Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro | Web Agency Brescia
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Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro


Come ormai ben saprete Apple ha di recente lanciato i sui nuovi MacBook Air, MacBook Pro 13 e Mac Mini che, per quanto esteticamente identici ai modelli che li precedono offrono al loro interno quella che è la più grande novità dal punto di vista hardware da 10 anni a questa parte, dal passaggio da PowerPC a Intel insomma. Stiamo ovviamente parlando del nuovo SoC Apple Silicon M1 che debutta proprio su queste tre soluzioni e che segna un passo avanti notevole in termini di prestazioni ma anche e soprattutto di temperature e consumi.

Ma queste migliori prestazioni saranno già sufficienti a sostituire nel quotidiano il nostro PC di casa o ancora meglio quello con cui lavoriamo abitualmente? Dopo aver utilizzato il nuovo Mac Mini per qualche giorno come se fosse il nostro desktop siamo pronti a rispondere a questa domanda e state pronti ad essere stupiti.

ESTETICAMENTE NON CAMBIA NULLA


Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

Iniziamo partendo dal design, dai materiali e dall’aspetto estetico in generale. Si chiama Mac Mini e il nome non è scelto a caso; le dimensioni di questo prodotto sono infatti assolutamente contenute. Parliamo di 3,6 x 19.7 x 19,7 cm e di un peso di 1.2 kg, 100 grammi in meno rispetto al passato. Si tratta di misure che permettono di collocarlo sulla scrivania o direttamente dietro al monitro in maniera assolutamente agevole ed è a tutti gli effetti un punto a favore.

Qualcuno potrebbe criticare Apple per non aver aggiornato il design di questo prodotto ma onestamente non credo proprio che ce ne fosse bisogno. Mac Mini è già bello e funzionale così com’è e la scelta di Apple va anche nella direzione di far credere all’utente che nulla sia cambiato, mantenendo il family feeling con i dispositivi del passato.

Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

Da questo punto di vista è sicuramente un bene che sia rimasta completa anche la dotazione di porte che troviamo nella parte posteriore del Mac Mini. Abbiamo quindi il connettore per il cavo di alimentazione, una porta Ethernet, due USB C con supporto Thunderbolt, una HDMI 2.0, due USB-A e il jack da 3.5 mm per le cuffie o per collegare degli speaker esterni. Mac Mini è comunque dotato di un suo speaker interno che non ha una gran resa ma che ovviamente è stato inserito solo per i casi di emergenza.

SCHEDA TECNICA MAC MINI 2020

  • Chip:

    • Apple M1
    • CPU octa-core con 4 performance core e 4 efficiency core
    • GPU octa-core
    • Neural Engine a 16-core
  • Memoria:
    • 8GB di memoria unificata, configurabile con 16GB
    • 256/512GB di memoria di archiviazione SSD, configurabile con unità da 1TB o 2TB
  • Audio:
    • speaker integrato
    • jack da 3,5mm
    • porta HDMI 2.0 con supporto per uscita audio multicanale
  • Requisiti elettrici:
    • voltaggio: 100-240V CA
    • frequenza: da 50Hz a 60Hz, monofase
    • potenza max continua: 150W
  • Porte:
    • 2x Thunderbolt/USB 4 per DisplayPort, Thunderbolt 3 fino a 40Gbps, USB 3.1 Gen 2 fino a 10Gbps, periferiche Thunderbolt 2, HDMI, DVI, VGA con adattatori (venduti separatamente)
    • 2x USB-A fino a 5Gbps
    • porta HDMI 2.0
    • porta Gigabit Ethernet
    • jack da 3,5mm
  • Connessioni:
    • WiFI 6, compatibile con WiFi 5
    • Bluetooth 5.0
    • Gigabit Ethernet 10/100/1000BASE-T (connettore RJ-45)
  • Dimensioni e peso:

Grazie alle porte Thunderbolt e alla HDMI, Mac Mini può supportare il collegamento di due display contemporaneamente di cui uno, quello connesso alla Thunderbolt, può arrivare fino alla risoluzione 6K. Sempre sul retro troviamo anche una feritoia che lascia intravedere il radiatore adibito al raffreddamento della componentistica interna che, come vedremo tra poco, non ha mai avuto una vita così semplice.

Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

Giusto un cenno poi riguardo la colorazione. Quest’anno Apple propone il suo mini PC nella sola colorazione Argento, più chiara rispetto allo Space Grey dei MacBook e che onestamente preferisco in quando sicuramente meno sporchevole. Chiudo poi dicendovi che in confezione troverete solo il Mac Mini e il cavo di alimentazione; niente mouse o tastiera che vanno acquistati quindi separatamente.

