Hayabusa2 riporta i frammenti dell'asteroide Ryugu. Ma il viaggio continua | Web Agency Brescia
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Hayabusa2 riporta i frammenti dell’asteroide Ryugu. Ma il viaggio continua

Hayabusa2 riporta i frammenti dell'asteroide Ryugu. Ma il viaggio continua

Hayabusa2 riporta i frammenti dell’asteroide Ryugu. Ma il viaggio continua


Il 2020 è l’anno degli asteroidi o, meglio, dello studio degli asteroidi. Basti pensare a Bennu, depredato da Osiris-REx che ne ha trivellato il terreno per raccogliere alcuni frammenti da riportare sulla Terra per studiarli a fondo (potrebbero dirci di più sull’evoluzione dell’Universo e della nostra galassia). Non va nemmeno dimenticato Ryugu, altro asteroide raggiunto nel 2019 dalla giapponese Hayabusa2 che dopo averlo esaminato ha abbandonato la sua superficie dirigendosi verso casa. Ebbene, il momento del ritorno sembra essere davvero vicino.

Era partito a novembre dello scorso anno, e dopo 12 mesi di viaggio e 300 milioni di chilometri (all’andata impiegò più di 3 anni) la capsula è ormai pronta ad aprire il suo portellone mettendo a disposizione degli scienziati della JAXA il suo prezioso carico di rocce spaziali. Di particolare interesse sono i materiali organici presenti nei frammenti raccolti. Così spiega Makoto Yoshikawa, uno dei responsabili del progetto:

I materiali organici sono l’origine della vita sulla Terra, ma non conosciamo ancora la loro provenienza. Speriamo di trovare degli indizi sull’origine della vita sulla Terra analizzando i dettagli dei materiali organici riportati da Hayabusa2.

Il ritorno sulla Terra avverrà il 6 dicembre nel sud dell’Australia: la capsula è protetta da uno scudo termico, e a 10 chilometri d’altitudine aprirà un paracadute per attutire il contatto con il suolo. Per stimare nel modo più preciso possibile il punto in cui atterrerà (si consideri che è piccolissima con i suoi 40cm di diametro), sono state installate diverse antenne paraboliche per cercare di catturare i segnali inviati dallo spazio.

Ma se si pensa che per Hayabusa2 questa sia la fine delle missioni ci si sbaglia di grosso: tecnicamente il mezzo non tornerà sulla Terra, restituendo agli esperti JAXA solamente la piccola capsula contenente il materiale. La sonda si riallontanerà invece dal nostro pianeta alla volta di un altro asteroide da studiare. Si chiama 1998KY26, e per raggiungerlo serviranno 10 anni. Buon viaggio, ancora una volta.

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