Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza | Web Agency Brescia
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Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza


Prendete una smartband, allungatela, piegatela ai bordi e alla fine otterrete lui: Nubia Watch, lo smartwatch dalla forma probabilmente più bizzarra presente oggi sul mercato. É il diretto discendente di Nubia Alpha, visto a Barcellona a inizio 2019, ereditandone concetto e, soprattutto, forme. Presentato in Cina la scorsa estate, ha catturato l’attenzione del pubblico, incuriosito dalle sue linee inconsuete.

Nubia Watch ha raccolto successo (e soldi) su Kickstarter, ed è successivamente arrivato sul mercato italiano dove viene proposto al prezzo ufficiale di 219 euro. Mi ricorda alla lontana il Gear Fit2 Pro di Samsung, con la differenza che qui le dimensioni sono decisamente più importanti e che il display straborda continuando laddove il dispositivo Samsung è già diventato cinturino. Insomma, un prodotto non per tutti, criticabile finché si vuole per tanti motivi, ma che testimonia il coraggio di Nubia nel proporre qualcosa di diverso e di tecnologicamente non così scontato.

LA FORMA


Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

Nubia Watch è grosso, decisamente grosso, e non è neppure leggero: 98 grammi, il doppio rispetto all’Apple Watch Series 6 più pesante, ovvero il 44 millimetri in acciaio inossidabile che sulla bilancia si ferma a 47,1 grammi. Inizialmente si sentono, ma alla lunga ce li si dimentica. O quasi.

Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

Sì, perché sarà grosso e pesante, ma in fin dei conti è ergonomico e comodo da indossare anche per lungo tempo, persino di notte. In pratica lo tolgo solamente sotto l’acqua (la certificazione IP54 non lo permette) e quando lavoro, visto che la sua presenza al polso mal si adatta alla postura da tastiera. É fatto con cura, va detto: acciaio per la cassa, Schott Glass per lo schermo e silicone per il (comodo) cinturino. A proposito di cinturini, ce ne sono due a disposizione di diversa lunghezza.

Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

La scocca è pressoché interamente occupata dal display da 4″, flessibile sia nella parte superiore sia in quella inferiore. Questo garantisce tra l’altro un’ottima vestibilità, perché una volta che abbiamo allacciato lo smartwatch le estremità si adattano alla forma del polso. Nubia non ha fatto nulla per mimetizzare le viti presenti nella parte frontale e laterale: i gusti sono soggettivi, ma dal mio punto di vista non stonano affatto, dando piuttosto al dispositivo un carattere industrial. C’è un solo tasto fisico, laterale e multifunzione, mentre nella parte a contatto con la pelle c’è il sensore per il rilevamento del battito cardiaco.

Una volta acceso, il Nubia Watch è spettacolare, almeno in un primo momento. Prima di goderselo appieno, però, c’è da fare qualche operazione: in breve, va connesso al proprio smartphone. E qui iniziano i problemi.

LE PRIME OPERAZIONI E L’APP


Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

Il pairing l’ho effettuato con uno smartphone Android, e andando a scartabellare tra le app del Play Store mi sono imbattuto in due diverse alternative ufficiali, apparentemente identiche: Nubia Wear e Nubia Smart Wear. Le differenze? Nessuna, le ho installate entrambe (a turno), ed entrambe offrono le stesse (poche) funzioni. Il “problema” si propone anche per iPhone: su App Store ci sono Nubia Wear e Nubia Watch. Che si tratti di un passaggio transitorio? Di qualche sperimentazione da parte del brand?

Il processo di accoppiamento smartwatch-smartphone è veloce (avviene tramite la lettura di un QR code), a patto che non si verifichi qualche impuntamento come mi è successo quando ho formattato tutto per provare l’app alternativa. Non sempre lo smartwatch viene riconosciuto dal Bluetooth dello smartphone: bisogna avere pazienza e riprovarci finché non ci si riesce. Tant’è.