APPLE SILICON M1: IL CUORE RIVOLUZIONARIO


Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

Dicevamo quindi che la novità più importante si nasconde all’interno di questo Mac Mini ed è rappresentata dalla presenza del nuovo chip Apple Silicon M1, un vero e proprio concentrato di novità e innovazione. Le caratteristiche principali di questo nuovo SoC risiedono nella presenza di una CPU octa-core (4 core ad alte prestazioni e 4 a basso consumo)e di una GPU octa core, entrambe impacchettate nello all’interno dello stesso package.

Per quanto riguarda il comparto CPU, i 4 core ad alte prestazioni supportano l’esecuzione di architetture ultra-wide (occorrono maggiori dettagli in merito, ma è probabile che saranno solo questi i core che verranno utilizzati da Rosetta 2) e condividono 12 MB di cache L2 (in aggiunta ai 128 KB di data cache e 192 KB di cache per le istruzioni), Il cluster a basso consumo, invece, supporta solo l’architettura wide e condivide 4 MB di cache L2 (e 64 KB di data cache e 128 KB per le istruzioni). Questo è in grado di eguagliare le performance della CPU dual core presente sull’attuale (ormai precedente) MacBook Air base di gamma.

Lato GPU, invece, Apple ha equipaggiato M1 con una soluzione a 8 core in grado di erogare 2,6 TFLOPS di potenza. Si tratta di un dato che posiziona la GPU su un livello nettamente superiore rispetto a tutte le altre soluzioni integrate presenti sul mercato. Questo permette a M1 di gestire con facilità carichi di lavoro relativamente pesanti, come il rendering video in 4K e il casual gaming, con prestazioni più elevate.

Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

La scelta di integrare tutti i principali componenti in un solo chip ha permesso ad Apple di rivedere l’utilizzo della memoria, la quale ora è condivisa tra tutte le componenti, senza dover quindi separare quella di sistema da quella video. Sebbene in molti parlino ancora di RAM, Apple ha definito questa come UMA, o unified memory. In altre parole tutte la memoria ad ampia larghezza di banda e bassa latenza è unificata e inserita all’interno di un package con design custom studiato appositamente per fare in modo che tutte le componenti del SoC possano accedere agli stessi dati senza dover creare pool di memoria differenti. Questo porta ad un accesso più rapido ai dati e ad un minore consumo di memoria.

Ultimo dettaglio, non per importanza, M1 è il primo chipset in ambito PC ad essere realizzato con processo produttivo a 5nm. Il nuovo processo produttivo e il cambio di architettura ha permesso ad Apple di migliorare notevolmente il rapporto performance/Watt; raggiungere le prestazioni di un chip equivalente richiede appena 1/4 dell’assorbimento energetico.

UNA SCHEGGIA NEL QUOTIDIANO


Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

Bene, ma in cosa si traducono tutti i paroloni scritti qui sopra? Come si comporta nell’utilizzo lavorativo quotidiano questo Mac Mini? Alla grande. Punto. Potremmo fermarci qui e dirvi semplicemente di comprarlo ma vogliamo alimentare la vostra scimmia con qualche considerazione in più e precisare alcuni elementi che potrebbero sfuggire ma che sono fondamentali nella scelta.

Il titolo di questo articolo potrebbe sembrare esagerato ma a conti fatti non lo è affatto. Questo Mac Mini con Apple Silicon M1 è un prodotto incredibile per le operazioni che riesce a portare a termine e soprattutto per come riesca a far sembrare tutto così estremamente semplice. Merito sicuramente della potenza di calcolo ma anche e soprattutto dell’ottimizzazione e della nuova struttura di questo SoC che, come già detto poco fa, garantisce un accesso alle memorie molto più rapido di quanto non lo fosse in passato.

Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

Non siete probabilmente mai capitati davanti ad un PC di Niccolò acceso ma vi posso assicurare che è un’esperienza assolutamente surreale per numero di programmi, applicazioni e schede del browser aperte in contemporanea. Un piccolo buco nero nel disordine cosmico della sua mente. Lo screenshot che vedete qui sopra può darvi un’idea e farvi in parte capire di cosa stiamo parlando ma fidatevi quando vi diciamo semplicemente che siamo rimasti davvero sorpresi da come tutto questo viene gestito da un prodotto che comunque rappresenta il punto d’ingresso nella line-up.

