Bonus PC e Internet: buona intuizione, pessima esecuzione | Web Agency Brescia
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Bonus PC e Internet: buona intuizione, pessima esecuzione

Bonus PC e Internet: buona intuizione, pessima esecuzione

Bonus PC e Internet: buona intuizione, pessima esecuzione


“È un delirio”, dice il referente di uno degli operatori in relazione al Bonus PC e Internet. “Ci hanno messo in una situazione scomodissima. Ci hanno chiesto di fornire un PC e un tablet, ma con questi requisiti minimi stabiliti da Infratel individuare un personal computer adeguato è quasi impossibile“.

LO SPIRITO DEL BONUS

Il 2 ottobre con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento riguardante il Bonus PC e Internet si è aperta la stagione dei voucher. Lo spirito dell’iniziativa forse ai più non è noto: si tratta di un aiuto per le persone meno abbienti, ed esattamente per i nuclei famigliari con un ISEE inferiore ai 20mila euro. A volte non ci si ferma a riflettere su cosa voglia dire, ma sarebbe bene soprattutto considerato il periodo delicato che stiamo attraversando.

L’intento quindi è di fornire a prezzi scontati un computer o un tablet a chi non ce l’ha e abbinarvi anche un servizio di connettività da almeno 30 Mbps. Purtroppo il pacchetto non può essere disgiunto e il motivo si deve al fatto che teoricamente l’obiettivo è quello di contrastare il digital divide. Personalmente penso: giusto l’intento; sbagliata l’esecuzione.

“Però c’è un problema. Perché un conto è adottare una misura sociale e un conto aumentare la penetrazione di Internet. Il compromesso rischia di non far raggiungere nessuno dei due obiettivi”, sostiene la nostra fonte. “Avrebbero potuto concedere lo sconto di 200 euro a tutti quelli sotto i 20mila di ISEE per scegliere l’abbonamento che preferivano e contemporaneamente riconoscergli 300 euro da spendere in qualsiasi negozio per un computer o un tablet”.

IL NODO DELLE RICHIESTE HARDWARE MINIME

Infratel ha stabilito delle caratteristiche minime per PC e tablet, ciccando un po’ i numeri. Sul fronte tablet non è un problema ma trovare un notebook low-cost da 14 pollici per di più con webcam da 8 Megapixel è un’impresa. TIM la settimana scorsa ha annunciato la sua offerta proponendo un Samsung Galaxy Tab e un Onda Oliver Plus da 15,6 pollici con webcam integrata ed esterna da 8 Megapixel. Quest’ultimo non sembra molto eccitante – considerato il processore Intel N3450 e la GPU Intel HD 500 – ma si tratta comunque di un prodotto cinese che rispetta le richieste minime. Certo, non lo consiglieremmo ma è pur vero che TIM è riuscita almeno a ridurre l’esborso a 99,9 euro; quindi cosa direste a un neofita che non può permettersi cifre più alte? No aspetta, c’è un modello processore antani, con memoria gigowatt che secondo i benchmark… Oh, si parla di un portatile che dovrebbe essere impiegato per navigare su Internet, leggere mail, accedere a servizi di pubblica utilità e poco altro; basterebbe una caffettiera smart.

Senza contare che soprattutto i più attenti osservatori del mercato notebook sanno che bisognerebbe impegnarsi molto per scovare un portatile davvero adeguato a queste cifre. Anche la nostra guida sui migliori notebook sotto i 600 euro nella soglia dei 400 euro è in affanno: la scelta si riduce a modelli cinesi, Chromebook che forse per un neofita non sarebbe consigliato e qualche prodotto sui 500 euro. E stiamo parlando di prezzi e-commerce, ben diversi da quelli che possono applicare gli operatori.

Se Infratel non avesse imposto la soglia dei 14 pollici sarebbe stato più facile; già tanto che sia possibile attuare l’escamotage della webcam esterna, sennò per una 8 Megapixel bisognerebbe andare a pescare in fascia alta.

Fosse stato per noi avremmo lasciato la questione PC e tablet ai negozianti. Parliamoci chiaro, chi non ha una connessione Internet non se la fa adesso perché riceve 200 euro di sconto, mentre avere un PC o un tablet attira”, sottolinea il dirigente. “Sarà una debacle per noi e per il Governo, e dire che l’abbiamo comunicato in tutti modi ma nessuno ci ha ascoltato”.

Bonus PC e Internet: buona intuizione, pessima esecuzione Bonus PC e Internet: buona intuizione, pessima esecuzione
Bonus PC e Internet: buona intuizione, pessima esecuzione

GLI APPROFITTATORI

Questo è un paese che fortunatamente è popolato per la maggior parte da persone oneste, e non si parla solo di una questione di rispetto della legge ma anche di etica. Però ci sono anche i traffichini, quelli che per ottenere uno sconto sono capaci di tutto. O meglio, non avrebbero bisogno del bonus ma si stanno scervellando per disdire contratti, coinvolgere famigliari e chissà cosa per ottenere i voucher. Purtroppo dimenticando che le risorse sono limitate e quindi sottraggono opportunità a chi davvero ne ha bisogno. “Abbiamo sperimentato nel tempo che qualcuno prova sempre ad approfittarne e ci aspettiamo quindi tante false dichiarazioni. In effetti se non si fornisce il documento ISEE basta un’autocertificazione”, prosegue la fonte. “Alcuni attiveranno gli abbonamenti e dopo un mese chiederanno disdetta. Già lo sappiamo”.

IN CONCLUSIONE

Secondo il dirigente con cui abbiamo avuto una conversazione in questi giorni, l’intera operazione non inciderà sulla diffusione di Internet o dei computer. Non esiste neanche una metrica prevista dal Governo per rilevare gli effetti. È tutto un po’ così, alla carlona. Come certa informazione online che punta ad accendere gli animi in maniera irresponsabile – lo ribadisco “soprattutto in questo momento”. Bisognerà attendere le prossime offerte dei vari operatori per fare nuovamente il punto, ma è certo che mediamente solo i tablet saranno interessanti e consigliabili.

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