Trump, nuovo ordine esecutivo contro Huawei e non solo | Web Agency Brescia
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Trump, nuovo ordine esecutivo contro Huawei e non solo

Trump, nuovo ordine esecutivo contro Huawei e non solo

Trump, nuovo ordine esecutivo contro Huawei e non solo


Nei suoi ultimi giorni da presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha emesso un nuovo ordine esecutivo che mette in difficoltà diverse aziende cinesi, tra cui – ancora – Huawei. Il documento vieta ad aziende e privati di investire in imprese che, a detta della Casa Bianca, hanno legami o aiutano l’esercito di Pechino.

La Repubblica popolare Cinese sfrutta sempre di più i capitali degli Stati Uniti per sviluppare e modernizzare il proprio esercito,

recita l’ordine presidenziale. Il ban sarà attivo dall’11 gennaio 2021, 9 giorni prima della data prevista per l’insediamento alla Casa Bianca di Joe Biden, presidente eletto (il cui team non ha voluto rilasciare commenti sulla mossa di Trump); e riguarderà 31 aziende, che operano tra gli altri nel settore dei trasporti, aerospaziale, delle costruzioni e, appunto della tecnologia – in particolare nelle telecomunicazioni. Oltre a Huawei, vale la pena citare i gruppi di grossi operatori di rete come China Telecom e China Mobile, il colosso di IT e cloud computing Inspur, e costruttori di apparecchiature di rete come China Communication Technology.

Come sappiamo, l’amministrazione Trump ha preso spesso posizioni molto dure con la Cina, tanto che si è ormai normalizzata l’espressione di guerra commerciale tra le due superpotenze. Tra battaglie al rialzo con i dazi di importazione e segnali di pace che poi non hanno portato a niente, Huawei è stata una delle vittime principali: la società è oggetto di un ban commerciale dalla primavera dell’anno scorso, che proprio negli ultimi mesi si è inasprito ulteriormente – tanto da mettere in serio dubbio la capacità dell’azienda di rimanere rilevante nei suoi due settori principali, ovvero quello degli smartphone e quello delle apparecchiature di rete. Negli ultimi giorni si sono visti alcuni spiragli di apertura, ma a questo punto bisognerà capire come vorrà muoversi Biden per avere un quadro più preciso del possibile futuro. Ma pare chiaro fin da ora che le priorità saranno ben altre.

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