Una volta completato il pairing, parte della personalizzazione va eseguita dal telefono – ad esempio per scegliere quali app possono inviare le notifiche sullo smartwatch – e parte invece direttamente dal Nubia. Qui ci si può divertire nello scegliere cosa visualizzare come schermata:

  • quadrante principale a orologio acceso: ce ne son 30 ma non sono modificabili e non possono essere visualizzate complicazioni. Unica possibilità di personalizzazione è l’aggiunta di una propria foto alla voce Panoramic dial dell’app sullo smartphone. Una volta caricato lo scatto preferito, verrà creato automaticamente un collage che fungerà da sfondo.
  • quadrante quando si attiva lo schermo ruotando il polso: nonostante siano disponibili diversi layout (5), mostra sempre solo l’ora e nient’altro.
  • marquee switch: sorta di “salvaschermo” dinamico personalizzabile. Ad esempio, dall’app si può impostare il proprio nome che verrà poi visualizzato come testo scorrevole.
Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

Manca solo una sola cosa da fare prima di utilizzare al meglio Nubia Watch: impostare i propri dati personali: sesso, data di nascita, altezza e peso. C’è anche spazio per caricare la musica sullo smartwatch: la memoria a disposizione per questo è di 4GB.

CARATTERISTICHE TECNICHE


Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

  • display: AMOLED flessibile touch da 4.01″, 960×192 pixel, 244ppi
  • 4 modalità sport: indoor running, outdoor walking, outdoor running, free workout
  • processore: Qualcomm Wear 2100
  • memoria:
    • 1GB di RAM
    • 8GB interna (4GB utilizzabili per musica)
  • sensori: geomagnetico, accelerometro, giroscopio, pressione, battito cardiaco
  • monitoraggio:
    • battito cardiaco
    • sonno
    • attività sportiva
  • watch face: personalizzabili
  • ricezione notifiche
  • chiamate via Bluetooth
  • tasto fisico laterale
  • connettività: WiFi, Bluetooth 4.1
  • batteria: 425mAh, ricarica in 85 minuti, autonomia dichiarata fino a 7 giorni in power saving mode, 36 ore di utilizzo
  • materiali:
    • cassa in acciaio
    • schermo protetto da Schott Glass
    • cinturino in silicone
  • dimensioni e peso:
    • 41,5×14,2x125mm
    • 98 grammi
  • resistenza all’acqua: IP54
  • app: Nubia Wear per iOS e Android
  • colorazioni: Black, Green
  • PREZZO: 219€

LA SOSTANZA


Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

Nubia Watch è diverso, intrigante e vistoso, ma l’effetto positivo rischia di svanire (troppo) presto. Avrà pure uno schermo enorme e flessibile, ma questo non è sufficiente per ritenerlo adeguato alla situazione. L’utilizzo quotidiano rischia di essere frustrante: non sempre il display si attiva alla rotazione del polso, per “svegliarlo” non si può fare tap sullo schermo (mi andava bene anche il doppio tap!), ma bisogna inevitabilmente premere il tasto laterale, e i quadranti alla lunga sono “noiosi” perché non personalizzabili in alcun modo. Sarebbe stato bello poterci aggiungere qualche informazione in più, come il numero di passi o le previsioni meteo.

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Già, le previsioni meteo. Dove sono finite? Nubia le pubblicizza sul sito, mostrando anche l’icona dell’app tra quelle disponibili sullo smartwatch. Eppure dell’app non c’è traccia, così come dello store.

L’audio in uscita è completamente insufficiente, anzi verrebbe da dire che non c’è. Ho provato a fare qualche telefonata dallo smartwatch, ma per sentire intuire ciò che l’interlocutore sta dicendo bisogna realmente appoggiare il dispositivo all’orecchio. E questo non basta se si è in ambienti appena un po’ rumorosi.

