PlayStation 5 contro tutti: confronto con PS1, PS2, PS3 e PS4 | Video | Web Agency Brescia
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PlayStation 5 contro tutti: confronto con PS1, PS2, PS3 e PS4 | Video

PlayStation 5 contro tutti: confronto con PS1, PS2, PS3 e PS4 | Video

PlayStation 5 contro tutti: confronto con PS1, PS2, PS3 e PS4 | Video


PlayStation 5 è nelle nostre mani da qualche giorno e, in attesa di potervene parlare nel corso della recensione completa, abbiamo realizzato un confronto video nel quale l’abbiamo accostata a tutte le PlayStation delle precedenti generazioni, dalla prima sino all’attuale PS4 Pro.

Con l’arrivo della next gen di casa Sony, questo è il momento ideale per dare uno sguardo a questi 26 anni di storia videoludica (lo scorso anno vi abbiamo raccontato come è nata, quasi per caso, la prima PlayStation) e cogliere quali sono stati i principali cambiamenti – non solo estetici, ma anche nella filosofia di Sony – che hanno caratterizzato questo quarto di secolo.

Tutto è iniziato nel 1994, più precisamente a dicembre (quindi i 26 anni non sono ancora stati compiuti!), quando Sony portò sul mercato giapponese la prima PlayStation. Come abbiamo già ricordato in passato, questa è stata l’ultima tappa di un percorso che era cominciato in maniera del tutto diversa, visto che la console sarebbe dovuta essere un semplice accessorio dello SNES, grazie al quale l’ammiraglia Nintendo avrebbe potuto leggere i giochi anche su formato CD-ROM.

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Non entriamo nuovamente nel dettaglio delle vicende che hanno portato le due aziende giapponesi ad allontanarsi in maniera quasi brutale (l’articolo linkato poco sopra è qui per questo, qualora vogliate rinfrescarvi la memoria), tuttavia questo richiamo è importante per capire che in realtà Sony è entrata nel mondo dei videogiochi non perché fosse realmente interessata a questo mercato – visto con molta diffidenza da molti dirigenti del tempo che preferivano puntare su settori più seri -, quanto piuttosto per provare a raccogliere i frutti di anni di investimenti e ricerca e sviluppo.

Nasce così la prima console in grado di portare il 3D – quello che sino a quel momento era riservato ai cabinati più potenti delle sale giochi orientali – nelle case di tutti. Con essa arrivano anche tantissime nuove saghe – come non ricordare Tekken, Resident Evil, Silent Hill, Crash Bandicoot, Spyro, Tomb Raider, Gran Turismo, solo per citarne alcune – destinate a diventare immortali, oltre ad un nuovo modo di interagire con i giochi: nell’articolo diamo uno sguardo approfondito a questo aspetto, mentre nel video potete apprezzare maggiormente il confronto diretto – specialmente quello dimensionale – tra tutte le console.

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Sì perché con PlayStation arrivano anche i controller DualAnalog e DualShock (nel 1997, quindi 3 anni dopo il lancio), i quali portano la doppia levetta analogica e il feedback della vibrazione (quasi in contemporanea, Nintendo portava sul mercato il Rumble Pak per N64), offrendo un nuovo modo di controllare i personaggi in un ambiente 3D e di toccare con mano ciò che accade sullo schermo.

Il DualShock continuerà a rappresentare uno degli elementi più caratteristici di PlayStation, in quanto la sua forma non è cambiata radicalmente sino all’attuale generazione, ma anche con il DualShock 4 non ci troviamo davanti ad un redesign radicale come quello avvenuto con il DualSense di PlayStation 5. Ricordiamo che con PlayStation 2 è arrivato il DualShock 2 – sostanzialmente identico all’originale, ma in grado di rilevare i diversi livelli di pressione dei tasti croce, quadrato, triangolo e cerchio -, mentre è con PlayStation 3 che qualcosa comincia a cambiare.

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Inizialmente Sony presenta il Sixaxis, abbandonando temporaneamente il brand DualShock, per via dell’inclusione dei sensori di movimento su 6 assi e della rimozione della funzione di vibrazione. Questo è anche il primo controller Sony venduto assieme alla console ad essere completamente wireless. La vibrazione torna poco dopo il lancio, grazie all’arrivo del DualShock 3 che riesce anche a mantenere inalterate le caratteristiche del Sixaxis. Il design resta comunque quello tradizionale (ma arrivano i grilletti analogici L2 e R2 in sostituzione dei vecchi tasti), anche se alla prima presentazione era stato mostrato un controller completamente rivisto (il famoso bananone!) che poi non è mai giunto in commercio.

DualShock 4 porta con sé tante novità che lo rendono – a tutti gli effetti – il primo vero redesign del DualShock, in quanto spariscono i tasti Select e Start, sostituiti da quelli Option e Share, arriva un grosso touchpad cliccabile e la light bar che consente di avere informazioni visive in alcuni giochi, di usare il controller in ambito VR e di segnalare la distinzione tra giocatore 1,2, ecc. Restano i sensori di movimento e il layout generale dei tasti non cambia rispetto al passato, tuttavia l’inclusione di Share ci fa capire sin da subito quali sono i temi alla base della generazione: internet e la condivisione.

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Con PlayStation 5 sparisce nuovamente il DualShock, sostituito dal DualSense. La semplice vibrazione tradizionale non basta più e anche il termine Shock non è in grado di descrivere ciò che riesce a convogliare il nuovo feedback aptico e la presenza di grilletti dorsali che possono cambiare – in tempo reale – la loro resistenza per adattarsi a ciò che avviene sullo schermo (ecco come funzionano). Cambia radicalmente anche l’aspetto esteriore, grazie all’arrivo di una doppia colorazione nera e bianca che riprende quella della console e un form factor leggermente più grande e con delle corna più lunghe e evidenti.

DualSense rappresenta il cuore pulsante della next gen di Sony, in quanto è l’elemento che maggiormente si distacca rispetto al passato, grazie ad un controller in grado di offrire qualcosa che – effettivamente – non era possibile provare prima d’ora. Non vediamo l’ora di poter scendere maggiormente nel dettaglio e raccontarvi tutto su PlayStation 5 sul DualSense, ma per questo dovrete aspettare ancora qualche giorno, in occasione della nostra recensione completa. Ovviamente torneremo a parlare di PS5 anche sul nostro canale Twitch: trovate tutti i riferimenti qui di seguito.

VIDEO

CANALE TWITCH HDBLOG

Vi ricordiamo che il modo migliore per interagire con noi durante le live è quello di utilizzare la chat di Twitch (la trovate sotto al player, non dimenticate di registrarvi!).

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