Ci potete fare davvero di tutto e il multitasking sembra essere il suo ambiente preferito. Si passa da un applicazione all’altra con una velocità incredibile e pare impossibile impallarlo. Mai un rallentamento o un impuntamento degno di questo nome. Capita ogni tanto di intravedere un piccolo lag quando siamo a pieno carico ma nulla che possa influenzare negativamente l’esperienza d’uso. Abbiamo provato ad aprire in contemporanea programmi come Photoshop, Final Cut, Excel, PowerPoint, Chrome con decine di tab, Spotify e chi più ne ha più ne metta, senza notare il minimo rallentamento.

Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

Si possono montare video in 4K, parlo ovviamente di montaggio base tipo taglia e cuci, utilizzare programmi di fotoritocco e anche giocare. Certo, non pensate di essere di fronte ad un PC da gaming, i titoli AAA girano comunque a fatica a meno che non si scenda parecchio con dettagli e risoluzione, ma restiamo comunque di fronte ad una GPU integrata che per qualche minuto di svago è più che sufficiente. Stesso discorso per il montaggio video, programmi come Premiere Pro girano tranquillamente finchè si resta nell’ordinario, come detto sopra, ma a livello professionale occorre un salto ulteriore sia come potenza che come compatibilità software.

Ed è proprio qui il nodo della questione. Il cambio di architettura richiederà diverso tempo prima che tutti i software si adattino e vengano ricompilati con le istruzioni corrette, motivo per cui ancora non ce la sentiamo di consigliare questo Mac Mini a tutti gli utenti. Rosetta 2, il traduttore istantaneo che permette ai vecchi programmi x86_64 di girare sui nuovi Silicon M1 fa un ottimo lavoro e nella maggior parte dei casi non sembra affatto di avere a che fare con un software non ottimizzato.

Tuttavia ci sono alcune situazioni in cui questo processo non va a buon fine e può capitare di trovarsi di fronte ad un crash o ad un’app all’apparenza correttamente installata ma a tutti gli effetti non funzionante. Succede spesso con i plug-in, ma lo abbiamo notato anche con programmi come WinZip o come alcune app di monitoraggio hardware. Non sarà ovviamente così per sempre; gli sviluppatori sono al lavoro e considerando al rapidità con cui si stanno aggiornando i software più importanti crediamo che la deadline di 2 anni dichiarata da Apple per la conversione definitiva sia assolutamente veritiera ma probabilmente la maggior parte delle soluzioni sarà già disponibile in versione arm64 entro la metà del prossimo anno.

CONSIDERAZIONI FINALI


Mac Mini con Apple Silicon M1, ho QUASI sostituito il mio desktop da 2K euro

Tirando quindi le somme e cercando di fare ancora più chiarezza andiamo a rispondere alla domanda iniziale: è possibile sostituire il nostro desktop di casa con questo nuovo Mac Mini? E soprattutto ne vale la pena? Per entrambe le questioni la risposta è sì, a patto che siate degli utenti che fanno un utilizzo abbastanza basilare del proprio PC. Per l’utilizzo lavorativo standard fatto di videoscrittura, mail, browsing web, presentazioni, fogli di calcolo e videocall questo Mac Mini è assolutamente una soluzione perfetta. Potete tenerlo sulla scrivania senza essere disturbati dalle ventole perchè i componenti non vanno mai oltre i 40 gradi, nemmeno sotto pieno carico, occupa poco spazio e vi permette di tenere una scrivania sgombra e ordinata pur garantendo una potenza sufficiente a svolgere tutti i compiti necessari con una fluidità e reattività nel multitasking senza pari.

Diverso il discorso se parliamo di professionisti, senza specificare un ambito, che necessitano di particolari software per compiere il proprio lavoro, ma anche di content creator che hanno bisogno di una potenza di calcolo grafica che solo una GPU discreta può offrire. Nel primo caso dovete infatti essere sicuri al 100% che tutte le funzioni dei programmi che utilizzate siano compatibili e funzionino correttamente, mentre nel secondo sarete frenati dall’impossibilità di collegare al Mac Mini una eGPU.

Abbiamo detto sopra che siamo di fronte alla porta d’ingresso per il mondo MacOS anche a livello di prezzo ed effettivamente è così. Questo Mac Mini nella versione con 8 GB di “RAM” e SSD da 256 GB costa 819 euro, mentre si sale a 1049 per il modello con 16 GB di memoria unificata. La verisone “maxata” dotata di SSD da 2TB sfiora invece i 2000 euro. Considerando quelle che potrebbero essere le esigenze di un utente comune e il comportamento del nostro modello con memoria da 8 GB, la configurazione più bilanciata potrebbe essere la 8/512 GB con un costo di 1049 euro.

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