  • Ai messaggi – SMS o chat che siano – non si può rispondere
  • Le attività sportive tracciabili sono solo quattro
  • La misurazione del battito cardiaco avviene solamente su comando (non rileva dati in background)
  • Schedule, ovvero l’app che dovrebbe fungere da agenda (ma che ha l’icona di Note di Apple), non mi ha mai ricordato nessun impegno – vita sociale 0?
  • L’app Music è pressoché inutile: bisogna avere i brani in formato MP3 sullo smartphone e trasferirli manualmente sullo smartwatch

Mi piace invece l’app Health, che in una sola, lunga schermata mostra tutti i parametri principali (tutto è scritto in inglese, niente italiano), ovvero ore di sonno, battito del cuore, numero di passi, distanza percorsa, calorie bruciate e tempo trascorso a fare attività sportiva. Ciascuna di queste voci non è cliccabile – dunque non può essere approfondita. Per farlo, seppur in modo appena più analitico, bisogna affidarsi all’app, senza però aspettarsi troppo.

Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

Navigare nell’interfaccia è poi frustrante. L’impossibilità di attivare lo schermo col tap la ritengo una carenza importante, per chi poi come me indossa l’orologio sul polso destro, arrivare al tasto di accensione è anche poco pratico. Passare da una schermata all’altra e tornare a quella precedente avviene sia con swipe a destra o a sinistra, sia con la pressione del tasto. Due modi diversi per fare la stessa cosa non ha molto senso (ma in questo Nubia Watch è in buona compagnia).

E se una nota positiva è rappresentata dalla funzione SearchPhone che fa squillare lo smartphone smarrito in casa, “da qualche parte”, si torna a parlare di difetti quando si parla di notifiche. Non è prevista alcuna interazione, visto che non si può rispondere ma solo visualizzarne il contenuto testuale, e la vibrazione che avvisa dell’arrivo della notifica è impercettibile. Alle notifiche si accede con uno swipe verso l’alto (verso il basso invece mostra le impostazioni rapide), ma a volte per aprirla capita che un tap non basti. Mi è anche successo che la stessa notifica venisse visualizzata due volte senza alcun motivo.

Un breve discorso a parte merita l’autonomia. Nubia promette 36 ore di utilizzo, e devo dire che è stata sincera. Lo smartwatch lo carico effettivamente ogni giorno e mezzo, tenendo tra l’altro il GPS sempre attivo. Un aspetto negativo e frustrante riguarda invece il sistema di ricarica: non sempre i pin della basetta si sovrappongono correttamente a quelli dello smartwatch, e più di una volta mi è capitato di lasciare in carica il Nubia e di ritrovarlo dopo un paio d’ore alla stessa percentuale.

Nota finale sull’efficacia e precisione delle rilevazioni biometriche: non sono le più precise, ma rientrano in un margine d’errore accettabile. Ho confrontato i dati indossando contemporaneamente un Apple Watch, e ho rilevato dati a volte sovra- e a volte sottostimati per cuore e passi. Molto meglio invece nel monitoraggio del sonno, essendo in grado di rilevare quasi sempre in modo corretto l’ora in cui vado a letto e quella in cui mi sveglio.

CONCLUSIONI


Recensione Nubia Watch: molta forma, poca sostanza

Nubia ha avuto coraggio anticipando la concorrenza. Dal punto di vista hardware lo smartwatch è promosso: è ben costruito, gira tutto bene, non ci sono impuntamenti e, soprattutto, il display AMOLED, oltre che bello, è anche integrato alla scocca senza difetti visibili. Certo, è gigante e forse non adatto per una serata di gala (intanto di sti tempi chi va a una serata di gala?), né per chi ama fare sport anche quando piove, ma la prova “form factor” la considero superata. Nubia ci ha provato, e tutto sommato ci è riuscita.

I nodi vengono al pettine quando si parla di software, esperienza d’uso ed effettiva utilità di un dispositivo del genere. Riguardo al primo, è scarno e poco appassionante, con evidenti limiti nella gestione degli aspetti smart – v. notifiche su tutto. Se poi è utile o meno, beh, questa è una considerazione soggettiva. Di smartwatch, nella vita, ne ho provati tanti, da Apple Watch a Samsung Galaxy Gear S2, da Moto360 a Suunto 7 (testato di recente). Tutti possono avere pregi e difetti – Wear OS soprattutto, per la mia esperienza – ma un’interfaccia come quella Nubia integrata in un dispositivo “difficile” come questo faccio davvero fatica a promuoverla.

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