto della plastica, in modo da migliorare ulteriormente la resistenza all’usura e allo scolorimento. Negli anni abbiamo provato tutti i mouse della serie MX per diverse ore al giorno tutti i giorni e la resistenza all’usura è uno dei punti di forza. L’unica eccezione è rappresentata dall’MX Master 2s in versione bianca, la cui scocca è ingiallita dopo circa un anno di utilizzo. Versione che però non è più in commercio.

All’interno della confezione sono inclusi un ricevitore USB Unifying e il cavo USB-C per la ricarica. MX Anywhere 3 può essere acquistato in versione standard o per Mac nelle colorazioni Pale Gray, Rosa e Grafite, come il modello in nostro possesso.

Scheda Tecnica

  • dimensioni: 34,4 x 65 x 100,5 millimetri
  • peso: 99 grammi
  • numero di pulsanti: 6
  • sensore: Darkfiled da 4000 DPI
  • scroller: MagSpeed con scorrimento elettromagnetico
  • batteria: 500 mAh (70 giorni di autonomia)
  • ricarica: USB-C

CONNETTIVIT ED ECOSISTEMA UNIFYING


Recensione Logitech MX Anywhere 3: un MX Master 3 in miniatura

L’MX Anywhere 3 si collega a dispositivi Windows, Mac, Linux e iOS. L’abbinamento avviene tramite il dongle USB Unifying o il Bluetooth. Mediante il pulsante situato nella parte inferiore si possono abbinare fino a un massimo di tre dispositivi diversi e passare dall’uno all’altro in pochi secondi.

Questa possibilità vi permette per esempio di passare dal computer al tablet senza dover cambiare mouse o gestire le connessioni tramite le impostazioni.

L’adattatore Unifying torna utile per chi vuole usare il mouse con dispositivi non dotati di Bluetooth, per esempio un computer fisso. Si tratta di un metodo di connessione più stabile rispetto al Bluetooth e dunque meno soggetto a interferenze. Ogni chiavetta Unifying consente inoltre di associare fino a un massimo di sei dispositivi Logitech. Per esempio, potete collegare l’MX Anywhere 3 e la tastiera MX Keys, oppure un altro mouse come l’MX Master 3 o l’M720 Triathlon. Una volta associato un dispositivo alla chiavetta Unifying inoltre è possibile spostare il dongle su un altro device senza dover rieffettuare le connessioni. Una cosa molto comoda, per esempio, se avete più postazioni in cui volete usare le stesse periferiche e le stesse impostazioni.

UTILIZZO E FUNZIONI SOFTWARE

Per sfruttare al meglio tutte le potenzialità dell’MX Anywhere 3 è necessario installare il software Logitech Options. Il download si avvia automaticamente quando collegate il mouse per la prima volta al PC oppure nel momento in cui si inserisce il dongle Unifying nella porta USB.

Il software permette di gestire tutte le periferiche Logitech destinate all’uso professionale. Nella schermata principale si possono configurare il funzionamento dei pulsanti principali e di quelli laterali, ma anche seguire i vari tutorial per imparare a usare il mouse al meglio.

Uno dei maggiori punti di forza è sicuramente la possibilità di personalizzare le funzioni dei pulsanti a seconda del software che si utilizza. Per farlo è sufficiente cliccare sul menu a tendina nella parte in alto a destra e selezionare il programma desiderato.

Ce ne sono tantissimi compatibili: Adobe Premiere, Final Cut, la suite Office, Chrome e altri. Non è peraltro necessario selezionare di volta in volta il software dalle impostazioni ma il passaggio tra una funzione e l’altra viene fatto in automatico. Per esempio, se si apre Chrome si possono usare i tasti laterali per navigare avanti o indietro, mentre passando a Microsoft Office si possono usare per copiare e incollare elementi di testo.

La tabella “Puntamento e scorrimento” consente di regolare la sensibilità del mouse e il comportamento dello scroller. Quest’ultimo presenta la funzione di Infinite Scroll: è sufficiente applicare un po’ più di forza per sbloccare la frizione della ghiera e scorrere dunque un documento o una pagina web molto velocemente. È una di quelle funzioni che ci mancano ogni qualvolta proviamo altri mouse non Logitech.

Infine, il menu “Flow”. Introdotto per la prima volta con l’MX Master 2s, consente di usare la stessa periferica con due dispositivi contemporaneamente. Per farlo è necessario che entrambi i device siano connessi alla stessa rete. Una volta configurato Flow, è possibile far passare il cursore da un computer a un mac, tra due mac o tra due PC Windows, semplicemente scorrendo tra l’uno e l’altro come se si avesse a che fare con un setup con due monitor.

Il passaggio impiega qualche millisecondo ma evita di dover selezionare di volta in volta il dispositivo tramite il pulsante nella parte inferiore. Inoltre, permette di copiare qualsiasi tipo di file da un computer all’altro sfruttando la connessione Internet. In questo modo non è necessario passare tramite il Cloud oppure usare dei supporti di archiviazione esterna.

