Mazda CX-3: test di maturit per il restyling 2021 | Prova su strada e video | Web Agency Brescia
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Mazda CX-3: test di maturit per il restyling 2021 | Prova su strada e video

Mazda CX-3: test di maturit per il restyling 2021 | Prova su strada e video

Mazda CX-3: test di maturit per il restyling 2021 | Prova su strada e video


Periodo particolare quello attuale, anche per l’industria automobilistica e per il restyling di Mazda CX-3 2021 che si colloca proprio in questo arco temporale. Il 2020 è l’anno in cui l’Europa stringe sulle emissioni con il passaggio all’Euro 6D. Le multe sono all’orizzonte: c’è chi è riuscito a raggiungere in anticipo i suoi obbiettivi e ci sono (stati) gli incentivi per cercare di abbattere una media italiana che è da tempo gravata da un parco auto troppo vecchio.

Inoltre, c’è stata la recente campagna mediatica contro i diesel, oggi super filtrati ma ieri colpevoli (alcuni) di aver usato trucchetti esposti poi dallo scandalo dieselgate. Il risultato è stato un decremento delle vendite dei motori a gasolio che erano l’arma più facile per abbattere le emissioni di CO2, direttamente proporzionali ai consumi di cui i diesel sono ancora campioni.

In questo contesto sono stati necessari diversi tagli: sforbiciate nette hanno toccato un po’ tutti i marchi in vari segmenti. Nel mondo dei B SUV, però, ci sono analogie nel destino di due giapponesi che hanno risposto in maniera simile ma diversa. Simile perché entrambi hanno limitato la disponibilità ad una sola motorizzazione a benzina, diversa perché Juke ha scelto la strada del tre cilindri turbo, CX-30 quella del “quattro” aspirato con tecnologia di disattivazione dei cilindri.

DIMENSIONI E BAGAGLIAIO

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Basato su una versione modificata e allungata della piattaforma di Mazda 2 che aveva già fatto sparire il diesel dalla gamma, CX-3 si aggiorna nel listino rispetto al restyling 2018 a gasolio ma non cambia nella forma. Il B SUV model year 2021 ha una lunghezza di 4.275 mm, larghezza di 2.049 mm con gli specchietti (1.765 mm escludendo le appendici) e altezza di 1.535 mm, inclusa l’antenna a pinna di squalo.

Il passo è di 2.570 mm e il bagagliaio può contare su 350 litri VDA in configurazione a cinque posti e 1.260 litri abbattendo il divanetto e sfruttando tutto lo spazio disponibile fino alla linea di cintura. Note particolari? Sul posteriore trovano posto due terminali di scarico tradizionali.

SCHEDA TECNICA


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  • Trazione: anteriore
  • 0-100 km/h: 9,1 s (9,9 s con 6AT)
  • Velocità massima: 192 km/h (6MT) – 187 km/h (6AT)
  • Sospensioni anteriori: MacPherson
  • Sospensioni posteriori: ponte torcente
  • Velocità massima: 135 km/h
  • Pneumatici 16″: 215/60 R16 95V
  • Penumatici 18″: 215/50 R18 92V
  • Freni: dischi anteriori da 295 mm, dischi posteriori da 265 mm
  • Peso in ordine di marcia: 1.254 kg (6MT) – 1.270 kg (6AT)
  • Peso trainabile (rimorchio frenato, pendenza max 12%): 1200 kg
  • Peso trainabile (rimorchio privo di freni): 625 kg (6MT) – 630 kg (6AT)
  • Bagagliaio min/max: 350 litri – 1.260 litri
  • Lunghezza di carico max: 1,44 metri fino alla prima fila
  • Raggio di sterzata: 5,7 metri
  • Consumo WLTP combinato: 6,2 l/100 km (6MT) – 7,1 l/100 km (6AT)
  • Emissioni CO2 combinato: 140 g / km (6MT) – 160 g / km (6AT)

ABITACOLO: INTERNI E INFOTAINMENT


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L’abitacolo di Mazda CX-3 è quello che la distingue da molte concorrenti nel segmento B-SUV. Qui troviamo una cura maggiore nelle finiture: pur restando le plastiche dure che confermano la tendenza al risparmio per questa categoria, il crossover Mazda è un passo avanti, con ottimo assemblaggio e uno sforzo estetico nel cruscotto e nelle portiere, sia per i materiali di rivestimento, sia per le texture. Da notare la cura simmetrica tra anteriore e posteriore nelle finiture delle portiere: peccato per l’assenza di bocchette posteriori per il climatizzatore e delle prese USB per i passeggeri.

