Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato | Web Agency Brescia
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Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po’ strozzato

Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato

Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po’ strozzato


Non si erano mai visti come quest’anno così tanti smartphone Samsung con chip Qualcomm, magari a Seoul è suonato qualche campanello d’allarme o, più semplicemente, i tecnici si sono accorti dell’effettivo divario tra i chip Exynos e i vari Snapdragon. Poco importa, ben per noi che finalmente possiamo dilettarci con terminali sempre più funzionali e potenti come il Galaxy A42 5G, tra i più attesi di fine 2020 considerate le premesse.

Ad alzare l’interesse è infatti il chip Snapdragon 750 che tanto ho elogiato nella sua prima “uscita pubblica” su M10 10T Lite, uno dei due SoC della casa di San Diego che ha portato il 5G anche nella fascia medio bassa del mercato e una base hardware convincente per qualsiasi partner. Corpo in policarbonato senza troppi accenti, con un retro semplice e caratterizzato da 4 fasce a gradazione crescente verso l’alto; l’unico elemento distintivo è il sistema quadrato delle fotocamere posteriori.

Peccato solo che Samsung abbia deciso di lanciarlo con qualche strozzatura, forse appositamente pensate per mantenere il prezzo reale basso e non dar fastidio agli altri modelli della famiglia Galaxy A. Dopo averlo provato nei giorni scorsi sono quindi pronto a darvi qualche motivo per comprarlo e qualche altro per non farlo.

COSA CONVINCE SUBITO


Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato

Tra le note positive ci metto come previsto l’intera piattaforma hardware, oltre all’egregio Snapdragon 750 abbiamo anche 4GB di memoria RAM e 128GB di storage su UFS 2.2 particolarmente rapide (920 MB/s in lettura e 480 MB/s in scrittura). Una dotazione capace di far girare a modo la One UI 2.5 in tutte le situazioni, con la giusta reattività e animazioni piacevoli, precise, prive di lag. Connettività completa come promette il modem SD X52, è uno dei pezzi forti con supporto al 5G (sub6Ghz), WiFi ac dual-band, BT 5.0 e naturalmente chip NFC.

Non è certo un fulmine, sia chiaro; utilizzandolo è abbastanza chiaro che non siamo davanti ad uno smartphone di classe superiore come quelli che integrano il chip SD765 5G. Oltretutto non abbiamo un refresh rate sul display che va oltre i canonici 60Hz e dunque nessuna accelerazione simulata a dar manforte.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Display: Super AMOLED HD+ da 6,6″, Infinity-U (notch a goccia)
  • Processore: Qualcomm Snapragon 750G (SM7225-2-AB), CPU Octa Core (2 core @ 2,2 GHz + 6 core @ 1,8 GHz)
  • Memoria:
    • 4GB di RAM
    • 128GB di archiviazione (UFS 2.2), espandibili sino a 1TB
  • Fotocamera:
    • Posteriore quadrupla:
      • 48MP, f/1.8
      • 8MP, f/2.2, grandangolare
      • 5MP, f/2.4, macro
      • 5MP, f/2.4, profondità
    • Anteriore: 20MP, ottica con apertura f/2.2
  • Connettività 5G
  • Batteria da 5.000 mAh con supporto alla ricarica a 15W
  • Dimensioni e peso: 164,4 x 75,9 x 8,6 mm, 193 grammi
  • Altro: lettore di impronte digitali sullo schermo, ricarica rapida USB Type-C, supporto Samsung Pay

Finalmente ho avuto a che fare con un lettore d’impronte ottico che funziona bene ed è veloce; Samsung ci ha fatti penare un po’ in passato con i sensori biometrici della famiglia “Galaxy A” ma quei tempi ce li siamo lasciati ormai alle spalle: si sblocca in un attimo ed è anche molto preciso, peccato solo per il posizionamento. Si trova infatti troppo in basso per i miei gusti, viste soprattutto le dimensioni che restano importanti (164,4 x 75,9 x 8,6 mm) e rendono leggermente scomodo raggiungere quel punto.

E poi c’è la batteria da ben 5.000mAh che fa la differenza e permette di usarlo serenamente una giornata intera, stressandolo a dovere e chiudendo con ancora almeno il 30% di carica. Non punto alle 48 ore consecutive ma non credo sia una meta impossibile per chi usa poco lo smartphone e non riceve centinaia di notifiche al giorno. Peccato per la ricarica, argomento che tratto di seguito nel capitolo dei compromessi.

LE STROZZATURE CHE NON TI ASPETTI


Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato

Bello il diplay Super Amoled da 6,6 pollici, i colori sono brillanti, accesi, con una luminosità massima che permette una lettura comoda anche all’esterno, peccato solo per un dettaglio: è HD+! Si, avete capito bene, Samsung ha integrato un pannello con risoluzione pari a 720 x 1600 pixel su uno smartphone che di listino si trova a 369,90€. La domanda che sorge quindi spontanea è la più ovvia, perché mai???