ERGONOMIA E AUTONOMIA


Recensione Logitech MX Anywhere 3: un MX Master 3 in miniatura

Le dimensioni compatte rendono l’MX Anywhere 3 perfetto da usare in viaggio o comunque in tutte quelle situazioni in cui si necessita di un mouse performante ma poco ingombrante. In particolar modo quest’ultima versione rende la serie Anywhere una copia carbone dell’MX Master 3 per quanto riguarda le funzioni ma con il vantaggio di avere un’estrema portabilità. Il peso inferiore del 30% e gli ingombri ridotti permettono di metterlo in tasca, oppure nello zaino con estrema facilità.

Certamente ciò inficia l’ergonomia. Mentre l’MX Master 3 permette una presa salda e confortevole per chi usa la periferica diverse ore e per chi ha le mani grandi, l’MX Anywhere 3 è in questo senso più sacrificato, ma è un compromesso necessario per avere ingombri ridotti.

Nel nostro caso abbiamo trovato utile usare una presa di tipo “fingertip”, ovvero con il palmo della mano appoggiato sulla superficie e con le dita distese in modo da raggiungere facilmente tutti i tasti. Una posizione che ci ha permesso di lavorare comunque con comodità e senza rinunce. Chi ha le mani più piccole può invece adottare una presa “claw” mentre è praticamente impossibile appoggiare per intero la mano sul mouse in posizione “palm”.

Recensione Logitech MX Anywhere 3: un MX Master 3 in miniatura

Nel nostro caso, con una mano che misura 21 centimetri dal polso alla punta del dito medio, è risultato solo un po’ scomodo raggiungere con naturalezza i pulsanti laterali. Tuttavia, chi ha le mani più piccole non troverà difficoltà di sorta.

Il sensore Darkfield da 4000 DPI permette di ottenere un’ottima precisione in tutti i contesti. Usare il mouse anche in spazi ristretti o su superfici non propriamente adatte all’uso di una periferica di questo tipo, come vetro, legno o marmo, è comunque possibile quando necessario. Attenzione però alle superfici non perfettamente lisce: potrebbero rovinare i piedini in teflon e la parte inferiore del mouse.

Per scorrere lateralmente su un documento, un programma o una pagina web, è sufficiente tenere premuto il pulsante laterale “avanti” e scorrere con la ghiera centrale. Una soluzione comoda che nell’uso di tutti i giorni si rivela davvero utile.

La batteria non cambia rispetto all’MX Anywhere 2. Garantisce circa due mesi di utilizzo con una ricarica ed è compatibile con la ricarica rapida. Un minuto dona tre ore di utilizzo e il mouse può comunque essere usato anche mentre si sta caricando. Cambia in tal senso solo il metodo, con la USB-C che risulta sicuramente più versatile rispetto al vecchio standard micro-USB.

Non molti sanno che tutti i mouse della serie MX permettono la sostituzione della batteria. Per farlo è necessario staccare i piedini in teflon che nascondono quattro viti che vanno svitate per accedere al vano batteria. La sostituzione non è complessa e può essere fatta da chiunque.

CHI DOVREBBE COMPRARLO?


Recensione Logitech MX Anywhere 3: un MX Master 3 in miniatura

Se avete intenzione di usare il mouse in ufficio e sempre nella stessa postazione l’MX Master 3 è sicuramente un mouse più adatto a tale scopo. L’MX Anywhere 3 è invece consigliabile a tutti coloro che cercano un mouse piccolo e compatto, ma con tutte le funzioni che contraddistinguono la serie MX rispetto a tanti altri mouse sul mercato. Il concetto di produttività è portato all’estremo e ristretto in un fattore di forma compatto e facilmente trasportabile. Se usate il computer sempre in movimento, mentre viaggiate, siete in hotel, passate dall’ufficio e poi a casa e se volete un’unica periferica con la quale controllare il computer, il tablet ma volendo anche la smartTV, allora l’MX Anywhere 3 è quello giusto.

Il prezzo è un po’ elevato se rapportato con quello del suo predecessore. Per acquistarlo sono infatti necessari 92,99 euro sia per la versione Windows che per quella Mac. Il modello per Mac ha un cavo USB-C/USB-C per la ricarica, non include il dongle Unifying e ha una confezione diversa. C’è però da dire che i modelli Logitech vengono proposti spesso in offerta e il prezzo effettivo potrebbe essere inferiore nel giro di qualche settimana. Su Amazon per esempio è già disponibile a 80 euro.

Pur avendo forme simmetriche il mouse non risulta davvero usabile per utenti mancini. I pulsanti laterali sulla sinistra infatti sarebbero difficili da raggiungere e l’usabilità verrebbe dunque compromessa.

Nell’uso di tutti i giorni non ci sono poi così tante differenze rispetto all’MX Anywhere 2s: il sensore è lo stesso e le funzioni sono molto simili eccezion fatta per lo scorrimento laterale e per la ghiera con scorrimento magnetico. Il precedente modello si trova però online con prezzi compresi tra i 50 e i 60 euro.

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