Davanti la strumentazione è vecchia scuola in alcuni dettagli: questo non è necessariamente un male per un certo tipo di clientela che ripudia gli schermi. Anche l’infotainment non è affatto invasivo: display da 7″ posizionato apposta lontano dal conducente. Il sistema è touchscreen ad auto ferma, disattivandosi in marcia e delegando al controller sul tunnel centrale il compito della gestione dei menu.

Di serie Apple CarPlay Wireless (plauso a Mazda per averlo messo su un progetto non proprio nuovissimo) e Android Auto, quest’ultimo utilizzabile solo con il cavo da inserire nelle prese USB; ce ne sono due.

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Ottima la gestione degli spazi nell’abitacolo, specie nel tunnel centrale semi-nascosto dal bracciolo: tre vani di cui due con porta bicchieri a scomparsa per contenere lo smartphone o altri oggetti. La distanza permette di raggiungere la presa USB con un qualsiasi cavo di dimensioni tradizionali, manca però la ricarica wireless. Inutile l’Head-up Display: utilizza lo schermo a scomparsa e proietta a livello dei tergicristalli per una persona da 1,77 m di altezza.

Novità – citata per ultima ma importante- è quella dei sedili, oggi nuovi e frutto degli studi ergonomici dei giapponesi, in grado di fare la differenza nei viaggi più lunghi. Jinba Ittai qui non si declina con la sportività alla guida ma con il comfort. Piccolo aggiornamento anche per il retrovisore antiriflesso con antiabbagliamento automatico di serie.

ADAS: TUTTI TRANNE…


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Oggi i restyling iniziano ad avere vita dura sul fronte degli ADAS perché, spesso, le piattaforme su cui sono basate non erano predisposte in origine.

Mazda ha però un vantaggio, è sempre stata una precorritrice e questo ha consentito a CX-3 di arrivare nel 2021 con un aggiornamento che ha di serie la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni. Il sistema funziona dai 4 agli 80 km/h con i veicoli e dai 10 agli 80 km/h con le persone, anche di notte.

Tra gli altri ADAS ci sono gli abbaglianti automatici, retrocamera e visuale a 360° che soffre però di una risoluzione non ottimale. Sommando dotazione di serie e optional si possono avere anche i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Cruise Control Adattivo con gestione delle ripartenze (se presente il cambio automatico), monitoraggio angolo cieco, frenata d’emergenza posteriore e monitoraggio del traffico in retromarcia, oltre a lettore dei segnali stradali, monitoraggio della corsia e controllo dell’attenzione del conducente.

La grande mancanza di questa generazione è lo sterzo attivo che non permette di mantenere automaticamente l’auto in corsia.

COME VA: PRIMA PROVA SU STRADA


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A livello di telaio le impressioni restano più o meno le stesse, la novità è il motore Euro 6d da 2.0 litri e 121 CV a 6.000 giri, un aspirato che pecca un po’ nella coppia massima ma non nel modo in cui questa viene erogata. Lo sterzo non è fra i più diretti: la piattaforma di Mazda 3 e Mazda CX-30 da più soddisfazioni ma l’auto è fatta per chi vuole viaggiare senza troppe pretese in termini di prestazioni sportive. Non è quello il suo mondo.

Comfort (anche acustico, promosso) e facilità di guida sono le chiavi di lettura di CX-3 2021 che nelle situazioni di tutti i giorni si comporta bene, evidenziando i suoi limiti quando la si forza. La rigidità aumentata grazie a nuovi punti di saldatura e il setup delle sospensioni, però, permettono di ridurre quel trasferimento di carico brusco che si innescava esagerando con lo sterzo in curve brusche: l’anticipo dei controlli di trazione riporta tutto ad una situazione gestibile. Nella maggior parte dei casi l’elettronica sarà in grado di restituirvi un taglio di potenza discretamente dolce e farvi uscire dalla curva senza problemi. Difficile che arriviate ad eseguire una manovra d’emergenza ad alta velocità (per evitare un veicolo o un pedone fermo in mezzo alla strada) senza che voi o l’anticollisione abbiate visto l’ostacolo in anticipo.

Il quattro cilindri, con tecnologia di disattivazione dei cilindri, riduce i consumi in fase di “veleggio”. La sua efficacia dipende però dall’utilizzo: chi viaggi prevalentemente in extra-urbano o autostrada potrebbe effettivamente riscontrare i benefici di questa tecnologia. Chi fa tanta città o collina/montagna non noterà particolari vantaggi visto che la disattivazione non avverrà quasi mai. In ogni caso il passaggio da due a quattro cilindri è ben gestito e poco percettibile.