Nell’immediato non mi ero accorto di questo assurdo limite, ammetto che ad occhio nudo non si nota subito ma dopo un po’ emerge il numero limitato di pixel e la poca definizione di certi elementi, sia nell’interfaccia sia nella fruizione dei contenuti. Per fare un esempio, data la risoluzione, non è possibile guardare video su YouTube oltre i 720p (HDR). Ciliegina sulla torta, il notch centrale che pensavo ci fossimo lasciati alle spalle; vero è che si tratta di gusti ma il foro risulta a mio avviso più discreto esteticamente .

Parlare di “ricarica rapida” con un adattatore da 15W è più che esagerato, dovremmo piuttosto definirla come una ricarica “lenta”, quasi da lumaca. La diretta concorrenza ha ormai dimostrato che è possibile sfruttare velocità di ricarica anche doppie senza incorrere in particolari problemi, la scusa della salvaguardia del sistema non regge più.

Infine devo sottolineare una mancata ottimizzazione software da parte di Samsung che crea qualche lag nel gaming, con piccoli e quasi impercettibili rallentamenti o salti di frame che rendono le mie sessioni a Cod Mobile poco piacevoli. La GPU Adreno 619 non può essere il collo di bottiglia perché ho già giocato a sufficienza su altri smartphone con questo SoC e non avevo mai riscontrato certe indecisioni. Immagino sia tutto risolvibile con un banale aggiornamento software, speriamo al più presto.

FOTO E VIDEO


Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato

A comandare è il sensore d’immagine principale da 48MP con apertura f1.8, una vecchia conoscenza che si comporta discretamente bene in tutte le condizioni e riesce a soddisfarmi anche in condizioni di scarsa luminosità. Non è rapidissimo nello scatto, passa sempre qualche istante una volta cliccato sul tastino, ma è il risultato ciò che conta.

Visualizza a Schermo Pieno

A fianco c’è la fotocamera grandangolare da 8MP f/2.2 che permette di ampliare il campo inquadrato fino a 123° mantenendo un buon livello di dettaglio e moderata distorsione. Vedo della coerenza cromatica fra i due sensori d’immagine, possono essere poi scambiati rapidamente tramite le icone apposite.

Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato

A completare il quadro, oltre all’onnipresente sensore di profondità da 5MP, c’è sul retro anche una macro da 5MP con fuoco fisso, che permette quindi di scattare da molto vicino. Non le amo, soprattutto quando manca l’autofocus, devo però ammettere che la qualità non è poi così male.

Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato

Anteriormente, all’interno del notch centrale, trova invece posto un sensore d’immagine da 20MP che offre come di consueto una “doppia visualizzazione”, con crop automatico impostato. Qualità decisamente buona ma diversa gestione delle luci (notate il colore del cielo), ecco le due prospettive:

Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato Recensione Samsung Galaxy A42 5G: preciso ma un po' strozzato

Video che possono essere registrati fino al 4K a 30fps con entrambe le fotocamere (e switch anche durante la registrazione), in linea con lo standard della categoria; perdono certamente nella stabilizzazione, in movimento si percepiscono infatti molte vibrazioni e il distacco dalla fascia superiore è netto.

CONCLUSIONI

Luci ed ombre in definitiva per questo Galaxy A42 che riesce a convincere sotto diversi fronti ma palesa al contempo i suoi limiti, è uno smartphone che potremmo forse descrivere come divisivo. Lo immagino come ideale per tanti che amano l’esperienza d’uso Samsung associata ad una lunga durata della batteria, fattore determinante nelle scelte di tanti acquirenti. Difficilmente la casa coreana delude poi sul fronte fotografico e anche a questo giro è riuscita a portare a casa un sistema convincente per la fascia d’appartenenza, con sensore d’immagine principale e grandangolare che offrono la giusta precisione e omogeneità.

Potrebbe esser invece la scelta sbagliata per a chi, oltre alle classiche funzioni da smartphone, vuole essenzialmente giocare e magari guardare contenuti in streaming, per loro immagino un diverso modello, più a fuoco sul comparto multimediale.

Avevo atteso con interesse il Galaxy A42 ma certe scelte hanno contribuito a sgonfiare un po’ il mio entusiasmo. Non si può pretendere tutto per 369,90 euro ma sarebbe importante iniziare con più chiarezza, a partire dal prezzo che in pochissimi giorni è passato dal “frullatore Black Friday” ed è sceso di quasi il 30 percento. La scorsa settimana si trovava senza molta fatica a 279€, un posizionamento più corretto che immagino verrà riproposto anche nel prossimo futuro, anche perché a prezzo pieno non è da considerare.

PRO E CONTRO

VOTO 7,3

VIDEO

Samsung Galaxy A42 è disponibile online da Tecnosell a 320 euro oppure da Media World a 399 euro. Per vedere le altre 9 offerte clicca qui.

(aggiornamento del 01 dicembre 2020, ore 19:48)

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