Apple pensa a un modo per "riciclare" la luce degli schermi: visore VR in vista? | Web Agency Brescia
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Apple pensa a un modo per “riciclare” la luce degli schermi: visore VR in vista?

Apple pensa a un modo per "riciclare" la luce degli schermi: visore VR in vista?

Apple pensa a un modo per “riciclare” la luce degli schermi: visore VR in vista?


Sappiamo da tempo che Apple sta lavorando ad un visore VRe ad uno AR. Gli Apple Glassdovrebbero avere l’aspetto di semplici occhiali, con lenti trasparenti, e dunque essere aperti sul mondo reale. Per quello virtuale, invece, serve un visore vero e proprio, che invece delle lenti trasparenti usa due schermi OLED. E il brevetto di cui parliamo oggi sembra realmenteprovare che a Cupertino stanno puntando anche in questa direzione.

Il documento -depositato presso l’USPTO il 26 febbraio 2020, ed approvato dall’ente il 19 novembre – spiegacome possa essere complicato creare display per dispositivi da “indossare sulla testa, e che quindi portano gli schermi molto vicino agli occhi. In particolare, il discorso si concentra sugli schermi con pixel che emettono luce non polarizzata, e di come il processo di polarizzazione attuale causi una perdita in termini di efficienza energetica pari al 50%. E Apple sembra interessata proprio a questo punto.

L’idea quella di impiegare uno strato da sovrapporre ai pixel in grado di “riciclare” la luce, per evitare che il processo di polarizzazione ne richieda in eccesso. Nella descrizione si fa inoltreriferimento a due immagini separate, una per l’occhio sinistro, e una per l’occhio destro.

E ancora, nel brevetto si fa esplicito menzione al fatto che il dispositivo possa essere “un paio di occhiali, un visore, un device da indossare sul capo basato su una struttura simile ad una fascia o un cappello, o un qualsiasi altro accessorio che possa essere indossato in testa“. Non sappiamo se vedremo mai questa tecnologia applicata su un prodotto Apple, ma non serve un visore per capire che prima o poi Cupertino entrer nel campo della Realt Virtuale.

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