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Lo Skyactiv-G 2.0 è un motore dall’indole duale: può consumare poco avvicinandosi al dichiarato (6,5 litri ogni 100 km) se gestito da un piede leggero ma raggiunge facilmente gli 8 litri con un piede nervoso. Se poi volete spremergli tutto quello che può darvi, con un piede appositamente pesante più che nervoso, si raggiungono anche gli 8,5/ 9 litri ogni 100 km: il vantaggio è che ha un sound interessante e sentirlo ai 6.000 giri con cambiate alte è un piccolo piacere… anche per il benzinaio.

L’unità di Mazda è in ogni caso ottimamente lineare: nessun vuoto o lag e nessuno strappo, una coppia non eccelsa in valore assoluto (206 Nm) ma ben erogata nella sua curva. Lo svantaggio è che a pieno carico si gioca tanto con il cambio, ma l’auto compensa contenendo la sua massa sotto ai 1.300 kg anche nell’allestimento top di gamma.

A livello tecnico va segnalata l’assenza del FAP perché il motore è stato ottimizzato nei condotti d’aspirazione, nella forma del pistone e negli iniettori a nebulizzazione a più strati. Migliorando la combustione in camera è stato possibile aumentare l’efficienza, “bruciare tutto” e quindi non produrre particolato oltre ai limiti. Sul tema, anche se non strettamente correlato, vi consiglio l’approfondimento tecnico sul motore SKYACTIV-X.

Mazda CX-3: test di maturit per il restyling 2021 | Prova su strada e video Non c’ il FAPMazda CX-3: test di maturit per il restyling 2021 | Prova su strada e video No al downsizing
Mazda CX-3: test di maturit per il restyling 2021 | Prova su strada e video Consumi alti quando si spreme tantoMazda CX-3: test di maturit per il restyling 2021 | Prova su strada e video Coppia massima non eccelsa

PREZZI E ALLESTIMENTI: PUNTA SULLA DOTAZIONE


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Mazda CX-3 model year 2021, prevista in uscita da dicembre 2020, parte da un listino di 23.150 euro, cifre che vanno poi riportate alla realtà dei fatti (e delle promozioni) in concessionaria. L’offerta più recente, alla data di stesura di questa prova, consiste in 3.350 euro di vantaggi su tutti gli allestimenti e due tagliandi in omaggio

Pur non direttamente in linea con alcuni concorrenti, che partono da cifre d’attacco più basse, il B-SUV giapponese gioca su un livello più alto per la cura dell’abitacolo in tanti dettagli, grandi e piccoli: non solo le finiture, ma anche le soluzioni per i porta-bicchieri, i passa-cintura quando si abbatte il divanetto, il bracciolo “piatto” ma con il vano per i bicchieri all’occorrenza, il controller per l’infotainment…

Con Executive si punta su un mix di qualità/dotazione/prezzo piuttosto che sull’aggressività nel listino in generale: significa avere CarPlay Wireless di serie insieme ad Android Auto, frenata automatica d’emergenza, climatizzatore automatico e a cerchi in lega da 18″, vetri posteriori oscurati, retrovisori elettrici, bracciolo anteriore e posteriore, volante e pomello cambio in pelle, Bluetooth, due porte USB, cruise control e limitatore, sensori luci e pioggia, retrovisore fotocromatico, sensori posteriori e 3 anni o 100.000 km di garanzia.

  • CX-3 Executive (6MT): 23.150 euro
  • CX-3 Exceed (6MT): 25.000 euro
  • CX-3 Exceed 6AT: 26.750 euro

L’ideale sarebbe fare uno sforzo in più per CX-3 Exceed perché a 25.000 euro (di listino) aggiunge tanti particolari estetici (dai vetri oscurati agli interni in pelle e tessuto) oltre a full LED anteriore (fendinebbia inclusi), sensori anteriori, retrocamera, keyless e monitoraggio della corsia (senza sterzo attivo).

In più è l’unica che può accedere al pacchetto più interessante, i-ACTIVSENSE con cruise adattivo, monitoraggio traffico in retromarcia, frenata automatica d’emergenza anche al posteriore, monitoraggio stanchezza, lettore segnali stradali, videocamera a 360° e fari adattivi a matrice di LED. Prezzo? 1.200 euro.

L’offerta finanziaria da 199€ al mese (TAN FISSO 3,99%, TAEG FISSO 5,63%) permette ad esempio di portarsi a casa una Executive a 19.800€: 6.450€ di anticipo, un importo totale del credito di 13.966€ in 36 rate e una rata finale da 8.565 €. Facendo il calcolo “tutto incluso” (decidendo di tenere la vettura), dopo tre anni avremo affrontato una spesa totale di poco più di 22.300€. Con Mazda Advantage si può anche restituire la vettura, in questo caso non si paga la maxi-rata finale, e cambiare il finanziamento da tre a due anni con interessi inferiori.

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